Route 66

La Route 66 rappresenta un percorso ideale e storico per tutti gli appassionati dei motori. Quasi 4.000 chilometri che collegano Chicago, la Windy City, con l’assolata Santa Monica, in California, ripercorrendo una rotta storica di grande importanza.

Questa strada, che dagli anni ’80 è stata riconvertita in percorso storico, e non più utilizzata come autostrada ma piuttosto come collegamento secondario e turistico, offre tantissimi spunti, panorami e luoghi da scoprire e dai quali rimanere affascinati.

 

Informazioni utili

  • Durata del tour – 8 giorni
  • Pernottamenti – Saint Louis, Spring Valley, Oklahoma City, Glenrio, Grants, Williams, Barstow
  • Distanza da percorrere – 3627 chilometri (2.254 miglia circa)
  • Benzina - La benzina è venduta in galloni. Ogni gallone corrisponde a 3,79 litri

 

 

 

Giorno 1 – Illinois, da Chicago a Saint Louis

  •  Totale chilometri/miglia da percorrere: 484/300
  • Costo medio benzina: 2,78 dollari al gallone

Il viaggio lungo la Route 66 parte dal centro di Chicago, una delle più grandi metropoli statunitensi. Qui, tra l’enorme profilo della Willis Tower e i tanti parchi urbani, prepariamo il nostro viaggio, ricordandoci soprattutto che alcune parti di questo percorso sono abbandonate, e pertanto piuttosto sconnesse.

Lungo i 484 chilometri della prima tappa, che toccherà Plainfield, Pontiac, Springfield prima di arrivare a Saint Louis, potremo sostare in due luoghi leggendari: il Maide-Rite Sandwich Shop di Springfield, il primo ristorante al mondo di tipo “drive-thru”, e l’Ariston Café di Litchfield, aperto nel 1935 e dedicato proprio ai viaggiatori della Route 66. Lungo il percorso non è difficile trovare stazioni di rifornimento, grazie alla presenza di diversi centri urbani, e molte di queste presentano ancora lo stile tradizionale, con la pompa della benzina rossa a colonnina e il caseggiato in stile baita.

 

 

 

Giorno 2 – Missouri e Kansas, dal Mississippi a Spring Valley

  •  Totale chilometri/miglia da percorrere: 531/300
  • Costo medio benzina: 2,33 dollari al gallone

Dopo aver sostato a Saint Louis, città dalla grande tradizione culturale e musicale, ci rimettiamo in marcia. Ci aspetta un percorso di ben 531 chilometri, che attraversa due stati: il Missouri e il Kansas, quest’ultimo solo in minima parte. Prima di partire, ci fermiamo ad ammirare lo spettacolo del Mississippi, il grande fiume che ha segnato la storia americana, e poi proseguiamo per Sullivan, Rolla, Springfield (sì, ce n’è una ad ogni stato) e Joplin, che segna il confine tra Missouri e Kansas.

Una pausa pranzo “storica” potremo concedercela al Big Chief Restaurant, uno dei pochi locali rimasti della grande epopea della Route 66, che si trova a Wildwood dal 1928. Nel piccolo spazio (18,1 chilometri) dedicato al Kansas, altri due luoghi meritano una piccola sosta: l’Eisler Brothers Store di Riverton, dove acquistare cibo e beveraggi “vecchio stile”, e la Kan-O-Tex Service Station, sulla Main Street di Galena.

 

 

 

Giorno 3 – Oklahoma, da Miami a Oklahoma City 

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 339/211
  • Costo medio benzina: 2,36 dollari al gallone

Data la lunghezza del percorso in Oklahoma, abbiamo deciso di troncare in due la percorrenza di questo stato. Ecco perché, una volta partiti dalle parti di Miami (no, non siamo in Florida!) ci dirigeremo alla volta di Oklahoma City dove, in un ambiente davvero molto interessante, potremmo trascorrere la nostra seconda notte americana sulla rotta della Route 66.

Il percorso ci permetterà di conoscere una entità piuttosto rurale, frammentata dalle più grandi comunità di Oklahoma City e Tulsa, e al contempo di sostare in alcuni luoghi storici della Route, tra i quali non può sicuramente mancare, per chi come noi è a caccia di memorabilia e souvenir, il Rock Café di Stroud, aperto nel 1936 e ristrutturato nel 2008-2009, e la cui versione “cartoon” è presente nel film di animazione Cars.

 

 

 

 

Giorno 4 – Oklahoma e Texas, da Oklahoma City a Glenrio

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 549/341
  • Costo medio benzina: 2,42 dollari al gallone

Dopo la sosta notturna, ripartiamo alla volta del Texas. Anche quest’oggi affronteremo un percorso diviso su due stati, soprattutto perché in Texas ci fermeremo nuovamente a fine giornata. Dopo aver superato il confine dell’Oklahoma, ci ritroveremo nella cosidetta Panhandle, la regione più settentrionale del Texas, dominata dai magnifici scenari dei canyon (tra i quali Caprock, Tierra Blanca e Palo Duro).

Un luogo, però, attirerà sicuramente la nostra attenzione: Cadillac Ranch. Si tratta di una installazione artistica fatta di vecchie automobili Cadillac, sepolte per metà nel deserto, le cui parti che emergono sono interamente graffitate. Prima di arrivare a Glenrio, al confine con il New Mexico, potremo decidere di fermarci, anche per la notte, ad Amarillo, la città del Big Texan Steak Ranch. Qui viene servita la celebre Big Texan, una bistecca di oltre 2 chili accompagnata da pane imburrata, patate, cocktail di gamberetti e insalata che, se consumata in meno di un’ora, viene regalata dal locale.

 

 

 

Giorno 5 – New Mexico, da Glenrio a Grants 

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 472/293
  • Costo medio benzina: 2,31 dollari al gallone

Appena giunti in New Mexico, non possiamo non pensare di visitare Albuquerque, la città dal nome impronunciabile, fondata dagli spagnoli nel XVIII secolo e divenuta per questo una delle tante città bilingue (inglese e spagnolo) del sud degli Stati Uniti. Il percorso della Route 66 è prevalentemente sviluppato in zone desertiche, e dunque l’attenzione deve essere massima: tutto l’anno, nel fare rifornimento sufficiente e avere degli eventuali mezzi di soccorso, e d’estate per le temperature, che possono diventare particolarmente alte.

Lungo il percorso, poi, fermatevi per un momento davanti alla statua della Madonna of the Trail, che ricorda i primi viaggi dei pionieri lungo il continente americano, e che ben si adatta anche al nostro, lungo ma certo più rapido, viaggio da est ad ovest.

 

 

 

Giorno 6 – New Mexico e Arizona, da Grants a Williams          

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 447/277
  • Costo medio benzina: 2,44 dollari al gallone

Terzultimo giorno del viaggio nella Route 66, e un altro stato da scoprire. Parliamo dell’Arizona, uno tra i più grandi dei 50 stati che compongono gli USA, situato a cavallo tra la California e subito a nord del Messico, del quale ha fatto parte per lungo tempo. Anche qui ci aspetta un grande avvicendamento di zone naturali, tra gli ampi deserti del sud e le ricche foreste di conifere del nord. In particolare, l’Arizona fu tra i primi stati a riconoscere la storicità della Route 66, tramite l’omonima associazione che, nel 1987, ottenne il riconoscimento nella parte di percorso che collega Kingman e Seligman.

Per quanto ci riguarda, noi ci fermeremo a Williams, un piccolo borgo attraversato anche da diverse ferrovie, e dal quale si può partire per una escursione al Grand Canyon, sempre in moto o magari prendendo uno degli storici treni che servono questo tratto. Anche la nostra due ruote merita un po’ di riposo, o no?

 

 

 

 

Giorno 7 – Arizona e California, da Williams a Barstow 

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 562/349
  • Costo medio benzina: 3 dollari al gallone

L’arrivo è prossimo. Oggi sconfineremo nello stato di arrivo, la California, la Sunny Land americana. Prepariamoci dunque, perché questa parte di percorso ci farà passare in alcuni luoghi, le cosiddette ghost-town, particolarmente suggestivi. Infatti, dopo l’abbandono progressivo della Route 66, molti luoghi che fungevano da riparo e sosta per i viaggiatori sono stati spopolati, con il risultato che tra Amboy ed Essex, due mete piuttosto note nel passato, non vivono più di quindici persone.

Proprio ad Amboy, però, rimane ancora attivo il Roy’s Motel and Café, una struttura che ha scritto un’epoca, e che ora è gestita, come tutta la città, da un privato, che ne vuole accrescere la valenza turistica. L’ultima notte la passeremo a Barstow, definita “Incrocio delle opportunità” poiché da qui passano molte strade e ferrovie, un luogo certamente dal carattere poco turistico, ma adatto per riposare in vista della giornata finale di domani.

 

 

 

 

Giorno 8 – California, da Barstow a Santa Monica (Los Angeles) 

  • Totale chilometri/miglia da percorrere: 243/151
  • Costo medio benzina: 3 dollari al gallone

Si conclude così, con l’ultima tappa in territorio californiano, la nostra avventura sulla mitica Route 66. Ripartendo da Barstow, questo piccolo villaggio semi-desertico ma dalla grande importanza strategica, inforchiamo di nuovo le nostre moto per una sorta di “passeggiata” di 151 chilometri, percorrendo le strade delle contee di San Bernardino e Los Angeles.

Man mano che la meta si approssima, attraversiamo alcuni luoghi particolarmente suggestivi, come ad esempio Pasadena, dove si trovano numerose istituzioni di ricerca e grandi manifestazioni annuali, e dopo appena dieci chilometri ci ritroviamo nel territorio di Los Angeles. Mancano ormai solo 32 chilometri alla destinazione finale, percorrendo i quali potremo ammirare la famosa collina di Hollywood con la scritta gigante, il quartiere di West Los Angeles e infine, dopo oltre 3.600 chilometri di percorso, ecco finalmente l’Oceano Pacifico. Santa Monica, una delle più famose spiagge in città, ci annuncia la fine del viaggio. Stanchi sì, ma per questo panorama ne vale davvero la pena.

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