Un itinerario che ci porta alla scoperta delle bellezze naturali – e non solo – della Ciociaria, ideale per gli amanti delle due ruote. Perché? Per le numerose strade ricchissime di curve e tornanti che attraversano paesaggi montuosi di selvaggia e incontaminata bellezza, e che sono pane per i tuoi denti da rider!

Un percorso che si snoda attraverso centri dal fascino antico e silenzioso e attraverso una natura d’alta quota eccezionale, fatta di cime che spesso raggiungono anche i 2000 metri di altezza. In particolare vogliamo portarti lungo la Strada del Cesanese del Piglio, che a tutte queste meraviglie naturali unisce anche i sapori del vino, che si produce da queste parti e che potrai degustare tra una sosta e l’altra. Senza esagerare, ovviamente!

 

 

1° tappa - Affile e dintorni

Percorrere la Strada del Cesanese vuol dire concedersi un percorso all’interno di sapori genuini e di una terra allegra e interessante. Il nostro itinerario va da nord a sud, partendo da Affile, piccola località ai piedi dei Monti Affilani. Una scelta dettata dal vino stesso, poiché Affile è il paese di origine del Cesanese e soprattutto si trova in un contesto paesaggistico unico, incorniciato da queste montagne che fanno parte dell’Appennino e che lasciano davvero senza fiato!

Meno di 20 km ti separano dalla prossima tappa, Serrone, raggiungibile con la strada provinciale 108a che ti consente anche di attraversare l’area degli altipiani carsici di Arcinazzo. Vale la pena fare una sosta in questa zona poiché puoi riposare all’ombra dei numerosi abeti, che formano distese simili ad un dipinto a cielo aperto, oppure sgranchirti le gambe passeggiando in campi verdissimi che sembrano essere senza fine. Un tocco anche di storia per il rider che, durante le sue escursioni, non rinuncia alla cultura e alla conoscenza: sempre in questa zona si trovano i fantastici resti della Villa di Traiano, uno dei maggiori imperatori Romani e delle più importanti figure del mondo antico.

 

2° tappa - Da Affile a Serrone

Dopo questa sosta a base di storia e natura arriviamo finalmente a Serrone, un piccolo comune che si trova letteralmente scavato nella parete rocciosa del Monte Scalambra, una cima che fa parte della catena montuosa dei monti Ernici.

È un’emozione già vederlo da lontano che, con il suo aspetto da cartolina abbarbicato alla montagna, sembra quasi un posto surreale! Serrone è inoltre il posto perfetto per un  rider alla ricerca di emozioni forti e di sport estremi, poiché da qualche tempo qui è possibile dedicarsi ad attività di parapendio e voli in deltaplano, che permette di avere una vista panoramica decisamente fuori dagli schemi della cornice naturale di Serrone!

 

3° tappa - Da Serrone ad Anagni

Una buona dose di sapori e di adrenalina e ripartiamo, questa volta verso Piglio, un altro borgo arroccato su uno sperone roccioso e posto in un’eccezionale posizione panoramica sulle valli del fiume Sacco e Aniene. A meno di 5 km da Serrone, la cittadina conserva il suo antico aspetto medievale per la presenza dei resti del castello, che si trova nella sua parte più alta perché in passato aveva la funzione di controllare l’abitato sottostante. Una piccola deviazione che ti consigliamo di fare una volta giunti in quest’altra città del vino è quella che conduce verso il cosiddetto sentiero E1, bellissimo percorso a mille metri d’altezza che attraversa i Monti Ernici seguendo gli antichi tratturi che in passato erano utilizzati per la transumanza e che attraversano dei folti e rigogliosi boschi.

Imbocchiamo la strada statale 155 e, dopo aver percorso una quindicina di chilometri arriviamo ad Anagni, dove si conclude il nostro itinerario lungo un percorso del vino, che allo stesso tempo si arricchisce di preziosi elementi naturali, storici, artistici e culturali. È ad Anagni che vogliamo concludere questo percorso perché si tratta probabilmente del maggior centro della zona: antica città papale, come dimostra la presenza del Palazzo di Bonifacio VIII, e dove ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta con gli affreschi del XIV secolo custoditi nella cripta.

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