Una regione di passaggio, piena di tradizioni culturali e soprattutto enogastronomiche, un terra di mezzo bagnata dal fiume Po, che vale la pena di scoprire: l’Emilia Romagna.

 

Un insieme di città che vantano la migliore vivibilità in Italia, il passaggio in borghi estremamente suggestivi, la possibilità di fermarsi a mangiare una piadina sorseggiando un buon Sangiovese tra un boccone e l’altro.

 

Dozza

Si parte da Bologna direzione Dozza, percorrendo la SS 9, una strada statale che taglia fra le colline bolognesi, un paesaggio che coniuga di natura e libertà. Si arriva in un borgo medievale capitanato dalla Rocca Sforzesca , un ingresso alla maniera medievale con un pontile che da accesso ad un cortile in stile rinascimentale. Ma Dozza riserva anche molte sorprese per gli appassionati dell’arte contemporanea e del writing, guardare la foto per credere! Prima di ripartire pranzo nelle enoteche del borgo, dove è possibile gustare la produzione locale enogastronomica e ci si può soffermare anche per acquistare l’aceto balsamico, eccellenza della zona.

 

Faenza

Si continua per Faenza, nota per le sue ceramiche dai motivi artistici così riconoscibili da vantarne un vero e proprio patromonio visitabile nel Museo Internazionale delle Ceramiche, dal 2011 riconosciuto come “Monumento testimone di una cultura di pace” da parte dell’Unesco, con la possibilità di ammirare opere raccolte in giro per il mondo ed opere di Matisse e Chagall. Si può continuare con una lunga passeggiata raggiungendo il centro della cittadina, la luminosissima Piazza del Popolo per poi immergersi nell’atmosfera medievale nelle vie del borgo.

 

Montefeltro

 

Terminiamo con Montefeltro, nel pieno del suggestivo panorama fatto di saliscendi collinari e di campagna, fra marche ed Emilia Romagna, con la vista su Torriana e Verrucchio – paese Bandiera Arancione del Touring Club Italiano - , le due roccaforti che delimitavano la zona dei Malatesta, creando un sistema difensivo tuttora visibile e dallo scenario particolarmente suggestivo. Doveroso uno stop nei ristoranti locali, con la possibilità di assaggiare pietanze al tartufo e il tipico formaggio di Fossa.

 

Che aspetti a partire?

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