Nell’entroterra del Cilento, a pochi chilometri dal mare ma immerso in un paesaggio di vallate e fiumi incontaminati, si trova Morigerati, un borgo medievale dal nome che incuriosisce e fa sorridere: richiama subito all’idea di “mitezza” e “buone maniere”, un tratto che effettivamente sembra appartenere alla comunità che lo abita.
Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Morigerati si adagia su uno sperone roccioso che domina la valle del Bussento. Le sue origini sono antiche, probabilmente legate a popolazioni lucane e greche, ma il borgo conserva soprattutto l’impronta medievale: viuzze lastricate, archi in pietra, palazzetti signorili e la suggestiva chiesa parrocchiale di San Demetrio, che custodisce opere d’arte e testimonianze di fede popolare. Passeggiare tra i vicoli significa scoprire scorci sempre nuovi, balconi fioriti, portali scolpiti e piazzette che si aprono improvvise, con viste panoramiche sull’Appennino cilentano. La vera perla di Morigerati, però, si trova appena fuori dal centro storico: la Oasi WWF Grotte del Bussento, uno dei luoghi naturalistici più affascinanti della Campania. Qui il fiume Bussento scompare in un inghiottitoio e riemerge in uno spettacolare canyon, tra grotte, mulini ad acqua restaurati e sentieri che si snodano nel cuore della vegetazione mediterranea. L’oasi è un paradiso per escursionisti, fotografi e famiglie che cercano una giornata di natura e scoperta.
Accanto a questo patrimonio naturalistico, Morigerati custodisce anche la memoria delle sue tradizioni. Il Museo Etnografico del Cilento, ospitato in un antico palazzo del borgo, raccoglie oltre 3.000 oggetti della civiltà contadina: attrezzi agricoli, utensili domestici, abiti e testimonianze della vita quotidiana. È una tappa imperdibile per comprendere l’anima rurale del territorio e il forte legame con la terra. Non mancano, naturalmente, le occasioni per assaporare la cucina locale. Nei ristoranti e nelle trattorie del borgo si possono gustare piatti semplici ma ricchi di sapore: fusilli al ferretto con sughi di carne, zuppe di legumi e verdure, insaccati artigianali e dolci alle erbe aromatiche. L’olio extravergine d’oliva, frutto di ulivi secolari, è una vera eccellenza che accompagna ogni portata.
Da Padula si imbocca la SP51b fino a Sterpone, per poi proseguire lungo la SS19 e la SS517var, che conduce direttamente a Sanza. Da qui si continua sempre sulla SS517var, deviando quindi sulla SP16 e sulla SP54c fino a raggiungere il borgo medievale di Morigerati. Uscendo dal paese, si percorre la SP54b e successivamente la SP210, che porta di nuovo sulla SS517var. Da qui, una breve deviazione sulla SS18 Tirrena Inferiore conduce a Policastro Bussentino. Infine, seguendo ancora la SS18 in direzione est, si raggiunge Sapri, affacciata sul Golfo di Policastro.
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