
È uno di quei luoghi che sembrano rimasti fuori dal tempo, e senza tempo rimane anche la loro atmosfera. Eccoci nella provincia di Mantova, dove le Colline Moreniche del Garda disegnano un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti, boschi e corsi d’acqua. Ponti sul Mincio sorge su una piccola altura che domina – appunto – il fiume Mincio, al confine con il Veneto, e fa parte dell’area naturale protetta del Parco del Mincio. La posizione è strategica: bastano pochi minuti in moto per raggiungere Peschiera del Garda. Ed è proprio da qui che parte il nostro itinerario alla scoperta di una località piccola ma dal fascino grande.
Da Peschiera sul Garda il tragitto è breve (SP19) per raggiungere Ponti sul Mincio e visitare il castello e il borgo. Prosegui nella vicina Mozambano, e imbocca la SP74 verso Castelnuovo del Garda. Prendi la SR450 di Affi che attraversa l’entroterra veneto; esci in corrispondenza della SP5 che va a Lazise affacciato sul lago. Ti bastano pochi km per tornare al punto di partenza, Peschiera sul Garda. Il tracciato totale è di 39 km e il tempo di percorrenza è di circa un’ora.

Il Castello Scaligero di Ponti sul Mincio, con la Torre dell’Orologio.
I borghi affacciati sul Lago di Garda, e sul fiume in cui convogliano le sue acque, sono uno spettacolo, e Ponti sul Mincio non fa eccezione. Questa località dell’est della Lombardia, al confine col Veneto, ha duemila abitanti e il suo territorio fa parte del Parco Regionale del Mincio. Insieme a Medole e Solferino compone l’Unione dei comuni Castelli Morenici. Si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per l’alta qualità dei servizi turistici e del patrimonio storico-culturale.
Il simbolo di Ponti sul Mincio è il Castello Scaligero, costruito tra il 1260 e il 1276 durante la dominazione di Mastino I della Scala. L’impianto fortificato conserva ancora oggi tratti di mura merlate e conta cinque torri. Si può visitare? Sì, il biglietto ha un costo di 2€ compresa audioguida. La Torre dell’Orologio consente di godere di una splendida vista panoramica sul borgo e sulle colline circostanti.
Scendendo dal castello si incontra la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, edificio rimaneggiato più volte nei secoli. Anticamente sorgeva lungo il fiume; a causa delle inondazioni venne trasferita in una posizione più protetta, e inaugurata nel 1600. Del vecchio edificio rimane un rudere. All’interno custodisce decorazioni e opere d’arte di valore. Passeggiando nel borgo di origini medievali, ci sono altre attrazioni da vedere: l’Antico Lavatoio, il Monumento ai Caduti, il Museo Reggimentale “La Piccola Caprera”.
Il territorio di Ponti sul Mincio conserva anche un forte ottocentesco, tuttora in ottime condizioni: è il Forte Ardietti. Fa parte del cosiddetto “Quadrilatero”, ovvero una rete di quattro cittadine fortificate sulla linea dei fiumi Mincio (Peschiera e Mantova) e Adige (Verona e Legnago) che per alcuni anni nel XIX Secolo furono sotto il controllo militare austriaco. Il forte si può visitare, con ingresso a 5€. Intorno a esso si aprono le Colline Moreniche e sorgono diversi borghi sulle rive del fiume Mincio: con TrueRiders ti portiamo a scoprire i più belli con diversi itinerari, tra cui uno nei pressi di un lago… a forma di cuore.

Il Forte Ardietti, a Ponti sul Mincio.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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