I suoi calanchi ti fanno pensare alla Corsica, ma la sua bellezza è tutta italiana e si trova in Abruzzo!

Un borgo ricco di storia e arte, disteso tra le lussureggianti colline e i calanchi, è la meta ideale per scoprire l’anima più autentica dell’Abruzzo. Ecco un viaggio tra natura, storia, archeologia e gastronomia.
Antonia Festa  | 29 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Indecisi tra il mare e la montagna, per godervi gli ultimi giorni di clima mite? Perché scegliere quando si può visitare una delle località più affascinanti d’Abruzzo, che rappresenta il perfetto connubio tra due panorami apparentemente così diversi tra loro. Tra l’immensità del Mare Adriatico e le vette del Gran Sasso e della Majella, è incastonato un borgo dalle origini antichissime, che ancora conserva intatto il suo suggestivo centro storico. Tra cattedrali, piazze e calanchi, oggi vi consiglio un tour alla scoperta di Atri. Partiamo?

La “piccola Corsica” d’Italia e i suoi calanchi

 

Il soprannome che abbiamo scelto per raccontare quest’angolo di Abruzzo non è casuale. Se conoscete la celebre D81 in Corsica, la strada dei Calanchi di Piana, probabilmente vi sentirete “a casa” anche nel comune teramano di Atri. C’è un’ovvia differenza cromatica: le rocce corse sono prevalentemente rossastre, qui emerge una cromia più tendente al grigio. Una bellezza primordiale che viene protetta, sin dal 1995, dalla Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri. Ma cosa sarebbero questi calanchi? Sostanzialmente, sono dei solchi alti e profondi nel terreno argilloso, disegnati dall’acqua e dal vento come agenti erosivi, che hanno creato un paesaggio decisamente originale.

Li si raggiunge in moto, ovviamente, ma il consiglio è quello di scoprirli a piedi, percorrendo i sentieri – lunghi alcuni chilometri – che portano verso la Cappella di San Paolo o il Belvedere dei Calanchi. Quest’ultimo è un punto straordinariamente panoramico, dal quale lo sguardo spazia dall’Adriatico alla Majella, fino al Gran Sasso. E, ovviamente, arriva a uno dei borghi più belli dell’Abruzzo, che andiamo a scoprire subito.

Cosa vedere ad Atri, un gioiello sospeso nel tempo

 

La pietra che copre case, palazzi e chiese sembra aver cristallizzato lo scorrere del tempo ad Atri, borgo abruzzese in una posizione particolarmente favorevole, tra le più alte vette dell’Appennino e le familiari spiagge del Mar Adriatico. Il centro storico è davvero ricco di luoghi degni di nota. Tra questi, sicuramente la Cattedrale di Santa Maria Assunta spicca con le sue volumetrie gotico-romaniche, mentre al suo fianco il Museo Capitolare promette un viaggio nell’arte sacra con reperti di numerose epoche.

Bellissimo il Palazzo Ducale, abitato un tempo dalla famiglia Acquaviva, alla quale è titolata l’antistante piazza, che fa il paio con Piazza Duomo come fulcro della vita cittadina. Ma la bellezza di Atri è anche più nascosta, come nel caso delle antiche cisterne romane (complesso idraulico vecchio di duemila anni) oppure l’ottocentesco Teatro comunale, soprannominato “il piccolo San Carlo” per la bellezza che pare voler omaggiare il teatro più famoso di Napoli.

I sapori del territorio di Atri e dintorni

Non solo la natura, ma anche la bontà della tavola. Ad Atri, infatti, si può assaggiare una vasta gamma di prodotti della cucina abruzzese, una delle più generose e versatili d’Italia. La specialità tipica è la liquirizia d’Atri, che viene prodotta sin dal 1836 dalla famiglia De Rosa, su ispirazione di una antica coltivazione gestita dai Domenicani ospiti nel borgo.

Da gustare è anche il pecorino d’Atri, magari per arricchire un piatto di maccheroni alla chitarra (un attrezzo in legno e fili di ferro con il quale ancora oggi si dà alla pasta la tipica forma lunga e squadrata). Buonissimi anche l’olio extravergine d’oliva e i vini, tra cui il Montepulciano e il Trebbiano d’Abruzzo, di altissima qualità e perfettamente adattabili a ogni ricetta.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur