
Un piccolo paradiso per i motociclisti. Può sembrare incredibile, ma questo piccolo paese di frontiera è da secoli un crocevia di viaggiatori ed è stato tra i primi in Italia ad assumere una vera e propria vocazione turistica, merito della bellezza dei suoi panorami di montagna e dell’immensità delle sue piste da neve. Ma i viaggiatori apprezzano anche la posizione geografica: al confine tra Italia e Francia, nel sud delle Alpi, ospita una fermata ferroviaria del treno che collega Cuneo a Nizza. L’itinerario in moto per raggiungere questo incredibile posto, inoltre, presenta curve e tornanti mozzafiato. Pronti a scoprire il percorso?
Limone Piemonte si trova a sud della “provincia Granda“, ovvero quella di Cuneo ed ha un’altitudine di 1.009 metri s.l.m. È stazione sciistica, ma anche ferroviaria: da qui passa il treno che scende fino a Ventimiglia. Fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi, formato da 23 località alpine che lavorano a favore del turismo sostenibile e della mobilità dolce.
Di recente (1 giugno 2024) è stata riaperta la vecchia strada del colle di Tenda. È conosciuta come Strada dei 46 Tornanti perché è costituita da 46 spettacolari tornanti, distribuiti su circa 600 metri di dislivello e 7,5 chilometri di lunghezza. Una via che fu costruita a partire dal 1780 e ancora conserva visibili gli alti muri di sostegno in muratura. Grazie alle numerose curve, assicura un’esperienza di guida decisamente emozionante e offre una vista spettacolare sulla valle Roya e il territorio circostante.
L’Alta Via del Sale è una strada bianca (ovvero sterrata) ex-militare, che collega Limone Piemonte a Monesi di Triora, in Liguria, passando per la Francia, lungo un tracciato spettacolare che varia tra i 1.800 e i 2.100 metri di altezza. Consente di scoprire i meravigliosi paesaggi alpini e si può percorrere previo pagamento di un pedaggio, attraverso il sito ufficiale dell’Alta Via del Sale.
Se vuoi fare una passeggiata a Limone Piemonte, una bella attrazione è il Museo dello Sci, in Via Divisione Alpina Cuneense, 13. Noto come Museo dello Sci Agostino Bottero, si trova nei locali della Biblioteca civica ed espone la grande tradizione sciistica di questo paese di montagna.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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