Menzionato da Leonardo da Vinci, questo borgo è perfetto da raggiungere per le sue acque davvero particolari

Menzionato da Leonardo da Vinci, questo borgo è perfetto da raggiungere per le sue acque davvero particolari

È una delle mete termali più rinomate in Europa ed è immerso nella meraviglia paesaggistica della Val Camonica. Tra percorsi, escursioni e panorami indimenticabili, è il luogo da raggiungere per unire avventura e relax.
Antonia Festa  | 13 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Esiste un piccolo borgo bresciano dove la natura ha creato un elisir di benessere che sgorga direttamente dalle viscere del Monte Altissimo. Per raggiungerlo, vi proponiamo un itinerario che parte dalla punta del Lago d’Iseo e arriva fino ai dintorni del Lago Moro, incastrato nella pura Val Camonica. Partiamo alla scoperta di Darfo Boario Terme, con un percorso di 76 chilometri, di cui 48 solo curve e tornanti. Pronti?

Darfo Boario Terme in moto: l’itinerario

Mappa

Itinerario

L’itinerario di oggi comincia da Pisogne, affascinante borgo affacciato sul Lago d’Iseo. Parti prendendo la SP510 da Via Trento in direzione di Loc S. Gerolamo, quindi imbocca la SS42 verso Darfo Boario Terme. Sempre sulla SS42 passi per Pian Camuno, sotto Rogno. Qui c’è la Panchina Gigante 32 di Rogno, una delle installazioni del progetto delle Big Bench, che offre panorami mozzafiato su lago e valle.
Prendi l’uscita verso Boario Terme/Angolo Terme/Val di Scalve dalla SS42 e fatti Via Valeriana fino al centro di Darfo Boario Terme, con la Riserva Naturale di Monticolo. Nella zona c’è anche la Panchina Gigante 72 di Darfo Boario.

Continuando l’itinerario, riparti seguendo la SS42 da Via Valeriana e SP294, poi vai sulla SS42 per Cividate Camuno, direzione SP345. Tagliando per Esine, vedrai a sinistra uno stupendo albero bianco dentro a un piccolo torrione. Prendi l’uscita Cividate C e vai sulla SP345 verso Breno. Entrerai a Breno dal ponticello sul fiume Oglio, passando accanto alla Chiesa della Natività di Maria Vergine al Ponte. Attraversa il centro storico dominato dal Castello di Breno, ben conservato e meravigliosamente panoramico, poi vai verso l’uscita, passando accanto alla Chiesa dei Santi Maurizio e Compagni Martiri.

Da qui inizia la parte più spettacolare dell’itinerario: tagliando per Pescarzo cominciano i tornanti che ti portano in quota. Si continua in piena Valle di Stabio, zona escursionistica piena di malghe e di rifugi (come il Rifugio Passo Crocedomini dove si mangia benissimo), sempre sulla SP345, con vista sul Monte Trabucco. E si sale, si scende e si risale, in una danza di innumerevoli tornanti, viste panoramiche, aziende agricole e controcurve, fino alla Piana del Gaver, per poi cominciare a scendere verso il piccolo Lago Dorizio. Continuando, si incontra una salita per Bagolino, il borgo del formaggio, proprio sopra al Lago d’Idro, al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige.

Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la SP510, la SS42, la SP345 e la SP669.

Darfo Boario Terme, il borgo termale dove tornare in forma

Siamo in Val Camonica, primo sito italiano a diventare Patrimonio UNESCO nel 1979. Darfo Boario Terme è un piccolo comune bresciano e rappresenta una delle più importanti destinazioni termali di tutto il nord Italia. Situato ai piedi del Monte Altissimo, è incorniciato da un paesaggio meraviglioso.

La fama di Darfo Boario Terme è legata alle acque termali che sgorgano da 5 diverse fonti. Nascono sul Monte Altissimo e scorrono per chilometri sottoterra, assorbendo le caratteristiche delle rocce che attraversano: rocce carbonatiche, dolomitiche e anidridi nelle parti più profonde. Il risultato è un’acqua ricchissima di calcio, magnesio e bicarbonato, eccezionale dal punto di vista terapeutico. Il Ministero della Salute, infatti, riconosce i benefici dell’acqua Fonte Essenziale venduta in tutta Italia per depurare il fegato e stimolare l’intestino. Già dalla seconda metà dell’Ottocento, le Terme di Boario erano frequentate da Alessandro Manzoni, e oggi sono un centro termale d’avanguardia, con SPA e trattamenti col fango.

Cosa vedere a Darfo Boario Terme

Oltre alle Terme di Boario, Darfo Boario Terme ha molte cose da vedere. Il Castello di Gorzone, l’unico castello della Valle Camonica rimasto completamente intatto, seppur non grandissimo, ma punto panoramico d’eccezione. Merita, poi, il Parco Archeologico di Luine, parte del patrimonio UNESCO, con più di 2000 rocce scolpite.

Il Lago Moro (dietro Darfo Boario Terme), di origine glaciale, è un ottimo luogo dove praticare la pesca, mentre Monticolo è una collina con rocce sedimentarie e piccoli laghetti.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur