La città murata più bella d’Europa è italiana: è rimasta intatta proprio come nel passato

La città murata più bella d’Europa è italiana: è rimasta intatta proprio come nel passato

Famosa per la sua cinta muraria medievale, questa cittadina custodisce dei tesori davvero unici, da scoprire con un’avventurosa gita in moto.
Antonia Festa  | 14 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Nel 1220, quando hanno eretto le possenti mura che costituiscono la fortificazione di questa città, hanno fatto davvero un ottimo lavoro, perché l’opera è rimasta solida e robusta fino a oggi. Cittadella, in Veneto, ha un sistema difensivo tra i più belli d’Europa e anche tra i meglio conservati, poiché è l’unico a offrire ancora oggi un camminamento di ronda completamente percorribile. Con la sua forma ellittica irregolare e la mappa “a scacchiera”, è un caso di studio per architetti e urbanisti, ed è anche una meraviglia da visitare in un bel viaggio in moto tra le pianure venete, alla scoperta del primo Comune a godere del titolo di “Città veneta della cultura“.

Alla scoperta della città fortificata: itinerario in moto per Cittadella

Mappa

Percorso

Arrivare a Cittadella è molto semplice: è sufficiente partire dal capoluogo Padova e prendere la strada statale SS47 della Valsugana; in una quarantina di minuti giungi a destinazione. Se hai tempo, puoi spingerti oltre, verso Bassano del Grappa e poi fare un bel giro sull’Altopiano dei Sette Comuni. Da Cittadella c’è un’altra bella città molto vicina: è Vicenza, patrimonio UNESCO per le Ville del Palladio; la puoi raggiungere in una mezz’ora attraverso la SS53, per poi fare ritorno a Padova in autostrada (la tratta è quella dell’A4 Brescia-Padova).

Dentro (e sopra) le mura di Cittadella: cosa vedere

Cittadella si trova in provincia di Padova, in Veneto, in un territorio pianeggiante (48 metri s.l.m.), pur essendo vicini il Massiccio del Monte Grappa e l’Altopiano dei Sette Comuni. Circa ventimila abitanti compongono oggi la popolazione di una località in posizione centrale tra le città di Padova, Vicenza e Treviso, alla congiunzione delle strade della Postumia e della Valsugana.

Le mura di Cittadella

La principale caratteristica per cui Cittadella è famosa è la cinta muraria medievale (XIII secolo), la meglio conservata d’Europa, con un camminamento di ronda che si può totalmente percorrere. E pensare che nell’Ottocento c’era l’intenzione di abbattere le mura! Fortunatamente, furono abbattuti solo pochi tratti, successivamente ricostruiti. Grazie ai lavori di restauro condotti tra il 1994 e il 2013 e diretti dall’arch. Patrizia Valle, l’opera ha riacquisito l’antica magnificenza.

Questa fortificazione di forma ellittica irregolare ha quattro porte d’ingresso (situate in corrispondenza dei punti cardinali) e un camminamento di ronda che si può percorrere completamente in circa 45 minuti (pagamento un biglietto dal costo di 5 euro). Il camminamento si trova a un’altezza di 15 metri, ma raggiunge anche i 30 metri in corrispondenza dei 4 torrioni posizionati sulle porte. La circonferenza raggiunge un totale di 1.461 metri.

Il Teatro Sociale

Un gioiello architettonico che si trova nel centro di Cittadella è il Teatro Sociale, sul fronte strada verso Porta Vicenza, in Via Indipendenza 19. Di grande pregio sono la facciata neoclassica e gli affreschi della sala semicircolare che raffigurano fiori, amorini e immagini allegoriche. Si può visitare? Sì, con ingresso a 3 euro (eccetto negli orari in cui sono in corso spettacoli). Continuando su Via Indipendenza, si giunge al Palazzo Pretorio, altro punto di interesse.

Il Duomo

Tra i monumenti religiosi, non puoi perderti il Duomo, dedicato ai santi Prosdocimo e Donato. L’edificio è settecentesco, costruito in sostituzione della chiesa duecentesca preesistente che versava in condizioni precarie. È presente una pinacoteca che espone diverse opere di valore e l’entrata al museo ha un costo di 5 euro. Se vuoi una soluzione comoda per visitare tutte le attrazioni di Cittadella, acquista la Cittadella Card: a un costo di 10 euro puoi visitare i 5 Luoghi della Cultura, ovvero le Mura e il Camminamento di Ronda, il Museo del Duomo, il Teatro Sociale, il Palazzo Pretorio e l’Oratorio del Salvatore di Villa Ca’ Nave.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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