
Da un lato il borgo medievale, raccolto e panoramico, dall’altro uno dei siti archeologici romani meglio conservati del Centro-Sud Italia, ovvero l’antica Saepinum, in località Altilia. Sepino ha uno stupefacente parco archeologico che è considerato la “piccola Pompei” del Molise. Alle pendici del Matese, ecco un luogo da scoprire nel tuo prossimo viaggio in moto lungo l’Appennino del centro Italia.
Partenza dal capoluogo Campobasso: dirigiti verso sud (SS87 Sannitica) attraversando un paesaggio collinare che diventa progressivamente più aperto. L’arrivo a Sepino è scenografico: a valle si estende l’area archeologica romana, in località Altilia, e successivamente si raggiunge il borgo medievale che si trova leggermente sopraelevato
Dopo la visita, prosegui sulla SP70 verso Riccia, altro centro storico di origine antica, prima di rientrare a Campobasso completando l’anello lungo la SS645. La lunghezza totale è di 83 km, per un tempo effettivo di viaggio di un’ora e tre quarti.

Il parco archeologico romano di Sepino.
Sepino è particolare perché racchiude due città: il borgo medievale, nato dopo l’abbandono della città romana, e Saepinum, fondata in epoca romana lungo un importante asse viario. Il Comune si trova in provincia di Campobasso (Molise) a un’altitudine di 698 m s.l.m., e conta poco meno di duemila abitanti. È inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.
Una visita da non perdere è lo stupefacente Municipium romano di Saepinum: un’area archeologica che conserva i resti dei luoghi tipici di una cittadina romana, come il teatro, il foro, la basilica, le terme, la cinta muraria in grandi blocchi di pietra con le porte di accesso. Tra le porte di accesso, Porta Bojano è la più imponente; prende il nome dalla direzione verso Bovianum, importante centro dei Sanniti. Si tratta di uno dei siti romani meglio conservati dell’Italia interna. La città fu fondata tra il II e il I secolo a.C. e presenta ancora oggi una struttura urbanistica con cardo e decumano ben visibili. La visita del parco archeologico ha un costo di ingresso di 10€.
Salendo verso il centro storico, l’atmosfera cambia completamente. Il Sepino medievale nasce dopo l’abbandono di Saepinum, in posizione più difendibile. Da vedere la chiesa di Santa Cristina, nel centro cittadino, principale edificio religioso. Nella periferia del centro storico c’è anche un’altra chiesa medievale, quella di San Lorenzo. Dal belvedere si apre una vista ampia sulla valle del Tammaro e sui resti dell’antica città romana sottostante.
Sepino è anche un ottimo punto base per esplorare l’entroterra molisano. A partire da Riccia, che ha origini antiche (probabilmente sannite e poi romane) e conserva un centro storico compatto, con mura e chiese storiche, e un panorama aperto sulle colline molisane. Un passaggio obbligato è a Campobasso, con il Castello Monforte simbolo della città, il centro storico, e la tradizione artigianale legata alla lavorazione dei coltelli. Per completare la scoperta del Molise non può mancare Isernia: l’Arco di San Pietro e la Cattedrale, la Fontana Fraterna, l’Acquedotto Romano, e le tante chiese e santuari del territorio circostante, svelano il passato del meraviglioso e inesplorato Molise. Guarda le più belle strade del Molise da fare in moto.

Il centro storico di Sepino.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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