
Parigi è una delle città più amate e visitate al mondo, capace di incantare i turisti grazie alle sue innumerevoli bellezze. Per chi non ha l’opportunità di recarsi in Francia e raggiungere la Ville Lumière, c’è un’insolita meta alternativa tutta italiana. Alle porte di Roma, infatti, c’è un delizioso borgo che si è guadagnato l’appellativo di “Piccola Parigi“. Stiamo parlando di Arsoli, che ha conquistato il cuore di uno dei personaggi più noti della letteratura italiana. Pronti a partire?
Partiamo da Subiaco, da dove prendiamo la SP40a per uscire dalla cittadina, fino al bivio con la SP38b. In zona Villa Rilusa, prendiamo la SP40b e ci dirigiamo verso la bella Cervara di Roma, che dista 13 chilometri dalla città di San Benedetto. Continuiamo, poi, sulla SP39b, passando per Forca Sant’Angelo e raggiungendo Arsoli in 12 chilometri. Dopo la visita, ripartiamo verso sud-ovest, sfiorando la A24-E80 ma prendendo la SS5 fino a Mandela Scalo; da qui, SP41a per Sambuci, poi SP42a per Cerreto Laziale. SP47 poi SP33a, infine, per arrivare a Tivoli (19 chilometri).

[foto @essevu/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Nelle sue lunghe e giovanili peregrinazioni, Luigi Pirandello passò per molti borghi italiani di provincia, spesso coniando frasi che sono rimaste patrimonio della cultura locale. Ancor prima che ad Arsoli, lo scrittore siciliano fu, nel 1893, a Rocca di Papa, dove trovò ispirazione per il suo L’esclusa (1908). In questo borghetto di 1.000 abitanti sui Monti Simbruini, invece, testimoniò la ricchezza paesaggistica e artistica arsolana, definendola, non a caso, “piccola Parigi“. Pirandello amava recarsi ad Arsoli in estate, perché ne ammirava la bellezza strutturale, l’architettura armonica degli edifici e l’atmosfera rilassante e signorile.
Il tempo ad Arsoli, rispetto alla capitale francese, sembra aver cristallizzato il bello del passato. Fondamentale, per carpirne i segreti, è una visita al Castello Massimo, dal nome della famiglia che fece la fortuna del borgo. Testimone di secoli di storia, costruito nel XV secolo, ottemperò sia alle ragioni militari dell’epoca sia, soprattutto, alla voglia di una dimora di pregio per i nobili. Tant’è che oggi, visitandolo, se ne ammirano saloni affrescati e collezioni d’armi e da qui si può godere di un paesaggio fenomenale che spazia tra il Lazio e il vicino Abruzzo.

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È un borgo che va scoperto a piedi, passeggiando per le stradine e i vicoli in pietra, soffermandosi di tanto in tanto ad ammirare il patrimonio storico. Tra le attrazioni di Arsoli, ci sono anche la cinquecentesca fontana di Piazza Valeria e le chiese di San Michele Arcangelo e di San Lorenzo. Impossibile, inoltre, non lasciarsi catturare dai sapori decisi della gastronomia locale, dove dominano le zuppe di fagioli (ciciarchiole), le paste all’uovo, come i cillitti co’ j’agliu oppure le tante proposte a base di verdure e altri ingredienti del territorio.

Cervara di Roma è considerata la “terrazza artistica” su Roma. Questo borgo, che sorge sopra i 1.000 metri d’altitudine, è un vero gioiello dei Monti Simbruini e offre un percorso di grande impatto scenico chiamato, non a caso, Scalinata degli Artisti.
Poco più di 1.000 abitanti per Cerreto Laziale, borgo che per secoli fu sotto il governo abbaziale e sul quale ancora oggi dominano una serie di elementi architettonici militari, come le mura poligonali o la torre del XIV secolo. Impossibile, infine, non citare Tivoli, la città delle 3 ville, Villa Adriana, Villa d’Este e Villa Gregoriana, che sono la testimonianza fulgida di come questa località alle porte di Roma sia stata per migliaia d’anni un luogo di villeggiatura, residenza nobiliare e splendore.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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