
Nel I secolo a.C. le moto non esistevano ancora, ma possiamo immaginare i luoghi prediletti dal poeta Virgilio, visto che c’è una zona che ha raccontato abbondantemente nelle Bucoliche e nelle Georgiche. Quest’area è quella corrispondente al Parco del Mincio, che “copre le verdeggianti rive di pieghevoli canne…” ed è la destinazione che scegliamo anche noi oggi. Castellaro Lagusello è un borgo stupendo – certificato Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e appartenente al novero dei Borghi Più Belli d’Italia – che si affaccia sulle rive del fiume che, dal Lago di Garda, scende fino al Po. Uno di quei luoghi che a guardarlo, anche se non si è poeti come Virgilio, ispira stupore e meraviglia!
Il percorso lungo il Mincio parte da Mantova e risale il fiume lungo la SP236 fino a Goito. All’altezza della località Belvedere, vai a destra sulla SP19 verso Volta Mantovana. Prosegui sulla SP18 che ti porta a Castellaro Lagusello. Per continuare il giro ad anello, percorri la SP18 e la SP13 fino ad arrivare a Peschiera del Garda, sul Lago di Garda, dove le acque lacustri si immettono nel Mincio unico emissario. Per tornare a Mantova, prendi la SS249, passando per Valeggio sul Mincio e svoltando a sinistra sulla SP17, all’altezza di Roverbella.
Il nome Castellaro Lagusello riassume perfettamente l’aspetto di questa piccola località che fa parte del comune di Monzambano. “Castellaro” si riferisce alla fortificazione del 1100-1200 che sorge in cima all’altura su cui si appoggia il centro storico. “Lagusello“, invece, è il laghetto a forma di cuore situato in questo angolo dell’anfiteatro morenico gardesano. L’altitudine è di 115 metri s.l.m.

All’ingresso del borgo, dove in passato c’era anche un ponte levatoio, si incontra la Torre dell’Orologio di Castellaro Lagusello (o Torre Campanaria). Si può visitare da aprile ad ottobre durante i fine settimana e i festivi (ingresso 2 euro). È il punto di osservazione più panoramico per guardare le Colline Moreniche e il famoso laghetto a forma di cuore. Vicino alla Torre, c’è la Chiesa parrocchiale di San Nicola da Bari, costruita nel Settecento.

Una volta passata la Torre, si entra nel pittoresco Castello del borgo antico. I vicoli sono pavimentati con pietra di fiume, gli edifici hanno pareti con sassi a vista, le mura perimetrali guelfe della fortificazione hanno quattro torri difensive e il camminamento di ronda. Costruito nel XI secolo per volere di Matilde di Canossa a difesa dai barbari, nel XIII secolo passò agli Scaligeri di Verona ed ha attraversato diversi domini, finché nel XVII secolo perse la sua funzione strategica e divenne in parte proprietà privata. Si può visitare. L’ottocentesca Villa Tacoli Arrighi (oggi proprietà dei conti Tacoli e visitabile solo su richiesta), inoltre, è uno degli edifici più rilevanti del borgo.

La visita può proseguire a Monzambano, entrando nel suo castello, uno degli esemplari meglio conservati di architettura castellana nel mantovano. La costruzione nella forma attuale risale al XIII secolo. All’interno delle mura, c’è la settecentesca Chiesa di San Biagio, edificata su un tempio di origine romanica. Per continuare il viaggio nella zona del fiume caro a Virgilio, si può raggiungere la Riserva Regionale Vallazza nel Parco del Mincio, che ospita un parco letterario dedicato al poeta latino.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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