Il borgo di Frozen esiste davvero: un incantevole paesaggio vista lago che d’inverno diventa un paradiso tutto bianco

Il borgo di Frozen esiste davvero: un incantevole paesaggio vista lago che d’inverno diventa un paradiso tutto bianco

Patrimonio UNESCO grazie ai suoi incantevoli panorami, questo piccolo comune austriaco è pronto a sorprendere i visitatori con la sua atmosfera magica e fiabesca.
Antonia Festa  | 20 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Frozen è uno dei film animati della Disney che ha riscosso maggiore successo. Ebbene, sapevate che il ‘suo’ regno di Arendelle prende ispirazione da un luogo che esiste davvero? Grande fascino, incantevole paesaggio e, d’inverno, una fitta coltre di neve che ricopre case, palazzi e la magnifica passeggiata con vista sul lago di Hallstatt, sono le caratteristiche di questo piccolo comune immerso tra le montagne e i laghi della regione del Salzkammergut. Una bellezza senza tempo, un borghetto che nasconde realtà millenarie, come la più antica miniera di sale al mondo e tantissimo altro ancora. Pronti a scoprirlo insieme?

Hallstatt in moto: l”itinerario

Percorso

L’itinerario da Salisburgo a Hallstatt è l’occasione per percorrere la Strada Romantica dell’Austria o, comunque, il suo tratto iniziale. La Romantikstrasse austriaca (da non confondere con quella tedesca) percorre tutta la nazione, dalla “città di Mozart” fino alla capitale Vienna, unendo luoghi particolarmente belli e suggestivi (uno di questi è appunto il lago di Hallstatt). Per la precisione, la strada da prendere è la 158, che tocca i laghi Fuschlsee e Wolfgangsee, prima di arrivare a Bad Ischl. Da quest’ultima località, è necessario svoltare a destra sulla strada 145 per dirigersi verso il punto di destinazione, che si trova sulla sponda occidentale dello specchio d’acqua.

Non solo lago: ecco cosa vedere a Hallstatt, il borgo delle fiabe in Austria

Hallstatt si trova nell’Alta Austria, nella regione montuosa di Salzkammergut. L’altitudine è di 511 metri s.l.m. e la popolazione è di circa 750 abitanti. L’Hallstätter See su cui si affaccia il borgo non è l’unico lago, poiché ce n’è anche un altro, sotterraneo e salato, che si trova nella miniera di sale.

La miniera di sale (Salzwelten)

L’attrazione principale di Hallstatt è la sua miniera di sale che, con i suoi 7.000 anni, è la più antica del mondo e, dal 1997, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si arriva al sito attraverso una funicolare; grazie a un trenino interno si possono passare in rassegna tutte le grotte e gli incredibili ambienti popolati dai minatori.

Il Lago di Hallstatt e il belvedere


[foto @Resul Muslu/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Assolutamente necessaria una passeggiata sulle rive del lago. Un punto particolarmente bello è la Hallstatt Skywalk, una piattaforma di osservazione a 350 metri che domina lo specchio d’acqua e il paese. Ci si può arrivare in funicolare oppure a piedi.

Il centro storico, le chiese, l’ossario

Per visitare Hallstatt basterebbe un giorno, ma per godersela davvero è necessario un weekend. Non può mancare un giro nel centro storico, tra le case affacciate sul lago. Inconfondibile il profilo della Chiesa luterana, con il suo campanile estremamente appuntito, che rappresenta l’icona del paese. Gli interni dell’edificio sono semplici e austeri, trattandosi di un luogo di culto protestante.

Discorso diverso per la Chiesa cattolica (la Cappella di San Michele), che al suo interno ha un impressionante ossario dalle antiche origini, che risalgono al XII secolo. Ci sono oltre 1.200 teschi, dipinti con il nome del defunto e la data di morte. Curiosità: per i residenti c’è la possibilità di esprimere nel testamento il desiderio di essere collocati nell’ossario una volta defunti. Dopo 15 anni dalla sepoltura, poi, il teschio viene esumato, schiarito chimicamente e dipinto.

Mangiare e bere: le specialità

Una volta ultimate le visite, possiamo dedicarci alle specialità da gustare ad Hallstatt. Da assaggiare, c’è l’Ofenfrische Schaumrollen, un dolce fatto con pasta sfoglia e ripieno di una crema alla meringa. A fine pasto, concediti un bicchierino del distillato alcolico fruttato che gli austriaci amano: lo Schnapps!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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