Vengono in Europa da tutto il mondo per ammirarlo: è il più lungo, ma anche il più incredibile che vedrai

Vengono in Europa da tutto il mondo per ammirarlo: è il più lungo, ma anche il più incredibile che vedrai

Con i suoi circa 25 km, è il tunnel che detiene il record mondiale di lunghezza. Caratterizzato da caverne circondate da paesaggi mozzafiato, è la meta immancabile per ogni appassionato motociclista.
Antonia Festa  | 27 Gen 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Sarebbe difficile consigliare un intero viaggio che abbia come protagonista principale una galleria. A volte, però, bisogna guardare oltre l’apparenza e lasciarsi conquistare dalle suggestioni di luoghi che hanno una storia da raccontare e molto altro da offrire. È come agli inizi di una storia d’amore: pian piano si scoprire il motivo per aver scelto l’altro o l’altra. E sarà lo stesso anche per una delle infrastrutture più imponenti d’Europa che, con i suoi 24,51 chilometri, detiene ancora oggi il titolo di traforo stradale più lungo al mondo. Il Tunnel di Lærdal non è un semplice tunnel, ma un’esperienza pronta ad accogliervi nel paese più moto-amato d’Europa. Si parte?

Tunnel di Lærdal in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Il “nuovo” percorso che unisce le località di Lærdal e Flam occupa larga parte della Strada europea E16. Basta seguire, per “appena” 25 chilometri questo incredibile tunnel che inizia poco dopo Tønjum e finisce alle porte di Aurlandsvangen. Da qui, si prosegue per alcuni chilometri su uno dei due rami dell’Aurlandsfjorden, fino all’arrivo alla bella località di Flåm. In alternativa al Tunnel di Lærdal, esiste un’altra strada che unisce Ausland e Laerdalsoyri. Si tratta della Bjorgavegen, una delle più alte strade della Norvegia.

Il tratto raggiunge i 1.306 metri nel suo punto maggiore e ha una lunghezza di circa 30 chilometri. Non è percorribile in inverno e lo rimane per pochissimo tempo in estate, quando è frequentatissimo dai motociclisti. Nel breve ma tortuoso tragitto è praticamente obbligatorio fermarsi ad ammirare il panorama dal punto di osservazione di Stegastein. Si tratta di una piattaforma in legno lunga 30 metri, sospesa a picco sull’Aurlandsfjord, a 650 metri dal fondovalle. E la parete in vetro che separa dal vuoto rende tutto ancora più adrenalinico!

Il tunnel più lungo al mondo è il “semplificatore” della vita dei norvegesi

La Oslo-Bergen non è solo una delle più belle strade della Norvegia, ma allo stesso tempo è una delle più difficili in assoluto. La distanza di 463 chilometri si compie, infatti, in almeno 7 ore, contro i 50 minuti che richiede l’aereo e le circa 6 ore e 50 del treno più veloce. Da cosa è dovuta questa “lentezza”? Le strade della Norvegia sono complesse, ricche di curve, ponti e tunnel e la maggior parte delle direttrici nazionali è a una o al massimo due corsie.

Tempi ridotti, benché il traffico sia decisamente scarso, tranne che nei principali centri abitati, come Kristiansund, Oslo, Bergen e Tromso. Molti tratti del percorso, inoltre, si possono percorrere solo in traghetto, con enormi allungamenti dei tempi. Per questo motivo, le autorità hanno pensato a infrastrutture imponenti, proprio come il Tunnel di Lærdal. Pensate che, prima della sua costruzione, era necessario attraversare in traghetto il Sognefjord, nel tratto tra Lærdalsøyri e Aurlandsvangen, ma in inverno le acque sono spesso ghiacciate. Ecco che le due più grandi città della Norvegia, grazie a questo tunnel, possono essere collegate direttamente e in maniera più veloce, in ogni momento dell’anno.

I numeri da record del Tunnel di Lærdal

Per ridurre i tempi di percorrenza tra Oslo e Bergen, nel 1995 la Statens vegvesen decise di dare il via alla costruzione del più lungo tunnel stradale al mondo. Il tratto che attraversa, quello tra Laerdal e Aurland, si trova nella contea del Vestland ed è dominato dalla montagna Bleia-Storebotnen. La costruzione ha richiesto cinque anni di lavori, dal 15 marzo 1995 al 27 novembre 2000, anno dell’inaugurazione alla presenza del Re di Norvegia, Harald V. I numeri del tunnel sono da record:

  • 24.509 metri di lunghezza;
  • 250 metri di distanza tra ogni telefono di emergenza;
  • 125 metri di distanza tra ogni estintore;
  • 500 metri di distanza tra ogni nicchia di sicurezza;
  • 3 caverne scavate a intervalli regolari nel percorso;
  • 2 corsie totali, una per ciascun senso di marcia.

Tra le particolarità del percorso, ci sono le leggere curve che aumentano l’attenzione di chi è alla guida e la presenza, come anticipato, di tre grandi caverne. Queste ultime sono degli “allargamenti” della strada, a corsia singola per senso di marcia, dove i visitatori possono fermarsi. Unico nel suo genere, il Tunnel di Lærdal non è stato rivestito da strutture in cemento ma è rimasto, di fatto, “brullo”, con le pareti solo adeguate alle necessità dei mezzi di trasporto. L’effetto è, dunque, ancora più particolare, così come l’illuminazione sui toni del blu che viene utilizzata alternativamente a quella classica di colore giallo.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur