
Meno di cento abitanti vivono in questo borgo ma, spesso, proprio i luoghi meno abitati sono i più belli e autentici. Non a caso Sottoguda rientra nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia e ha ottenuto il riconoscimento di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Questo borgo, incastonato tra canyon e ghiacciai, è una frazione del comune di Rocca Pietore, nel bellunese. L’altitudine è di tutto rispetto: siamo a 1.250 metri s.l.m., ai piedi del massiccio della Marmolada, ovvero la Regina delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO. Partiamo, quindi, alla scoperta di una delle località più affascinanti delle Alpi!
La partenza è da Belluno; prendi la SR204 per Vignole e prosegui a destra sulla SR203, in direzione Ponte Alto. Continua verso Cencenighe Agordino e, poi, avanti fino al Lago di Alleghe, che costeggi tenendo lo specchio d’acqua alla tua sinistra. Una volta giunto a Sac, frazione di Alleghe, vai a sinistra sulla SP641 ed entra nel territorio di Rocca Pietore. Non ti resta che continuare la salita, fino ad arrivare a Sottoguda, destinazione del viaggio.

Siamo in Veneto, provincia di Belluno, nel comune di di Rocca Pietore. La frazione di Sottoguda è famosa per gli altissimi canyon lunghi oltre due chilometri, scavati dall’azione erosiva dell’acqua del torrente Pettorina. In seguito a crolli causati dalle tempeste nel 2018, l’area è stata chiusa per lavori per un periodo ed è stata messa in sicurezza. Fino al 1° marzo 2026, gli escursionisti potranno percorrere i famosi Serrai di Sottoguda, spettacolare attrazione del territorio. Ma qui le cose da vedere sono numerose!

L’abitato di Sottoguda conserva costruzioni tipiche dell’architettura rurale delle Dolomiti. Si tratta dei tabièi, parola che in lingua ladina indica i fienili, strutture pluricentenarie in pietra e in legno massiccio autoctono, ideate per custodire fieno e scorte alimentari e costruite con l’antica tecnica a incastro e intaglio del blockbau. Nel centro, inoltre, si possono trovare ancora case realizzate interamente a mano con sassi locali.
Sottoguda ha una lunga tradizione nella lavorazione artistica del ferro battuto. Il ferro viene dalle miniere di Troi e del Fursil nel Cadore. Due botteghe, in particolare, portano avanti la tradizione; si trovano a un centinaio di metri sotto al borgo storico e sono La Fosina (via Pian 11) e Il Ferro Battuto di Sottoguda (via Pian 8/10). In questa zona troverai anche una bottega artigiana specializzata nell’intaglio del legno: Artigianlegno (via Pian 10).
Se ami le escursioni troverai pane per i tuoi denti, poiché dal paese partono diversi percorsi di trekking. Uno dei sentieri più conosciuti conduce al luogo noto come I Faièr, una grande faggeta secolare, rigogliosa nella bella stagione e suggestiva in autunno con le sue tonalità rosso-dorate. Il cammino permette di raggiungere l’antico borgo di Sofedèra, abitato fino agli anni ’60. Si può fare ritorno con un giro ad anello che passa per la frazione di Le Palue e i suoi graziosi tabièi, per un tempo totale di due ore circa. È un percorso adatto a tutti (il dislivello è di 300 metri).

La gola dei Serrai di Sottoguda è un luogo incantevole, dalle vertiginose spaccature di roccia. Qui, nei mesi estivi (da giugno a settembre), è attivo, tutti i giorni della settimana, un trenino che consente di ammirare comodamente l’intero canyon, lungo un sentiero di due chilometri, che va da Sottoguda a Malga Ciapela. Per tutte le informazioni su aperture e chiusure dei Serrai di Sottoguda, invitiamo a consultare il sito ufficiale.
[foto copertina @Buffy1982/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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