La festa degli innamorati sta arrivando e quale passo migliore se non quello che porta il suo nome

La festa degli innamorati sta arrivando e quale passo migliore se non quello che porta il suo nome

Tra il Lago di Garda e il Monte Baldo, un itinerario ad anello panoramico con scorci mozzafiato, anche chiamato "il Piccolo Stelvio"
Paolo Albera  | 11 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Tra il Lago di Garda e il Monte Baldo c’è una mèta molto panoramica che richiama alla mente il Santo degli innamorati. Il Passo San Valentino si arrampica tra curve e boschi, spalanca una vista bellissima sull’acqua, ed è una scusa perfetta per salire in sella proprio nei giorni in cui l’aria profuma di festa degli innamorati. Per la sua salita caratterizzata da tornanti stretti e spettacolari, è anche chiamato il “Piccolo Stelvio”, poiché fa pensare al famoso serpentone dei 48 tornanti del valico più alto d’Italia. E allora accendiamo il motore; potrebbe essere un ottimo “primo giro” dell’anno!

Il Passo del Valentino, itinerario ad anello

Mappa

Passo San Valentino: le caratteristiche del percorso

Il Passo San Valentino si trova nel Trentino a 1.315 m s.l.m. La salita a partire dalla località di Mori ha un dislivello di 1.186 metri, una lunghezza di 17.6 km, e una pendenza media del 6.7%. Il nostro giro, che esplora il versante orientale del lago partendo da Riva del Garda fino alla località di Garda, ha una lunghezza di 129 km per circa tre ore di percorrenza: è ideale per una intera giornata in moto.

Da Riva del Garda al Passo San Valentino

 

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Il percorso parte da Riva del Garda, uno dei punti più iconici del lago. Da qui vai a Mori, dove svolti a destra e imbocchi la salita verso Brentonico. La strada inizia subito a farsi interessante, con curve ampie che diventano via via più strette man mano che si guadagna quota. Arrivato al Passo San Valentino il panorama si apre: da un lato il Lago di Garda in lontananza, dall’altro le cime del Monte Baldo. Qui si trova anche la piccola località di San Valentino, frazione di Brentonico, con impianti sciistici in inverno e prati sconfinati nelle stagioni più calde. Dal passo scendi in direzione di Caprino Veronese, sul versante orientale del Monte Baldo. Questo tratto è particolarmente divertente per la guida: tornanti ravvicinati, curve a raggio variabile e tratti più veloci alternati a sezioni strette.

Il lungolago: Garda e Malcesine

Dopo Caprino Veronese prosegui verso Garda, tornando a respirare l’aria del lago. Il cambio di scenario è netto: dalla montagna si passa alle sponde del Benaco (nome antico del Lago di Garda), con tratti più scorrevoli e panoramici. Il paese di Garda è elegante, vivace, con un bel lungolago e tante possibilità di sosta. Risalendo verso nord lungo la costa raggiungi Malcesine, dominata dal Castello Scaligero. È uno dei borghi più suggestivi dell’intero lago.

Ritorno a Riva del Garda: chiudere l’anello

L’ultimo segmento riporta a Riva del Garda, chiudendo un anello perfetto. Qui la strada costeggia la sponda settentrionale del lago, tra gallerie e pareti rocciose a picco sull’acqua. Il borgo è bellissimo e merita una visita. E se vuoi fare un altro giro sul Lago di Garda, TrueRiders ti porta anche sull’altra sponda del Benaco, quella occidentale.

 

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Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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