È il borgo della Toscana che ti porta direttamente in Scozia nel cuore rigoglioso della Garfagnana

È il borgo della Toscana che ti porta direttamente in Scozia nel cuore rigoglioso della Garfagnana

Barga, nel cuore della Garfagnana. L’itinerario in moto ed il suo sorprendente legame con le tradizioni scozzesi.
Edoardo Galeani  | 14 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

È nel cuore verde della Garfagnana, tra le cime appenniniche tosco-emiliane e le alpi Apuane, che sorge un piccolo borgo capace di stupire per il suo profondo legame con un territorio al di fuori dei confini italiani. Adagiato su un colle a poco più di 400 metri d’altitudine, domina la valle del Serchio con un panorama da perdere la testa. Montagne, boschi ed un centro storico medievale unico sono i punti di forza di Barga. Questo piccolo borgo dal cuore scozzese. Sali in sella e vieni a scoprire perché.

Barga in moto. L’itinerario

Percorso

Per scoprire la bellezza di questo borgo e di ciò che lo circonda proponiamo un percorso ad anello che parte da Lucca e qui si conclude. Incontrando nel cammino altre bellezze come Massa e Massarosa. Partendo da Lucca e percorrendo SS12, SP70 e SR445 con 37km di strada e 44 minuti di viaggio si arriva alla prima tappa del percorso che è proprio Barga. Qui ci si può concedere una sosta più lunga per ammirare e scoprire questo territorio, con le sue caratteristiche e le sue sorprese. Proseguendo il viaggio si segue SR 445 e SP13 in direzione di Via dei Colli a Massa per circa 48km. Poi si prende via Antonio Pacinotti, largo Giacomo Matteotti e viale Eugenio Chiesa fino alla seconda tappa: Massa. Da qui si continua su A12/E80 fino a Massarosa. Presa l’uscita Massarosa da A1 si segue V. Sarzanese Nord/SS439 fino a Via Don Giovanni Minzon ed eccoci all’ultima tappa prima di chiudere l’anello tornando verso Lucca. Ecco Massarosa. Da qui mancheranno solo 20km per ritornare al punto di partenza. Con un percorso di 146km e 2 ore e 47 minuti di viaggio si potrà scoprire una vera chicca nel cuore toscano, accompagnata da altre due piccole scoperte.

Storia di Barga

Le origini di questo borgo risalgono ad un passato remoto. Il territorio, infatti, fu abitato già in epoca preistorica dai Liguri-Apuani e, poi, dai romani. Ma il vero sviluppo del nucleo urbano di Barga avvenne sotto il dominio longobardo. La storia di questo piccolo borgo è strettamente legata al periodo del medioevo, vista anche la sua posizione strategica tra la Pianura Padana e la Toscana. Questo la rese un vero e proprio crocevia nelle rotte commerciali e militari, contrastandosi alle super potenze di Lucca e Pisa.

Con il passare dei secoli Barga ha mantenuto il suo impianto medievale, cosa riscontrabile dai suoi vicoli in pietra, gli archi e le piazze panoramiche. Per non parlare del Duomo di San Cristoforo che dall’alto domina l’intero paese.

Barga, il cuore scozzese della Toscana

Questo borgo è in grado di affascinare ed attirare turisti per la sua bellezza ed i suoi paesaggi. Ma non è il principale motivo di interesse. Ciò che davvero rende unico e caratteristico questo luogo è il suo forte ed inequivocabile legame, sia storico che visivo, con la Scozia. Infatti, passeggiare per Barga è un’esperienza sorprendente. Basta un attimo che ci trova in Toscana e quello successivo sembra di essere stati catapultati in Scozia. Non è pura suggestione, ma vera identità culturale. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento moltissimo abitanti di Barga emigrarono proprio in terra scozzese alla ricerca di lavoro. Una volta tornati in patria portarono con sé tradizioni, abitudini ed anche diversi elementi architettonici. Per non parlare delle influenze campo gastronomico che tutt’oggi caratterizzano il borgo.

Oggi questo borgo, in una settimana di settembre, si trasforma completamente e rafforza ancora di più il suo storico legame con la Scozia. In quella settimana le vie e le piazze accolgono i suoni della cornamusa, i profumi del whisky e dei colori del tartan. Si tratta dello “Scottish Festival”, una manifestazione dedicata alla promozione ed alla celebrazione della cultura scozzese in Italia. Questo ha permesso a Barga di essere riconosciuta come la “città più scozzese d’Italia”. Un vero e proprio ponte tra culture che si vede celebrare nell’artigianato di qualità, nel pregiato tessuto di lana filato a mano nelle Ebridi. Senza tralasciare poi l’aspetto gastronomico con gli autentici sapori delle Highlands. Tra i piatti tipici: l’haggis (a base di interiora di pecora), le birre tipiche scozzesi, il sidro e l’inconfondibile whisky.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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