Perfetta per chi ama la pura essenza della montagna, in Lombardia c’è la valle “semplice” dove vivere tante emozioni

Perfetta per chi ama la pura essenza della montagna, in Lombardia c’è la valle “semplice” dove vivere tante emozioni

Antonia Festa  | 15 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

La Valmalenco in moto è un’idea davvero interessante e suggestiva per un viaggio nell’Alta Lombardia, più precisamente in quella provincia di Sondrio che è dominata dal profilo della Valtellina, meta turistica per eccellenza sia in inverno che in estate. L’itinerario che proponiamo per visitare Valmalenco su due ruote è semplice, lungo neanche 20 chilometri ma straordinario. Si tratta, infatti, di un percorso che unisce Chiesa in Valmalenco, comune molto frequentato dagli amanti degli sport invernali, con Campo Moro, dove sorge un lago artificiale dal bel profilo panoramico. Pronti?

Valmalenco in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Il percorso, come anticipato, parte da Chiesa in Valmalenco, a quasi 1.000 metri sul livello del mare, con una pletora di vette alpine che la circondano, tra le quali il Monte Disgrazia, il Bernina e i pizzi Canciano e Scalino (del Gruppo dello Scalino). Usciamo dal centro abitato e seguiamo le indicazioni per la vicina Lanzada che, all’interno del suo vasto territorio comunale, ospita buona parte del Massiccio del Bernina, arrivando fino a 4.021 metri sul livello del mare, poco più in basso della cima, che è a 4.049 metri.

Salendo ancor più verso Campo Moro e il Lago di Campomoro, incontriamo la località Franscia, frazione sempre del comune di Lanzada, dove è situata l’importante Scuola di Sci di Chiesa in Valmalenco. Il percorso inizia ad assumere i connotati classici delle strade alpine, con tanti tornanti e curve ripide che ci permettono di superare agevolmente (o quasi) i forti dislivelli. Avvicinandoci al Campo Moro, possiamo anche deviare verso il Rifugio Cà Runcasch o decidere di proseguire fino in cima, dove ad attenderci, oltre ovviamente a questo bel lago, c’è il Rifugio Zoia, situato alla ragguardevole altezza di 2.021 metri sul livello del mare.

Le bellezze di questo mini itinerario in Valmalenco

Cosa vedere a Chiesa in Valmalenco

Ma perché la partenza del nostro itinerario si chiama Chiesa in Valmalenco? Il nome è legato al santuario al centro al paese, mentre Valmalenco è un’aggiunta recente e riguarda la valle di un torrente di nome Mallero. Malenco non ha origini certe, perché in certe lingue preromane (Mall Anko) vuol dire fiume del monte; in celtico Mal en ga vuol dire testa stretta dall’acqua, mentre per alcune leggende Val Malenga, la valle del male, è legato alle montagne. E, difatti, Chiesa in Valmalenco sta a circa 1.000 metri di altitudine (960) ed è circondata da alcune delle vette più spettacolari delle Alpi Retiche, come il Monte Disgrazia, il Massiccio del Bernina, i Pizzi Canciano e il Pizzo Scalino.

Il centro del paese ospita la Parrocchia dei Santi Giacomo e Filippo, una chiesa storica che risale all’XI secolo, mentre il vicino Lago Palù si raggiunge con sentieri panoramici o attraverso la funivia dell’Alpe Palù, che offre uno scenario incantevole.

Sempre in zona, in frazione di Primolo, c’è il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, che offre uno spettacolare belvedere sulla valle. Chi ama la geologia c’è il Museo Mineralogico della Bagnada (sempre a breve distanza), dove vedere minerali tipici e apprendere la storia mineraria della Valmalenco. Sempre per gli appassionati di trekking, c’è il Sentiero Glaciologico Vittorio Sella, per vedere da vicino le formazioni glaciali.

Cosa vedere a Campo Moro

Campo Moro, invece, sta a 1.990 metri di altitudine ed è un punto di riferimento per chi ama la montagna. I panorami sono spettacolari e può essere un punto di partenza migliore di Chiesa per esplorare la zona. La prima cosa da vedere nel borgo è la Diga di Campo Moro, che crea il bacino artificiale incorniciato dalle montagne a ridosso di Campo. Da qua partono diversi percorsi escursionistici, specie quello verso il Lago di Gera, altro bacino artificiale e con sentieri panoramici.

Chi ama il trekking può andare sopra al Lago di Gera, al Rifugio Bignami con la vista sul Ghiacciaio di Fellaria. Per rimanere in tema natura, c’è l’Alpe Prabello e i vicini Laghetti di Campagneda che puoi visitare; qui si trova pure il Santuario della Madonna della Pace. Per finire c’è il Rifugio Marinelli Bombardieri che sta a 2.813 metri di altezza, imperdibile per la vista sul Massiccio del Bernina. Da qui partono le salite più impegnative, molto frequentate dagli alpinisti.
Se poi ti piace l’altezza, puoi sempre andare per una delle strade più alte d’Italia.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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