Nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso si nasconde questo borgo iconico della Valle d'Aosta

Nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso si nasconde questo borgo iconico della Valle d’Aosta

Edoardo Galeani  | 17 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi vi portiamo alla scoperta di un luogo incastonato tra vette imponenti e distese verdi che sembrano quasi esser state dipinte. Nel cuore delle alpi valdostane si trova un borgo affascinante, tra i più iconici della Valle d’Aosta. Situato a circa 1500 metri d’altitudine, circondato da pascoli, boschi e torrenti è una vera e propria chicca per gli amanti della montagna. Si tratta di Cogne, una vera e propria finestra naturale che si apre sul Gran Paradiso, con i suoi 4061 metri d’altezza. Qui la natura la fa da padrone ed è l’assoluta protagonista. Imperdibile, infatti, il Parco Nazionale Gran Paradiso.

Cogne in moto. L’itinerario

Percorso

Il nostro viaggio alla scoperta di questo luogo e della natura circostante parte da Bard. Saliti in sella si parte e si prende A5/E25 a Verrès da Strada Statale 26 della Valle d’Aosta per 9km. Proseguendo fino a Quart per 30km di strada, si prende l’uscita verso Aosta/Aoste/Gran S. Bernardo/Grand St-Bernard da A5/E25. Percorsi, poi, altri 6km e mezzo sulla Strada Statale 26 ecco arrivati alla prima tappa dell’itinerario: Aosta. Piccola sosta nel capoluogo prima di ripartire e poi si prende SR47 in direzione di Avenue G. F. Cavagnet a Cogne. Continuando poi su Avenue G.F. Cavagnet, dopo 26km ecco il cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso, ecco Cogne. Qui è bene fermarsi e prendersi del tempo per godere di tutto ciò che circonda questo piccolo borgo. Apprezzata la bellezza naturalistica e paesaggistica si può ripartire per chiudere l’itinerario alla volta di Lillaz, che dista solamente 3,6km. Con un viaggio di 1 ora e 23 minuti e 76km di strada percorsi, ecco il percorso da Bard a Lillaz, passando per Cogne.

Cogne e quel legame con Vittorio Emanuele II

Sicuramente ciò che colpisce maggiormente di questo borgo è il suo forte legame con la natura. Dal punto di vista storico, nel corso dei secoli, Cogne è stato un importante centro minerario. Oggi infatti si possono rivivere le esperienze di vita in miniera, in particolare nei giacimenti, visitando luoghi di lavoro, difficoltà delle operazioni in galleria e l’ultimo tratto di viaggio verso Aosta. La popolazione di Cogne ha principalmente origini dalle valli arpitane piemontesi. Questo perché nel corso della storia le principali relazioni economiche, commerciali e le vie di comunicazione non erano dirette verso la Valle d’Aosta, ma alle valli sopra citate. Queste venivano raggiunte passando per mulattiere e colli di alta montagna.

Inoltre il borgo, nel tempo, ha conservato un forte legame con quelle che sono le sue radici alpine. Attività di artigianato del merletto a tombolo ed anche le forti tradizioni gastronomiche locali. Tra queste celebri sono la ‘seupetta di Cogne’ o il ‘mécoulin’, un dolce tipico locale.

Come già detto Cogne ha un forte legame con la natura, tanto che a metà dell’ottocento anche i reali di Savoia scelsero questa località. Infatti il Re, Vittorio Emanuele II vista la sua passione per la caccia decise di creare nelle valli del Gran Paradiso una sua riserva speciale. Questa era dedicata principalmente alla ciaccia allo stambecco. Il Parco venne istituito molto tempo topo (intorno al 1922) ed andava a comprendere i territori valdostani e piemontesi al fine di salvaguardare la specie.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso

È il Parco Nazionale il vero cuore pulsante di Cogne. Il più antico tra i parchi nazionali del territorio italiano, istituito nel 1922. Qui oltre il 60% del territorio comunale è compreso all’interno dell’area protetta e l’intera zona è tutelata per ben oltre il 95%. Questo rende Cogne, quasi una “capitale del Parco”. Il territorio del parco si estende su ben 70.000 ettari d’alta montagna, tra gli 800 metri di fondovalle ed i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso.

Qui la natura da il meglio di sé e si esprime in tutta la sua bellezza e potenza. Ghiacciai, praterie alpine, boschi di larici ed abeti, torrenti e vette rocciose si alternano regalando scenari incredibili in qualsiasi stagione. Imperdibile infatti il giardino botanico alpino Paradisia, soprattutto nel mese di luglio quando gran parte delle oltre 1.000 specie sono in fioritura. La fauna è altrettanto ricca. Camosci, marmotte, aquile e stambecchi dominano il territorio. Ed è proprio lo stambecco l’animale simbolo del parco. Facile incontrarlo al pascolo e piuttosto confidente. L’esemplare maschio si distingue dalla femmina per via delle corna più lunghe e ricurve. È di recente acquisizione il gipeto, un grande avvoltoio scomparso nel 1912 e tornato sulle Alpi per un progetto internazionale, e la lince, un piccolo predatore.

Un vero e proprio connubio tra natura incontaminata, paesaggi alpini e tradizioni autentiche. Questo rende Cogne uno dei borghi più affascinanti ed iconici della Valle d’Aosta.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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