Costruito sullo sperone di una montagna brulla e inospitale, c’è un magnifico eremo da vivere all’insegna della spiritualità

Costruito sullo sperone di una montagna brulla e inospitale, c’è un magnifico eremo da vivere all’insegna della spiritualità

Questo santuario scavato nella roccia è uno dei luoghi più suggestivi del Beneventano e domina un’area naturalistica affascinante e avvolta dal mistero. Un posto ideale per percorrere antichi sentieri, visitare borghi medievali e ammirare paesaggi mozzafiato.
Antonia Festa  | 17 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Benevento è una città che sorge nell’entroterra campano, nel cuore della regione del Sannio. Bellezze naturalistiche e meravigliosi tesori architettonici e artistici si alternano in una terra ricca di storia e cultura. Il passato sannitico, romano, longobardo e pontificio del Beneventano è pronto a dipanarsi di fronte alle nostre due ruote, per darci il benvenuto e guidarci alla scoperta della sua essenza affascinante e avvolgente. Parcheggeremo la moto per salire a piedi verso un incredibile santuario e torneremo a casa dopo aver assaporato le eccellenze della cucina locale. Pronti a partire?

Beneventano in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Benevento è il punto di partenza del nostro giro in moto. Da Via Domenico Mustilli proseguiamo sulla SS90bis. Svoltiamo a sinistra per rimanere sul tracciato e proseguiamo lungo Ponte San Nicola/SS 90bis. Rimaniamo su questa strada che presto diventa Via dei Dauni. Giriamo a destra per entrare nella SS372 in direzione Milano/Napoli. Imbocchiamo l’uscita Ponte-Torrecuso verso Paupisi/Foglianise ed entriamo in SP4. Successivamente ci immettiamo sulla SP108 che ci conduce nella zona di Foglianise, all’Eremo di San Michele Arcangelo, in una grotta lungo il litorale di Gianola. Un luogo particolarmente suggestivo dove fare una sosta di riflessione e meditazione.

Risaliamo in sella e dirigiamoci verso Via Pazzano, poi verso Via Padre Rillo e arriviamo a Vitulano, il comune del Beneventano dove possiamo ammirare in tutto il loro splendore tesori della classicità e del Medioevo religioso. Imbocchiamo la SP110, continuiamo su SP40 e svoltiamo a sinistra lungo la SP21. Rimaniamo su questa strada fino a quando diventa nuovamente SP110. Svoltiamo a destra e imbocchiamo SP106, prendiamo la SP62 e, infine, ci immettiamo su Strada Nazionale Fontanella/SP87, fino a raggiungere la tappa finale del nostro tour alla scoperta del Beneventano: Guardia Sanframondi, dove svetta il medievale Castello dei Fremondo.

Cosa sapere sull’Eremo di San Michele Arcangelo e sul Beneventano

Il Beneventano è il territorio che si sviluppa nella storica regione del Sannio, dove la civiltà si sviluppò ben prima dell’espansione romana. Paesaggi naturalistici mozzafiato fanno da scenografia a meravigliosi borghi medievali, dove le vestigia di età antiche convivono con le chiese e i palazzi nobiliari.

Benevento, il punto di partenza del nostro viaggio, è una meta che merita una visita prima ancora di montare in sella. La città è legata a diverse leggende e miti, ragion per cui il luogo è noto come la “città delle streghe“. Non è un caso qui sia ospitato il Janua – Museo delle Streghe. L’Arco di Traiano è sicuramente il simbolo della città, ma anche il Teatro romano porta in alto la memoria dell’Età Classica della città. Da non perdere ci sono, poi, il Duomo di Santa Maria de Episcopio (appena fuori dal centro) e l’Hortus Conclusus.

L’Eremo di San Michele Arcangelo è il pezzo forte dell’itinerario che vi proponiamo alla scoperta del Beneventano. Si tratta di una piccola chiesa sul Monte Caruso, particolarmente suggestiva, a ridosso di un costone a strapiombo e collocata sotto una parete rocciosa. La facciata in pietra in stile neogotico risale al XIX secolo, quando l’arcivescovo Francesco Niola volle chiudere la cavità naturale per preservarla dai danni dovuti alle acque di dilavamento. Sulla costruzione dell’edificio aleggia una tradizione popolare, secondo la quale fu la stessa statua del santo a indicare il luogo in cui essere venerata.

Per arrivare all’eremo, dobbiamo parcheggiare la nostra moto e immetterci a piedi lungo il sentiero, adatto anche alle famiglie. Ma, per gli appassionati di enologia, questa terra è anche la patria del Beneventano IGT, che indica una delle più importanti aree di produzione vitivinicole della regione dal 1995.

Dove mangiare nel Beneventano

Il Sannio è una terra di storia e tradizioni, anche a tavola. Come anticipato, il Beneventano IGT è una denominazione riconosciuta a tutti gli effetti, ma non è la sola eccellenza culinaria della zona. La Locanda Scialapopolo, a Benevento, è un ristorante dove la golosità fa rima con la genuinità. Questo locale è un punto di riferimento per provare le ricette della tradizione, come fettuccine al ragù di coniglio, brasato norcino e ottimi antipasti di montagna. Indirizzo: Via Francesco Paga, 69, 82100 Benevento BN.

La Trattoria Il cinghiale a Benevento è un altro locale da provare. Taglieri golosissimi a base di salumi, formaggi e bruschette sono un’ottima anteprima del pasto luculliano che vi aspetta. Indirizzo: Via Annunziata, 19, 82100 Benevento BN.

A ogni modo, se amate le avventure, non perdete i Monti Aurunci in moto, i Monti del Reatino in moto o gli Eremi della Majella in moto.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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