15 chilometri di curve protette dalle magnifiche Alpi Piemontesi: il colle della Resistenza è un invito a una bellissima scoperta

15 chilometri di curve protette dalle magnifiche Alpi Piemontesi: il colle della Resistenza è un invito a una bellissima scoperta

È il valico alpino sulle Alpi Graie divenuto famoso durante la Resistenza partigiana. Simbolo di lotta, coraggio e appartenenza, è un luogo straordinario per gli amanti delle curve adrenaliniche.
Antonia Festa  | 20 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Il Colle del Lys è un valico delle Alpi Graie, in Piemonte, che collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Viù. Situato tra il monte Arpone e il monte Pelà, unisce i comuni di Rubiana e Viù e, dal 2004, tutta la zona è stata inclusa nel Parco Naturale del Colle del Lys. La strada in salita da fare in moto verso la vetta del Colle del Lys è tortuosa ed emozionante, con un dislivello ascensionale di 562 metri. Ci si trova ad affrontare 15 chilometri di curve e controcurve e la discesa verso Viù esalta le capacità tecniche di ogni biker, immerso in uno scenario tipico montano del Piemonte, un bellissimo angolo che spazia da Torino alle valli del cuneese, fino alle Alpi Marittime. Il colle della Resistenza è una goduria, partiamo in sella!

Colle del Lys in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Il nostro itinerario in moto alla scoperta del Colle del Lys parte da Avigliana, nella bassa Val di Susa. Le bellezze del centro storico si concentrano in tre punti: Piazzale Don Germena, Piazza del Popolo e Piazzale Che Guevara. Ci concediamo delle rilassanti passeggiate ammirando tesori artistici e architettonici medievali, che sono custoditi nella parte antica della città. Si parte, poi, alla volta del Colle del Lys; dopo soli 3 chilometri inizia un tracciato molto tecnico e stimolante per i motociclisti, con 15 chilometri di curve fino ai 1.311 metri della vetta. Da qui si può godere dello splendido panorama sulle vallate e sulla pianura torinese. Si prosegue scendendo a Viù, un paese di montagna a soli 48 chilometri da Torino.

Il territorio è ricco di acque, con laghetti alpini e numerosi torrenti tra i monti, il più imponente dei quali è il Civrari. Dopo circa 20 minuti di guida, si giunge a Lanzo Torinese, in prossimità delle Alpi Occidentali. Famoso il suo Ponte del Diavolo risalente al 1378, necessario per attraversare il fiume Stura. Secondo la leggenda, Satana, per favorire la costruzione, pretese in cambio l’anima del primo che vi fosse passato sopra. Gli abitanti lo fecero attraversare a un cane, ingannando così il demonio. La storia è identica, e il ponte praticamente è molto simile, a quello in Garfagnana. Proseguendo sulla statale, si raggiunge Venaria Reale, dove vistare la prestigiosa Reggia di Venaria. È un complesso grandioso alle porte di Torino, con 80.000 metri quadrati di edificio monumentale e 50 ettari di giardino, adiacente al seicentesco centro storico di Venaria.

Colle del Lys: il Colle della Resistenza

Il valico alpino è raggiungibile in moto da Viù o da Rubiana, tramite la SP197 “del Colle del Lys”; non lontano sorge il santuario della Madonna della Bassa. Tutta questa zona è stata importante durante la Resistenza nella Seconda Guerra Mondiale e, intorno al colle, si svolse, nel dicembre 1944, una battaglia tra partigiani e truppe nazifasciste, al termine della quale 26 giovani vennero catturati e torturati. L’episodio è ricordato come l’Eccidio del Colle del Lys. La rabbia per questo episodio contribuì al processo di liberazione che portò, nove mesi dopo, alla fine della guerra e al ritorno della democrazia. Il Comitato Resistenza Colle del Lys ne tiene viva la memoria.

Il territorio del Colle del Lys lo si ricorda spesso per i sentieri impervi e i boschi fitti. Offriva rifugio naturale ai partigiani della 17ª Brigata Garibaldi, che qui avevano stabilito una base operativa. Nei mesi più scuri della lotta per la liberazione, queste zone hanno fatto da sfondo a molte azioni di sabotaggio e guerriglia contro l’occupazione nazifascista. I partigiani conoscevano bene il territorio e lo sfruttavano per organizzare sia attacchi che ritirate con precisione chirurgica. Per queste caratteristiche, il Colle del Lys viene indicato anche come “Colle della Resistenza“.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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