
Uno dei principali modi per scoprire davvero un territorio è assaggiare le sue prelibatezze enogastronomiche. E, quando si va in Piemonte, quest’aspetto diventa fondamentale! Guarene, ad esempio, non è solo un luogo elegante, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e della Spiga Verde per lo sviluppo rurale sostenibile, ma è un posto che offre numerose delizie da provare. Già quest’ultima caratteristica sarebbe sufficiente a farci accendere il motore e, infatti, partiamo!
La “Provincia Granda” è molto vasta e il viaggio parte dal capoluogo di questa zona e dura circa un’ora e un quarto. Da Cuneo prendi la statale SS231 per Fossano e continua fino a Roreto di Cherasco. Invece di entrare nel centro di Bra, “taglia” a destra sulla SP7 in direzione di Pollenzo. Riprendi la SS231 per arrivare nei pressi di Alba; subito dopo troverai Guarene, la tua destinazione.
Guarene si trova a 360 metri s.l.m. in provincia di Cuneo, nella regione storica del Roero. Sorge sul corso del fiume Tanaro, mentre dalla parte opposta c’è Alba e iniziano le Langhe. Il simbolo del borgo è, senza dubbio, il maestoso castello, che è la prima delle attrazioni da visitare.

Stupefacente esempio di architettura barocca piemontese, il Castello di Guarene fu costruito su progetto di Carlo Giacinto Roero, nel 1726, in uno stile influenzato dal suo maestro, l’architetto Filippo Juvarra. All’interno della strutture si possono ammirare affreschi e opere d’arte di diversi artisti, tra cui il pittore Francesco Casoli. Si può visitare il piano museale e i giardini del castello, previa prenotazione obbligatoria.
Il Palazzo Re Rebaudengo è una dimora storica settecentesca con sale nobiliari e decorazioni di pregio. È sede del museo di arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: qui vengono organizzate mostre ed esposizioni. La Fondazione, inoltre, allestisce installazioni nel Parco d’Arte, sulla collina di San Licerio, tra filari di vigne, salici, querce; un museo a cielo aperto sempre aperto ai visitatori (ingresso libero).

Il centro del borgo di Guarene è Piazza Roma, dove si affacciano il Palazzo del Municipio (costruito nell’800) e il Palazzo Re Rebaudengo. Tra le chiese, da segnalare c’è quella della Santissima Annunziata, la più amata dai guarenesi, costruita tra il 1699 e il 1738. E, poi, la Chiesa di San Michele, la più antica, citata nei documenti storici già dal 1379.
Qual è il miglior punto panoramico di Guarene? Senza dubbio il Poggiolo, la cui vista si estende dal borgo fino alle Langhe, il Roero e le Alpi. Si raggiunge percorrendo la passeggiata del Paramuro, ovvero il sistema di stretti corridoi che anticamente correvano tra le case e le mura difensive sotto al castello.
Dopo tutte queste visite, il premio meritatissimo è un abbondante pranzo o una lauta cena in una delle osterie e ristoranti di Guarene. Le specialità enogastronomiche del posto sono tantissime. Il borgo è custode dei segreti culinari del bollito misto alla Piemontese, con la Confraternita del Bollito che ne tramanda la ricetta originale (i fedelissimi di Masterchef avranno visto una puntata ambientata proprio al Castello di Guarene con la partecipazione della Confraternita). Tra i dolci, c’è il Pane Caritun, originariamente una ricetta di cucina “povera” che utilizza gli avanzi della pasta usata per fare il pane. Tra le eccellenze tipiche c’è anche la frutta, con la varietà della pera Madernassa, coltivata nell’omonima frazione tra Guarene e Vezza d’Alba. Non mancano la bagna càuda, il piatto tradizionale del Piemonte, e i grandi vini come Dolcetto, Nebbiolo, Barbera, Favorita e Arneis. Con questa appetitosa scorpacciata, sarà molto difficile alzarsi da tavola… se ce la farai, ti suggeriamo un altro itinerario nel Roero!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
Viaggiare in moto significa anche scoprire delle destinazioni nascoste, non solo ...
Ci sono certi borghi in Italia che tutto il mondo ha imparato a conoscere, un po' ...
Qual è l'aggettivo che assocereste, di primo acchito, alla Toscana? A noi ne ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur