
Un piccolo centro dell’Oltrepò Pavese che fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia è la destinazione perfetta per gli amanti delle due ruote. A due passi da Piacenza, ma appartenente alla Lombardia, questo borgo medievale profuma di storia e vecchie tradizioni. Si tratta di Fortunago, un nome che richiama alla buona sorte e che si presta perfettamente per un giro in moto nel suo paesaggio collinare e poco trafficato. Partiamo?
Il punto di partenza di questo itinerario è la città di Piacenza, famosa per la sua arte e le sue sculture, ma anche perché viene chiamata la Primogenita. Questo particolare nome viene dal fatto che fu la prima città italiana a votare l’annessione al Regno di Sardegna. Lasciata Piacenza, ci si immette lungo la strada A21/E70, in direzione della SS617 a Broni e la si percorre per circa 30 chilometri.
Prima di arrivare a Fortunago, una piccola deviazione verso Pavia renderà il nostro itinerario sicuramente più allettante, per non perdere le meraviglie che la città offre. Tra le tante, musei, sculture, affreschi e un giardino botanico davvero particolare all’interno della rinomata università. Per chi, invece, volesse continuare spedito verso la nostra meta principale, basterà uscire dall’autostrada 10 chilometri dopo, verso Casteggio/Casatisma.
Dopo la sosta a Pavia, è tempo di raggiungere Fortunago attraverso la Tangenziale Casteggio-Voghera, in direzione di Via Luigi Norfalini a Montebello della Battaglia. Dopo all’incirca una trentina di chilometri, saremo arrivati alla nostra destinazione.

Tramite la storia del nome di questo piccolo borgo, veniamo a conoscenza delle origini celtiche del luogo. Fortunago, in origine Fortunacus, starebbe a significare “casa presso acqua“, vista la fonte di acqua perenne presente sul territorio. Secondo alcune leggende, la denominazione non avrebbe queste origini, ma rimanderebbe alla Dea Fortuna, con un tempio dedicato proprio alla divinità pagana. Entrambe le versioni possono considerarsi veritiere, ma proprio il suono del nome richiama alla buona sorte.

Questo piccolo borgo è caratterizzato da abitazioni molto particolari, arroccate sul pendio di un colle con la chiesa che domina tutto il paesaggio, tipico di un piccolo comune medievale (ha circa 360 abitanti). Grazie all’assenza di traffico e un panorama collinare straordinario, si potrà trovare un senso di pace e libertà davvero appagante, soprattutto in sella alla propria moto. Da non perdere assolutamente a Fortunago, i resti del castello e le mura di cinta nel punto più alto del colle, a testimoniare le antiche origini del borgo. Il Municipio di Fortunago e la Chiesa di Santa Maria e San Giorgio sono delle tappe da non perdere.
Passeggiando per i vicoli del borgo, ci si potrà imbattere nella Fontana di San Ponzo, una leggendaria sorgente d’acqua potabile che ha la particolarità di essere gassata. Senza dubbio i mesi di marzo e aprile sono i migliori per far visita a Fortunago, quando i boschi e i prati iniziano a rifiorire e le temperature diventano assolutamente più piacevoli sia per un gito in moto sia per una passeggiata tra le viuzze del centro abitato.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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