
Questa volta ci dirigiamo in una terra speciale, abbracciata dal mare e da una vita lenta e rilassata. Ci troviamo in Sicilia, dove a 70km da Palermo si trova una città che affaccia sul mare. Tra i luoghi più suggestivi della costa settentrionale siciliana. Incastonata tra il colore cristallino del mare ed i rilievi delle Madonie. Si tratta di Cefalù, oggi considerato uno dei Borghi più belli d’Italia e luogo simbolo dell’identità siciliana. La sua rocca a picco sul mare vale il viaggio.
Il nostro viaggio parte da Palermo per terminare a Cefalù. Con questo percorso oltre che incontrare alcune piccole realtà siciliane, si potranno ammirare scorci incredibili lungomare. Partendo proprio da Palermo si prende la SS113 Settentrionale Sicula per 12,6km e poi si continua su Corso Baldassarre Scaduto/SP16bis. Da qui si prende viale Sant’Isidoro in direzione di via Zara ad Aspra. Ecco, infatti, la prima tappa del percorso: Aspra. Dopo una piccola pausa ci si rimette in sella su via Francesco Perez/SP23 per quasi 4km da qui si svolta a sinistra in Contrada Urio e poi a destra in Contrada Capo Zafferano. Eccoci alla seconda tappa del viaggio: Capo Zafferano, distante pochissimi chilometri dalla prima.
Una volta qui ecco l’ultimo tratto di strada, quello più lungo, che porta fino alla destinazione. Si prende la A19 ad Altavilla Milicia da SP23 e SS113 Settentrionale Sicula per 10km. Seguendo A19 e A20/E90 in direzione di SS113 Settentrionale Sicula a Cefalù si prende l’uscita Cefalù da A20/E90 per 41,7km. Entrati in SS113 Settentrionale Sicula per altri 4,5km eccoci arrivati a destinazione. Un viaggio di 1 ora e 45 minuti per 77,9km sempre in compagnia del mare.
La storia di questo luogo è un legame tra mito ed archeologia. Secondo le leggende più antiche, pare che la città sia stata fondata dai Sicani o dai Fenici. Mentre il nome, di derivazione greca, Kephaloidion, richiama la forma della rocca in quanto è simile ad una testa. Nel corso dei secoli, poi, Cefalù è stata un vero e proprio crocevia di popoli e civiltà. I greci in primis, i cartaginesi, i romani, i bizantini e gli arabi hanno lasciato, tutti, tracce inestimabili nella sua identità. Proprio i romani conquistarono questa terra nel 254 a.C., rendendola un centro importante per poi passare nelle mani dei Vandali e dei Goti fino all’arrivo degli Arabi nell’858.
Il momento più alto della sua storia, che ha fatto registrare il massimo splendore si deve però ai Normanni. Questa popolazione nel 1063, con il Gran Conte Ruggero, prese possesso della città e suo figlio Ruggero II fece costruire una maestosa Cattedrale, che oggi è patrimonio UNESCO e dall’alto domina il centro storico.

La Rocca è il vero simbolo di Cefalù, un massiccio calcareo alto quasi 268 metri che dall’alto domina la città e si erge a picco sul mare. Da li il panorama è unico, tra i più belli di tutta la Sicilia. Questo luogo non è solo naturalistico, ma rappresenta chiaramente una parte di storia di Cefalù, la identifica e ne tramanda il mito.
Alle sue pendici si trovano i resti di mura megalitiche, con il suggestivo Tempio di Diana ed i resti di antiche fortificazioni medievali. Questo permette a chi viene in visita di conoscere la storia di Cefalù, apprendendo come questo luogo sia stato abitato e fortificato fin dai tempi antichi. Ciò che rende unica e suggestiva la Rocca è la leggenda che si narra. Secondo la tradizione, infatti, essa sarebbe legata al mito del pastore Dafni ed una tragica storia d’amore. Il pastore aveva giurato di essere fedele ad una ninfa, ma un giorno venne sedotto, da ubriaco, da un’altra ninfa e per questa ragione accecato. Dafni decise così di uccidersi gettandosi dalla Rocca di Cefalù. Un’altra versione del mito, invece, racconta che sarebbe stato Zeus a trasformarlo in roccia per salvarlo prima dell’estremo gesto. Questo ha dato così vita ad una delle narrazioni più suggestive della Sicilia antica.
Salire sulla Rocca significa davvero immergersi in un viaggio incredibile, lungo sentieri circondati da mura medievali, fino ad arrivare alla vetta da cui si apre una vista spettacolare che abbraccia il mare, il centro storico e tutta la costa da Palermo a Capo d’Orlando.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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