Quasi 20mila ettari di “piatta meraviglia”: è qui che il fiume più lungo d’Italia si getta nel mare

Quasi 20mila ettari di “piatta meraviglia”: è qui che il fiume più lungo d’Italia si getta nel mare

Tra il Veneto e l’Emilia-Romagna, il Delta del Po regala un paesaggio naturalistico di indescrivibile bellezza, tra riserve e borghi caratteristici, dove le tradizioni e i sapori autentici assicurano un viaggio unico nel suo genere.
Antonia Festa  | 27 Feb 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

Il Polesine è una storica regione italiana che ha per capoluogo la città di Rovigo. Si estende per quasi 2 mila chilometri quadrati e raggiunge il mar Adriatico grazie al territorio che si estende nei dintorni di Porto Tolle. Il Polesine rappresenta anche una splendida tappa naturalistica per gli amanti delle due ruote, grazie al Parco Naturale del Delta del Po, dove ad attendere i centauri ci sono 160 chilometri di strade poco frequentate e con un paesaggio intorno insolitamente malinconico. Pronti a scoprire questa meraviglia?

Polesine in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

L’itinerario proposto ha come punto di partenza Chioggia, per un totale di 225 chilometri, durante i quali si attraversano, nell’ordine, le città di Porto Viro, Rovigo, Badia Polesine, Legnago, Este, Abano Terme e Padova, per poi fare ritorno a Chioggia. Esclusi traffico ed eventuali fermate, il percorso ha una durata di circa 4 ore e 30 minuti.

Grazie alla tappa intermedia di Porto Viro, si ha la possibilità di toccare subito con mano il fascino del Delta del Po. Si prosegue in direzione ovest, verso la città di Rovigo (capoluogo di provincia), dove si possono visitare diversi luoghi d’interesse, tra cui Piazza Vittorio Emanuele II, il Duomo e Torre Donà. L’itinerario in moto prosegue con la sosta a Badia Polesine, inserito nella prestigiosa lista dei Borghi più Belli d’Italia. Si passo, poi, per Legnago, il punto più a ovest del percorso e dove si entra nella provincia di Verona, nonché il centro più importante dal punto di vista storico-artistico della bassa veronese.

Tappa intermedia successiva è Este, immersa nello scenografico Parco Regionale dei Colli Euganei. Penultima fermata ad Abano Terme, principale centro delle terme Eugenee. Si giunge, infine, a Padova, dove l’attrazione simbolo è sicuramente la Cappella degli Scrovegni realizzata da Giotto. Da Padova, poi, si torna a Chioggia.

Polesine, cosa vedere e tutto quello che c’è da sapere

Il Delta del Po è l’attrazione naturale principale da vedere durante un itinerario in moto nel territorio del Polesine. Si tratta di una delle riserve naturali più importanti di tutto il Nord Italia. Nel 2015 è anche stato insignito del prestigioso titolo di Riserva della Biosfera da parte dell’UNESCO. Tra le attività più interessanti da fare all’interno del Delta del Po, si segnalano il birdwatching e le mini crociere su speciali battelli lungo il fiume.

In questo territorio si trova la Sacca di Scardovari, la più grande laguna creata dalle acque del fiume Po. La Sacca, come viene notoriamente chiamata dai residenti, è il regno delle cozze fritte. Chi sceglie di fermarsi qui non può non assaggiare uno dei piatti più prelibati offerti dal territorio del Polesine. Durante la stagione estiva, la Sacca di Scardovari e le località vicine ospitano diverse sagre dedicate interamente alla cozza, come quella che si tiene nella piccola frazione di Santa Giulia (comune di Porto Tolle).

Un’altra attrazione da non perdere nel territorio del Polesine è la spiaggia di Boccasette. Da una parte, l’arenile è bagnato dalle acque del fiume Po, dall’altra parte invece dal mar Adriatico. Boccasette è una spiaggia selvaggia, dove le strutture ricettive per i bagnanti sono ridotte al minimo. Forse è proprio questo uno dei motivi principali per cui risulta così affascinante agli occhi dei turisti provenienti dalle altre regioni italiane. Un luogo perfetto anche per chi in moto desidera fermarsi 30-60 minuti e contemplare il mare.

L’antica regione del Polesine si estende fino al territorio di Ferrara. Il consiglio è di fermarsi di fronte alla Pieve di Argenta, conosciuta anche con il nome di Pieve di San Giorgio. Si trova nei pressi del comune di Argenta ed è famosa per essere, tra tutte le chiese della regione Emilia-Romagna, una delle più antiche. La sua costruzione risale alla seconda metà del VI secolo. La piccola chiesa Pieve di San Giorgio è situata all’estremità dell’Oasi di Campotto, facente parte del Parco Naturale del Delta del Po.

Cosa vedere nei dintorni di Polesine e qualche consiglio utile per il motociclista

Poco più a nord del Polesine adriatico, si trova Chioggia, ribattezza come “la piccola Venezia“, anche se già esiste la sua copia perfetta. Un’altra città di grande fascino situata non distante dalla storica regione del Polesine è Padova, che custodisce tesori come la Cappella degli Scrovegni e la Basilica di Sant’Antonio. A sud, infine, degna di nota è la città di Ferrara, con il suo bellissimo Castello Estense della seconda metà del XIV secolo e il suggestivo Palazzo dei Diamanti.

Il periodo migliore per visitare il Polesine? Si consiglia di evitare l’estate (da inizio giugno a fine agosto), per preferire le stagioni intermedie e le loro temperature più gradevoli. Il mese più piovoso è aprile, mentre in estate la temperatura massima media è intorno ai 31 gradi. In inverno (da dicembre a febbraio), la minima si attesta tra lo 0 e i 4 gradi.

A eccezione dei tratti nelle statali di inizio e fine percorso (da Chioggia a Porto Viro e da Padova a Chioggia), dove il limite è di 90 km/h, nelle strade regionali che da Porto Viro conducono a Padova il limite è spesso fissato a 70 km/h. Il dislivello del tracciato è praticamente piatto, visto che ci troviamo pur sempre nella Pianura Padana. Per l’itinerario del Polesine si consiglia di usare la classica moto da turismo.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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