Vicino Brescia c’è il borgo del formaggio: è una meta per veri golosi da non farsi sfuggire!

Vicino Brescia c’è il borgo del formaggio: è una meta per veri golosi da non farsi sfuggire!

Da secoli in quest'angolo della Val Trompia ottimo latte vaccino e un cucchiaio di zafferano danno vita a un formaggio stagionato che viene chiamato il Re della Lombardia: una volta assaggiato capirete perché!
Stefano Maria Meconi  | 01 Mar 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

Per chi ama esplorare luoghi autentici e immergersi in paesaggi suggestivi, il Nord è la terra giusta, e la Lombardia è la regione perfetta. Le grandi zone che gravitano intorno alle sue città più celebri offrono itinerari capaci di unire storia, cultura e natura in un mix irresistibile. Un altro ingrediente che fa di questa parte d’Italia la meta prediletta dei turisti di tutto il mondo è l’enogastronomia, capace di trasformare anche il più breve dei viaggi in un’esperienza di gusto, a base di polenta, pasta, buon vino, formaggi. Proprio per quest’ultima categoria, in provincia di Brescia c’è una località molto nota, un posto da acquolina in bocca. Partiamo?

Bagolino in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Per il nostro itinerario tra le montagne del Bresciano, si parte dal centro di Brescia, verso nord. Dopo aver attraversato alcuni quartieri cittadini, ci si immette su Via Monte Lungo e si prosegue lungo la strada provinciale SP345, che ci accompagna fino a Concesio, punto d’ingresso alla Val Trompia. Da Concesio il viaggio continua lungo la SP345, che sale dolcemente attraversando una serie di rotatorie e piccoli centri abitati, fino a raggiungere Gardone Val Trompia. Qui si sente subito l’atmosfera storica e industriale della valle, rinomata per la sua tradizione nella lavorazione dei metalli e la produzione d’armi. Lasciata Gardone, la SP345 si fa più montuosa e panoramica conducendo verso Bovegno, dove la natura inizia a dominare il paesaggio con boschi rigogliosi e il profilo delle montagne circostanti. È l’inizio di una salita che porta progressivamente a quote più alte, regalando vedute mozzafiato sulla valle sottostante. Da Bovegno, il percorso si fa più suggestivo e impegnativo, mentre si prosegue verso la Località Maniva. Attraverso tornanti e curve un po’ sinuose, si arriva poi a Bagolino, il famoso “borgo del formaggio”. Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono Via Monte Lungo, SP345 e Via Maniva.

Il Re dei formaggi lombardi

Bagòss, o Bagoss, formaggio di Bagolino

Nascosto tra le montagne della Valle Sabbia, c’è un gioiellino medievale autentico che esige una visita approfondita per la storia e, naturalmente, per la rinomata gastronomia. A farla da padrone, nel “borgo del formaggio”, è il Bagòss, formaggio tipico della zona. Non un cacio qualsiasi; la sua produzione, che pare affondi le radici nei secoli, prevede l’utilizzo di latte crudo proveniente dalle vacche di razza bruno-alpina, con l’aggiunta di un cucchiaino di zafferano per ogni cagliata.

Questa, una volta rotta e messa nelle forme, lascia spazio a una stagionatura mediamente molto lunga; il periodo minimo, da disciplinare Slow Food, è di 1 anno (12 mesi), ma si può arrivare fino a 2 o 3 anni (24, 36 mesi). Le forme, poi, sono belle abbondanti, in media 16-18 chili, ma non è raro trovare dei bagòss anche di 22 chili. Lo chiamano il Re, per la sua importanza e per la ricchezza del sapore. Lo si gusta in varie forme: con un piatto di pasta, con i grissini croccanti, con la polenta Taragna oppure con le mericonde, gnocchi di pane rustici della cucina povera della montgna.

Cosa vedere nel borgo di Bagolino

Bagolino, in provincia di Brescia, è l’ideale sia per chi vuole fare una scorpacciata di panorami sia per chi preferisce la gastronomia. Il suo centro storico è un dedalo di stradine lastricate, antichi palazzi di pietra, portici e piazzette. Passeggiando, davanti agli occhi compaiono, in rapida e armonica successione, edifici secolari e dettagli architettonici che parlano della storia di questa piccola comunità alpina.

Tra le principali attrazioni, spicca la Chiesa di San Giorgio, con una facciata possente che domina la piazza principale. Al suo interno ci sono opere di artisti del calibro di Tiziano e Tintoretto. Tra le manifestazioni da non perdere, il carnevale di Bagolino richiama visitatori da tutto il Bel Paese. È una tradizione antica con musiche tradizionali, maschere e danze popolari.

Cosa vedere nei dintorni

Oltre a Bagolino, questo itinerario è meritevole di qualche altra sosta. Iniziamo con Concesio, paese natale di papa Paolo VI, piccolo centro con radici spirituali. Qui si può visitare la Casa Natale di colui che è stato pontefice dal 1963 al 1978, trasformata in un museo. Molto interessante è la pieve di Sant’Antonino Martire, tra le chiese più antiche della zona, caratterizzata da affreschi medievali e architetture suggestive. I sentieri collinari nei dintorni di Concesio sono perfetti per un’escursione breve e per gli scorci sui paesaggi della Val Trompia.

Continuando verso nord, si arriva a Gardone Val Trompia, una cittadina famosa per la secolare tradizione nella produzione di armi, per la celebre fabbrica Beretta, una delle più antiche al mondo ancora in attività. Il Museo delle Armi e della Tradizione Armiera, ospitato in Villa Mutti Bernardelli, espone una meravigliosa collezione di armi antiche e moderne, che illustrano l’evoluzione dell’industria armiera. Ci sono pezzi di notevole pregio e valore storico.

Cambiando rotta, c’è da vedere la Basilica di Santa Maria degli Angeli col chiostro silenzioso e il fascino architettonico, mentre presso il santuario della Madonna del Castello si può ammirare uno splendido panorama. L’annuale fiera che si tiene sul sagrato è una festa di aggregazione molto sentita. L’Altopiano di Caregno, poi, è una delle mete predilette per escursioni e trekking in Lombardia, con percorsi tra prati e boschi che si affacciano sulle montagne della valle.

Salendo si arriva a Bovegno, borgo montano tradizionale immerso nelle valli laterali, la Valle di Graticelle, la Val Sorda e la Valle della Meola, che fanno parte della Carniola di Bovegno, una formazione calcarea. Qui da vedere c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, che risale al XV secolo, con affreschi stupendi, e il vicino Santuario di Santa Maria della Misericordia, dove la Madonna apparve, secondo tradizione, nel 1527. Bovegno ha molte torri medievali, situate soprattutto nelle frazioni di Predondo e Castello, e spiccano, infine, due ville storiche, Villa Sorlini e Villa Tanghetti.

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia, ho iniziato a occuparmi di TrueRiders sin dalla sua fondazione nel 2015. Mi piace raccontare il modo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere

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