
Oggi vi portiamo a scoprire un valico alpino tra i più famosi del Trentino-Alto Adige e percorrerlo in moto è un’esperienza straordinaria. Si tratta, infatti, di un’arrampicata che conduce a ben 2.047 metri d’altezza sul livello del mare, attraversando foreste secolari che si affacciano su splendidi laghi alpini. Pronti a percorrere il Passo Manghen e ad ammirarne la bellezza in ogni dettaglio? Partiamo!
Il nostro itinerario per raggiungere Passo Manghen in moto parte dalla splendida città di Trento, per secoli autonoma, poi asburgica e, infine, italiana. Piazza Duomo con la Basilica di San Vigilio, il Palazzo Pretorio e la Torre Civica: sono moltissime le perle di Trento da ammirare! Da Trento si percorre la SS47 per arrivare a Borgo Valsugana, facendo una piacevole sosta a Levico Terme, la perla della Valsugana. Levico è stata terra di conquista, conoscendo le mille facce del multiculturalismo. Famosa per le virtù terapeutiche delle sue acque, che sgorgano a 1.500 metri d’altezza, è un centro termale rinomato.
Il viaggio verso il Passo Manghen prosegue verso Borgo Valsugana, che si espande su entrambe le rive del fiume Brenta, con paesaggi di due regioni, il Veneto e il Trentino. Tra gli edifici degni di nota, ci sono la Chiesa di Sant’Anna e Castel Telvana, risalente al 1331. Da qui si imbocca la SP31 del Manghen, 23 chilometri fino a Telve, percorrendo delle curve spettacolari in salita. Lungo i pendii si trovano diverse baite e malghe (ideali per assaggiare i prodotti tipici). Giunti al passo, si notano le tracce della Grande Guerra (trincee e camminamenti). Dalla cima si scende, poi, verso Molina per terminare il percorso del Passo Manghen.

Il passo Manghen taglia la Catena del Lagorai, portando a Borgo Valsugana (dal versante meridionale) e Molino di Fiemme (dal versante settentrionale). Tra le vette si snodano questi tracciati tutti da vivere su due ruote e, infatti, Passo Manghen è una tappa fondamentale per i bikers che amano viaggiare nelle zone di montagna. Per molti arrivare a questa vetta significa fare una vera e propria esperienza mistica, considerando che è uno dei percorsi più difficili delle Dolomiti, ma anche una delle tappe simbolo del Giro d’Italia.
Passo Manghen è, ad oggi, l’univa via di comunicazione tra la Val di Fiemme e la Val Calamento, la più breve e anche una delle più antiche (veniva percorsa già in tempi remoti). La strada Provinciale del Marghen (SP31) si trova lontano dai percorsi tradizionali del moto-turismo, ma riserva delle grandi sorprese, grazie ai paesaggi mozzafiato caratterizzati da distese senza fine e dalle meravigliose Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per salire sulla vetta si può scegliere tra i due versanti, che offrono la possibilità di fare dei veri e propri itinerari in moto differenti. Da Molina di Fiemme sono 16,4 chilometri di bellezza, con 11 tornanti, stretti solo nell’ultima parte, quando aumenta anche la pendenza. Da Borgo Valsugana ci sono 14 tornanti, alcuni dei quali a gomito stretto, con una pendenza media del 7%. In totale, 23 chilometri e una pendenza che arriva al 15%.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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