Il borgo della zecca sul Lago Maggiore: qui nel ‘600 si coniavano monete!

Il borgo della zecca sul Lago Maggiore: qui nel ‘600 si coniavano monete!

È il bellissimo borgo sul Lago Maggiore divenuto celebre in età imperiale e che ancora conserva, tra antichi palazzi e panorami mozzafiato, le testimonianze della sua storia ricca e peculiare.
Antonia Festa  | 04 Mar 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

I 165 chilometri di lunghezza totale del giro del Lago Maggiore offrono al motociclista paesaggi d’incanto, ma anche località dalla storia particolarissima e gloriosa. Tra essi, spicca Maccagno Imperiale, unico borgo della zona a vantare il privilegio di battere moneta, dopo che, nel 1622, il feudo ottenne dall’imperatore Ferdinando II l’autorizzazione a coniare i propri talleri. Questo comune imperiale, dotato di una propria Zecca, ha goduto di una quasi totale autonomia amministrativa all’interno del Sacro Romano Impero. Tale status privilegiato risalirebbe al X secolo, quando – secondo la tradizione – gli abitanti avrebbero salvato la vita all’imperatore Ottone I naufragato nello specchio d’acqua. Ma noi non naufragheremo, perché le nostre strade sono fatte d’asfalto, sia sulle montagne alpine che di fronte al lago! Partiamo?

In moto a Maccagno Imperiale: nuovo itinerario sul Lago Maggiore


[foto @Luca Panarese/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

La partenza è dal capoluogo di provincia, Varese, e la direzione da prendere (strada provinciale SP62) è quella del Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori, dove sorge la frazione Rasa di Varese. Con una serie di curve abbastanza strette, bisogna scendere a Rancio Valcuvia e imboccare la statale SS394 fino al Lago Maggiore, in corrispondenza di Luino. A questo punto, basta seguire la strada tenendo lo specchio d’acqua sulla sinistra e raggiungere Maccagno Imperiale. Il viaggio dura circa un’ora.

Le attrazioni imperdibili di Maccagno Imperiale

Maccagno è il cuore antico del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, in provincia di Varese, proprio al confine con la Svizzera. Il territorio è diviso in diverse frazioni e Maccagno Imperiale corrisponde all’odierna Maccagno Inferiore, abbarbicata sulla sponda del lago. Da un po’ di anni, questo affascinante posto è entrato a far parte dei Borghi più Belli d’Italia e non è difficile capirne il motivo.

La Zecca Imperiale e il lago Delio

L’antica Zecca Imperiale esiste ancora e ospita l’Hotel Torre Imperiale (Piazza Roma 1). Non ci sono esposizioni permanenti, ma di tanto in tanto il paese si anima con mostre di monete antiche e rievocazioni storiche, che riportano in vita il suo glorioso passato. Basta salire lungo la provinciale SP5 per raggiungere il lago Delio, un invaso artificiale a quasi 930 metri di quota. Lì trovi parcheggio, area picnic, un campo da tiro al volo e un albergo con ristorante – perfetto per una pausa immersi nella natura.

Il Museo Parisi Valle e il Santuario della Madonna della Punta

Il Museo Civico Parisi Valle, principale centro culturale di Maccagno Imperiale, è stato allestito in un ponte costruito sopra il torrente Giona. La struttura ospita una collezione di arte contemporanea e diverse mostre; si trova in via Leopoldo Giampaolo 1 e l’ingresso è gratuito. La Chiesa della Madonna del Rosario, nota come Santuario della Madonna della Punta, invece, si erge su uno sperone roccioso e si affaccia direttamente sul lago. Dato lo scenario particolarmente panoramico, l’edificio è meta rinomata per la celebrazione di matrimoni, che donano una nota “vivace” a un luogo di culto tranquillo e austero.

Fare il bagno a Maccagno Imperiale: si può?

A Maccagno Imperiale si può fare il bagno presso le due spiagge principali. La più grande è quella del Parco Giona, con ciottoli misti a erba; è una delle più estese di tutto il lago. Un’altra è quella di Ronco delle Monache, con ciottoli, conosciuta in particolare dai sub che qui si cimentano nelle immersioni. L’importante è non fare come l’imperatore Ottone I, che rischiò di morire affogato nel 962 d.C.; non è scontato che anche stavolta i maccagnesi arrivino in soccorso!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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