
Un percorso naturalistico che attraversa l’Abruzzo, ma anche e soprattutto una strada che tocca alcuni dei luoghi più belli di questa regione così ricca ed eterogenea, partendo dai suoi confini e arrivando fino alla più dolce delle destinazioni possibili. L’itinerario che vede protagonista l’Abruzzo, e in particolare il Passo Godi, è particolarmente apprezzato da motociclisti, sciatori ed escursionisti durante tutto l’anno, grazie alla sua interessante altitudine, ma già in passato la zona era molto frequentata, poiché al centro della transumanza, ovvero dello spostamento stagionale dei pastori che si muovevano tra Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia. Più che un viaggio, insomma, il percorso che proponiamo è un omaggio alla bellezza degli Appennini, tra natura e storia. Partiamo?
Partiamo da Sora, alle porte della Ciociaria. Seguiamo il percorso della SR666 prima e della SR509 dopo, in direzione Opi. Quello che incontriamo, prima ancora del Godi, è la Forca d’Acero, uno splendido valico che segna il confine tra Lazio e Abruzzo. Attraversato il valico, siamo in Abruzzo. Da qui un lungo tracciato scandito da curve e panorami della Riserva Naturale Orientata Feudo Intramonti e Colle di Licco ci accompagna fino alla nostra tappa: Villetta Barrea, che incontriamo lungo la SS83.
A questo punto, imbocchiamo la SR479 che ci permette di salire fino al Passo Godi e proseguiamo sulle strade delle Gole del Sagittario. Ammiriamo il paesaggio guidando in direzione Scanno, il “borgo dell’oro” pronto ad accoglierci con il suo splendido lago a forma di cuore. L’ultimo tratto dell’itinerario ci permette di ammirare l’Eremo di San Domenico, prima di giungere ad Anversa degli Abruzzi e Sulmona, la patria di Ovidio e dei confetti, nel cuore della Valle Peligna.

A 1.630 metri s.l.m., il Passo Godi è una delle strade più alte dell’Appennino, insieme al Valico Le Chiesole (sempre in Abruzzo, a 1.633 metri s.l.m.) e a Campo Imperatore, che raggiunge i 2.000 metri. Il percorso, molto apprezzato soprattutto perché permette di raggiungere zone escursionistiche e adatte agli sport invernali, si trova a metà strada tra i comuni di Scanno e Villetta Barrea, dunque in una zona decisamente privilegiata, dove non mancano i luoghi d’attrazione.

Scanno è un magnifico borgo a oltre 1.000 metri d’altitudine, dal profilo antico, celebre soprattutto per la produzione orafa e per il tombolo, che qui si realizza secondo tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione. Villetta Barrea, poco più in basso, deve molto del suo fascino alla felice collocazione tra il Monte Marsicano e il Lago di Barrea, uno splendido specchio d’acqua circondato dal verde. La partenza del nostro itinerario coincide con Sora, città della Ciociaria (Lazio) caratterizzata da uno splendido centro storico e numerosi luoghi d’attrazione, mentre l’arrivo è a Sulmona, la città dei confetti.
Una visita nel Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise non può finire senza una sosta culinaria, alla scoperta della gastronomia e dei sapori più antichi e genuini di questi luoghi. Ecco tre suggerimenti. Il Rifugio Passo Godi è ideale per essere immersi nella natura incontaminata nel cuore del Passo. Presenta una trattoria in cui assaporare i piatti della tradizione abruzzese, a due passi da Scanno. Sta sulla Strada Regionale 479 Sannite, Loc. Passo Godi, 67038, Scanno AQ.
La Trattoria Il Vecchio Ristoro, a 11 chilometri da Passo Godi, è il classico ristorante della tradizione più genuina. Qui arrosticini, Cazzarellitte de Gandine e taglieri di salumi e formaggi vi aspettano per pasti indimenticabili. Si trova a Via Roma, 9, 67030 Rocca Pia AQ. Il Ristorante da Paolino, infine, offre piatti della cucina mediterranea con un occhio di riguardo a ricette e preparazioni senza glutine. Primi piatti, bruschette e carne succulenta sono pronti a farvi venire l’acquolina in bocca. Si trova in strada vulpes n 34, 67033 Pescocostanzo AQ.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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