L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”

L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”

È il passo alpino francese che, tramite strade panoramiche, conduce a un orto botanico in alta quota e a vivaci e accoglienti città. L’itinerario è imperdibile!
Antonia Festa  | 13 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Vero e proprio giardino delle Alpi Francesi, il Col du Lautaret è un passo di grande respiro e meta prediletta degli amanti delle due ruote, con o senza motore. La moderata pendenza del tracciato, la posizione strategica e il ricco paesaggio lo rendono un itinerario ideale da vivere durante un weekend di relax. La soluzione perfetta per godere dell’aria fresca alpina senza troppe scariche adrenaliniche. Si tratta, inoltre, di un percorso praticabile senza troppa fatica anche nei mesi invernali. Particolarmente noto agli amanti della bicicletta, questo valico mitico ha ospitato molti passaggi del Tour de France e oggi è pronto ad accogliere il nostro viaggio, stavolta in sella a una moto dal motore rombante. Scopriamo allora come vivere al meglio questo passo di montagna della bassa Francia, tra paesaggi naturali e vestigia medievali.

Col du Lautaret in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

L’itinerario del Col Lautaret parte da Briançon, una località che si trova lungo l’asse storico della Torino-Lione, al centro del progetto transazionale della TAV. Per raggiungere la città, situata a oltre 1.200 metri d’altezza, possiamo attraversare il Colle del Monginevro che ci offre incredibili scorci naturalistici. Dal centro di Briançon seguiamo per circa 300 metri la Grand Rue, fino a immetterci sulla D1091 in direzione Le Monêtier-les-Bains, uno dei comuni del grande Parco Nazionale des Écrins, a 1.400 metri sul livello del mare. In 32 minuti arriviamo al Col du Lautaret. Procediamo da Le Lautaret/D1091 verso D902 per poi riprendere la D1091. Più avanti imbocchiamo la Route Napoléon/N85 ed entriamo in A480. Successivamente prendiamo la E712/N87 e poi la Cours Jean Jaurès/D1075. Nel giro di un’ora e mezza siamo a Grenoble.

Il “colle-giardino” delle Alpi francesi

Il panorama che si gode dalla cima del Col du Lautaret è spettacolare, visto che spazia tra i quasi 4 mila metri della Meije e il Colle del Grand Galibier. Una volta arrivati sulla sommità, ci aspetta una chicca irresistibile: un orto botanico in cui sono conservate otre duemila specie della flora alpina. Dal punto di vista del percorso, la pendenza della salita verso il Lautaret raggiunge il picco massimo del 9,2%; tendenzialmente si aggira intorno ad un 4% di media, ma in alcuni tratti raggiunge il 7-8%, mentre in altri è addirittura sotto l’1%. L’altezza massima che tocca è di 2.058 m s.l.m. mentre la lunghezza complessiva della strada è di 61,9 chilometri, tra Briançon e Le Bourg-d’Oisans.

Briançon, la città di partenza, è un’interessantissima località, che merita di essere conosciuta. Con i suoi 1.326 metri di altezza, è, innanzitutto, la città più alta di Francia; sorge poi proprio alla confluenza di cinque valli. Ma, soprattutto, Briançon è entrata nell’elenco dei beni Patrimonio dell’Umanità UNESCO, grazie alle celebri fortificazioni costruite nel XVIII secolo per migliorare il sistema difensivo della città. La Cittadella Vauban, la città alta, domina il forte del castello.


[foto @aliaksei kruhlenia/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Lungo il percorso passiamo anche vicino al Castello di Vizille, che merita una tappa. Edificato nel XVII secolo, nel XVIII secolo fu la culla della Rivoluzione francese, mentre in tempi più recenti è stato la residenza estiva dei Presidenti della Repubblica. Oggi il castello è aperto al pubblico e ospita, non a caso, il Museo della Rivoluzione Francese.

Grenoble, il nostro arrivo, ci aspetta a braccia aperte. Capitale d’arte e polo universitario, è imperdibile la sua città vecchia, con i palazzi signorili e le stradine pittoresche, e il Forte della Bastiglia, da cui godere di una meravigliosa vista sulle Alpi. La cattedrale cittadina risale al XIII secolo e, inoltre, non mancano numerosi musei ospitati negli edifici del centro.

Dove mangiare sul Col du Lautaret

Una volta giunti in cima al Lautaret, troveremo un paesaggio piuttosto consueto tra le Alpi francesi, ma non per questo poco suggestivo in ogni punto. Sicuramente si tratta di una cornice speciale in cui godere di un buon pasto. Tra i posti in cui rifocillarsi, consigliamo il Restaurant-Bar de la Ferme (Le Lautaret, Villar-d’-Arène) è un posto strepitoso in cui assaggiare dolcetti, pane fatto a mano e salumi locali, per una pausa breve o un pranzo completo a base di specialità della cucina francese.

Le Gavroche (40 Grande Rue, Briançon) è un delizioso locale con gli arredi tutti in legno, in cui assaggiare piatti tipici della tradizione locale, come formaggi, salumi, carni tenere e dolci. Un pasto in questo locale sarà un’esperienza piacevolissima. Une Semaine Sur Deux (4 Place Championnet, Grenoble), infine, sorge proprio nel cuore della città. Il menù cambia in relazione alla stagione perché gli ingredienti sono genuini e naturali. Il pesce è il pezzo forte del ristorante e l’impiattamento è curato nei minimi dettagli.

Scopriamo anche il Col des Aravis in Savoia, magari da attraversare lungo la via del ritorno!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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