
Lo si guarda e si rimane incantati dalla sua perfetta combinazione di colori, che spazia dal blu al verde, una meraviglia che riflette le sfumature del cielo e dei boschi tutt’intorno. Ma sapevate che un tempo, per un motivo assolutamente naturale, il lago di Tovel si colorava di rosso? Ed è solo uno dei tanti motivi che hanno attirato i turisti in questi luoghi, nei cd. caraibi del Trentino, al centro ideale della Val di Non, quella famosa per le mele. Il lago, tanto piccolo quanto meraviglioso, è la meta ideale per un giro in moto nei weekend di primavera. Pronti a partire?
Questo giro ad anello parte e arriva al lago di Tovel. Lasciato il lago di Tovel, prendiamo la SP14 e proseguiamo in direzione di Tuenno, che raggiungiamo dopo circa 11 chilometri. Da qui, ci spostiamo sulla SP73, che seguiamo per cinque chilometri per arrivare a Cles, dove inizia l’anello del nostro itinerario. Costeggiando il Lago di Santa Giustina ci spostiamo sulla SS43 in direzione sud, seguendo il corso del Torrente Noce.
Il percorso prosegue per circa 18 chilometri, prima di deviare, in corrispondenza di Maso Milano, sulla SS421, che seguiamo verso sud-ovest per 15 chilometri, raggiungendo così la bella Andalo. Riprendiamo la SS421 e ci spostiamo verso sud, costeggiando l’ampio Lago di Molveno, e teniamo il percorso per altri 30 chilometri, fino all’incirca a Ponte Arche, dove deviamo sulla SS237. Passiamo per la SP34 a Treore e prendiamo la SS239. Da qui, proseguiamo verso nord, costeggiando il lato occidentale del massiccio della Cima Tosa, teniamo il percorso per 24 chilometri, toccando località piuttosto note come Pinzolo e Sant’Antonio di Mavignola, prima di arrivare a Madonna di Campiglio.
Prendiamo la SS239 fino a Dimaro, oltrepassando Campo Carlo Magno e Folgarida e, in corrispondenza di Monclassico, ci immettiamo sulla SS42. Il percorso verso Cles prosegue per poco meno di 40 chilometri, toccando nell’ultima parte nuovamente le sponde del bel Lago di Santa Giustina, prima di rientrare a destinazione.

Il Lago di Tovel si trova all’interno del territorio di Ville d’Anaunia, a quasi 1.200 metri d’altezza. È un luogo unico, con le sue suggestioni cromatiche d’estate e le acque ghiacciate d’inverno. Ma proprio d’estate, fino agli anni ’60, il lago si dipingeva di rosso per la presenza di una particolare alga, la Tovellia Sanguinea, la cui fioritura era dovuta alle deiezioni degli animali che qui erano portati durante la transumanza in estate.
Una particolarità, insomma, che dopo il 1964 non si è mai più ripetuta in modo così intenso, ma solo a tratti e parzialmente, privando il lago di una caratteristica unica, ma lasciando incontaminata la sua bellezza. In passato, questo curioso episodio diede vita alla leggenda della principessa Tresenga. Secondo la tradizione, alla morte del padre, Tresenga ereditò il suo regno e fu chiamata a trovare marito. Lei, però, che preferiva la libertà, morì in battaglia insieme al suo popolo per difendersi da Lavinio, che al rifiuto di sposarla aveva scatenato una guerra. Il colore rosso sarebbe, dunque, quello del sangue degli innocenti che, insieme alla principessa, morirono per la libertà delle loro terre.

Piccolo comune del Parco naturale Adamello-Brenta, situato a 1.030 metri sul livello del mare, e importante stazione sciistica grazie agli impianti che risalgono la Padanella, Andalo è una meta pressoché obbligatoria per tutti gli amanti della montagna. Anche qui si trova un piccolo lago, di origine carsica e alimentato unicamente dalle precipitazioni atmosferiche, che regala spazi verdi e bei panorami per una pausa in una giornata di sole.

Frazione dei comuni di Pinzolo e Tre Ville, Madonna di Campiglio è, insieme a Cortina d’Ampezzo, una delle due “regine delle Dolomiti”, località notissime per gli impianti di risalita e per la presenza assidua di personaggi del jet-set che ne apprezzano l’esclusività e la bellezza dei luoghi.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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