In Trentino ci sono due incredibili laghi "gemelli": la loro è una piccola storia che racconta tutto il bello di questa regione

In Trentino ci sono due incredibili laghi “gemelli”: la loro è una piccola storia che racconta tutto il bello di questa regione

Immersi tra i boschi, le fortezze storiche e i borghi alpini del Trentino, sorgono due laghi dalle acque turchesi, ideali per un’escursione in moto rilassante.
Antonia Festa  | 23 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

In origine erano una cosa sola, ma poi una frana li ha divisi: oggi la bellezza dei laghi di Lamar è doppia, in un angolo di verde e serenità che domina la zona produttiva a nord di Trento, capoluogo del Trentino. Circondati dalle vette delle Alpi, con il fiume Adige poco lontano, sono facili da raggiungere. Per vivere una giornata diversa, vale la pena affrontare un po’ di curve e scoprire tutto il bello di questa provincia-regione, senza farsi mancare un paio di tappe d’autore. Perché un itinerario in Trentino riesce sempre a meravigliare!

Laghi di Lamar in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Non partiamo da Trento e neanche ci arriviamo, ma ci passiamo attraverso. L’itinerario inizia dal primo dei due laghi di Lamar e prosegue verso sud per 13 chilometri, sulla SP18dir/SS45bis verso il magnifico Castel Toblino. Anche qui, un altro lago, ma ne incontreremo diversi sul percorso. Le curve della SP84 e SP85 risalgono verso Padergnone e Lasino, toccano il Giardino Botanico Alpino Viote e arrivano a Vason in circa 30 chilometri. Qui inizia una rapida serie di tornanti (SP85) che conduce a Sopramonte, proprio alle porte di Trento. Prima di arrivare nel capoluogo, però, una breve sosta al panoramico Forte di Cadine e, poi, possiamo ridiscendere verso la città di San Vigilio. L’ultimo tratto del percorso dura circa 30 chilometri e, dal fondovalle, risale nuovamente in vetta per arrivare al Lago Santo, stavolta a Cembra Lisignago.

Cosa vedere ai laghi di Lamar e nei dintorni

Ai piedi della Paganella, i laghi di Lamar si chiamano, in realtà, “lago di Lamar” e “lago Santo“. Complessivamente sono lunghi meno di 400 e 700 metri ciascuno, ma la loro bellezza li rende ideali per un’escursione, anche in sella, facile e non particolarmente lunga. La zona è tutelata e, dunque, la natura si mostra in tutto il suo splendore: boschi fitti, qualche barchetta di pescatori, persone che passeggiano in mezzo al verde. Idilliaci, come tutte le località che stiamo per scoprire. Ma nei loro dintorni, ci sono tante altre località da scoprire!

Castel Toblino, il maniero delle meraviglie a poca distanza dai laghi di Lamar

Il suo fascino lo deve al fatto di essere quasi completamente circondato dalle acque, ma Castel Toblino non è solo questo. Uno scenario unico in Italia, ideale per scalatori di vette e curve, ma anche per tutti coloro che vogliono godersi un luogo panoramico e di grande romanticismo. Scoprirlo in una giornata significa dividersi tra viaggio, visite, ristorante e passeggiate. L’itinerario verso questa meta, a qualche decina di chilometri da Trento, è davvero suggestivo, così come la visita ai dintorni del Castello e del Lago di Toblino, entrambi magnifici. Merita una sosta anche il ristorante all’interno delle sue mura, le stesse dove, secondo la leggenda, dimorerebbe un fantasma. Le passeggiate, infine, tra le sponde del lago e la terrazza panoramica del Super Aussicht aggiungono valore a questa tappa.

Forte di Cadine

Il Forte di Cadine, vicino ai laghi di Lamar, è tra le principali attrazioni dell’hinterland trentino. Questa fortezza fu costruita dagli austriaci intorno al 1860-61, proprio quando l’Italia diventava unita e si preparava ad ampliare i suoi confini. Un’opera di alta ingegneria militare che prevede anche un canale artificiale per deviare un torrente e alimentare un fossato, numerose mura perimetrali e spazi per i cannoni.

Il nome originale della struttura non è Forte di Cadine, ma “tagliata stradale Bus de Vela“, o Strassensperre in tedesco, e si inserisce nel più ampio complesso delle fortificazioni che gli Austro-ungarici realizzarono intorno a Trento fino al 1915 (Bus de Vela, Rocchetta, Doss di Sponde, Martignano, Mattarello, Roncogno, Col de la Bene e tantissimi altri).

Cosa vedere a Trento

È da anni ai primi posti tra le città più vivibili d’Italia, merito dei suoi tanti spazi verdi e di una qualità dei servizi inarrivabile. La “felice Trento” è tutta da scoprire, da sola e come punto di partenza per tanti giri in moto. Nel suo centro storico trova spazio l’elegante Cattedrale di San Vigilio, che domina Piazza Duomo con la Fontana del Nettuno. Un monumento elegante alla pari del Castello del Buonconsiglio, di gusto veneziano e barocco. Molto più recente è il MUSE (Museo delle Scienze), progettato da Renzo Piano e perfetto per una visita di scoperta dei segreti del pianeta.

Lago Santo di Cembra

Poiché l’itinerario ha come protagonisti i laghi di Lamar, arriviamo al Lago Santo di Cembra, ovvero l’Heiliger See. Uno specchio d’acqua glaciale, piccolissimo ma legato a un’antica leggenda che vuole la sua nascita come la soluzione di una disputa tra gli eredi. Si trova a 1.200 metri d’altitudine e, proprio per questo, in inverno spesso gela. Invece dello specchio d’acqua azzurra circondato dal verde dei boschi, quando fa freddo un manto bianco avvolge tutta la zona, che diventa così ancor più fiabesca.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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