
Tra i monti delle Valli di Lanzo, a circa 1200 metri d’altitudine, nella Valle di Viù, a poco più di 60km da Torino sorge un piccolissimo borgo che conta poco più di 170 anime. Ci troviamo al confine con la Francia, dove il paesaggio si apre in un ampio pianoro circondato da vette che superano i 3000 metri. Tra boschi, pascoli ed acque limpide siamo a Usseglio, un luogo dove il tempo è relativo e la natura domina ogni senso. Andiamo a scoprire questo luogo che dal 2019 si fregia della Bandiera Arancione TCI.
Il nostro viaggio parte da Torino per raggiungere Usseglio ma si fermerà a Lago di Malciaussia. Incontrando lungo la via alcuni comuni come: Caselette e Almese, arrivando fino al confine con il territorio francese. Prendendo viale 1º Maggio in direzione di corso Regina Margherita si continua su questa per 18,5km. Da qui si prende la SS24 a Caselette per quasi 2km ed eccoci alla prima tappa. Proseguendo nel nostro viaggio si prende SP181 e si segue SS24 fino a via Torino/SP198 per 5km. Per altri 4,8km si continua in direzione di SP198 ad Almese. Questa la seconda tappa del nostro percorso.
Una volta ripartiti, ci apprestiamo a chiudere il nostro itinerario. Si segue SP197 e SP32 fino ad Usseglio, rimanendo su questa strada per 43,3km. Dopodiché si svolta a destra ed eccoci alla nostra meta. Dopo una sosta più lunga il viaggio potrà concludersi raggiungendo il lago di Malciaussia. Si prende via Roma/SP32 per 3,2km e da qui si svolta a destra per Frazione Margone/SP32 per 5,4km. Eccoci arrivati alla fine del nostro percorso. Con un viaggio di 2 ore e 20 minuti per un totale di 83,2km.

Le radici di questo posto affondano nel passato che si lega alle popolazioni celtiche che abitarono questa terra. Da lì, poi, ci si lega all’epoca romana come, anche, testimoniano antiche are votive dedicate ad alcune divinità: Giove ed Ercole. Con il passare dei secoli Usseglio è diventato un punto fondamentale per il passaggio tra Italia e Francia. Qui si incontravano le vie del commercio, passavano eserciti e pellegrini.
È nel Medioevo, per l’esattezza con i Savoia, che Usseglio ha incrementato il proprio rapporto con la montagna, tanto da sviluppare un’economia completamente fondata sull’allevamento, sulla transumanza e sulle risorse naturali. Non a caso con lo sviluppo della moda dell’alpinismo, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 si incrementò la villeggiatura in valle. E questo trasformò alcuni pastori e cacciatori esperti di montagna in guide alpine. Usseglio conserva ancora oggi uno spirito autentico. Si struttura in piccole frazioni, tradizioni antiche ed un grande senso di comunità, dove la natura è il cuore pulsante della vita quotidiana.

Come si è potuto capire, questo borgo è il luogo perfetto per chi ama vivere in tranquillità ed a stretto contatto con la montagna. Qui la si può apprezzare in tutte le sue forme ed in tutti i suoi momenti. D’estate si trasforma in un vero e proprio paradiso per escursionisti ed amanti dell’outdoor. Sentieri adatti ad ogni livello accompagnano i turisti. Dalle passeggiate per famiglie fino ai trekking più articolati che consentono di raggiungere laghi alpini e valichi di confine. Tra le tappe che ci sentiamo di consigliare c’è sicuramente il lago di Malciaussià, un vero e proprio specchio d’acqua inglobato nelle vette. Poi, abbiamo il Sentiero Balcone che permette di apprezzare viste uniche su tutta la valle. Per non parlare degli itinerari iconici come la Grande Traversata delle Alpi ed il Sentiero Italia.
D’inverno la musica cambia e la neve rende Usseglio una meta perfetta per gli amanti dello scii, oppure per chi preferisce ciaspolate ed altre attività sulla neve. L’anima rimane intatta e l’atmosfera intima ed autentica non svanisce. Qui, anche d’inverno, si può apprezzare ciò che la natura ogni giorno ci regala, lontano dal turismo di massa. La combinazione tra paesaggi incontaminati, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del territorio ha consentito a questo borgo piemontese di conquistare la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Un riconoscimento importante e riservato solamente ai borghi in grado di contraddistinguersi per eccellenza ambientale, culturale e turistica.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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