
Più che un borgo, questo itinerario consentirà di scoprire un piccolo gioiello laziale, una realtà che si stende come un affresco vivente, un connubio di storia, cultura e natura. Scesi dalla moto e circondati da un mix di viali alberati e palazzi storici, respirerete il profumo del pane appena sfornato che si diffonde dalle panetterie della zona. Ogni angolino di Genzano di Roma, che dista appena 28 chilometri dalla Capitale, parla di una storia che parte dai palazzi nobiliari in stile barocco e si estende alle chiese che ricordano i segreti delle vecchie epoche. E, con il suo affaccio pregiato sul Lago di Nemi, ha davvero tanto da offrire ai visitatori. Andiamo, dunque, a scoprire le bellezze della prossima meta!
Può un itinerario di appena 20 chilometri essere foriero di tanta bellezza? Ai Castelli Romani, sicuramente sì. Si parte da Frascati, comune celebre per le sue Ville Tuscolane e da qui si prende la SR218 fino a Grottaferrata dove, al bivio di Squarciarelli, si prosegue verso sinistra in direzione di Rocca di Papa. Una visita al comune più alto dei Castelli Romani, con i suoi santuari e i panorami d’autore, e si ridiscende in direzione di Ariccia lungo la SS7 (Via Appia). Da qui continuiamo dritti per Genzano di Roma. Ultima tappa è Nemi, la città dei fiori e delle fragoline, che dista un paio di chilometri da Genzano.

[foto @LifeCollectionPhotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Genzano di Roma (in Italia esiste anche un altro comune con questo nome, Genzano di Lucania, in Basilicata) offre un viaggio indimenticabile nel tempo. Il Palazzo Sforza-Cesarini, risalente al XVII secolo, è un gioiello architettonico, con i suoi giardini all’italiana che offrono una vista panoramica da sogno sul lago e che dominano la parte più antica della città.
Non perdete la Chiesa di S. Maria della Cima, un edificio sacro che custodisce opere d’arte di inestimabile valore e che si trova sulla parte più alta della celebre Strada dell’Infiorata. Oltre che per il suo pane IGP, infatti, Genzano di Roma è celebre per il lunghissimo tappeto di fiori artistico che viene preparato, ininterrottamente da fine Settecento, in occasione del Corpus Domini e che richiama decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.
L’arte dell’Infiorata di Genzano (che cade di solito tra fine maggio e inizio giugno) è stata esportata in tutto il mondo e oggi ci sono numerosi eventi ispirati all’originale castellano, tra cui quella di Noto e della vicina Genazzano. I maestri genzanesi furono anche protagonisti di una speciale celebrazione, negli anni ‘50, in occasione dell’80° compleanno di Papa Pio XII, con una infiorata “in miniatura” realizzata nei Giardini Vaticani in onore di Papa Pacelli.

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La cucina dei Castelli Romani esalta i sapori autentici della tradizione laziale. Ovviamente non può mancare il pane casareccio di Genzano, che può essere accompagnato da funghi porcini, pomodori o fungere da ottimo scrigno per la porchetta di Ariccia, altro presidio gastronomico dei Castelli. Primi piatti ricchissimi, formaggi e salumi locali e spazio, poi, a tanti dolci della tradizione, tra cui le ciambelline al vino. Il tutto, accompagnato da vini bianchi e rossi (Cesanese, Trebbiano, Malvasia) che provengono proprio dalle vigne alle porte di Roma.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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