Sugli Appennini c’è un piccolo lago meraviglioso a quasi 2000 metri d’altitudine: un'oasi di natura incontaminata

Sugli Appennini c’è un piccolo lago meraviglioso a quasi 2000 metri d’altitudine: un’oasi di natura incontaminata

A quasi 2000 metri di altitudine, c’è un lago nascosto che merita di essere scoperto. Tra natura, rifugi e sentieri panoramici, è molto amato da trekkers e bikers.
Antonia Festa  | 30 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Nel cuore dell’Appennino modenese, a una quota di 1.800 metri, troviamo il Lago Scaffaiolo. È un piccolissimo bacino naturale, geograficamente irrilevante ma dall’interessante profilo geologico. Arrivare fino a qui consente di scoprire le meraviglie di questo tratto dell’Appennino emiliano, con le sue vette che raggiungono facilmente i duemila metri. Una natura incontaminata, dove i boschi si fanno sempre più radi e gli escursionisti trovano l’habitat ideale. Essendo situato all’interno di un parco naturale, non è possibile raggiungere il lago direttamente in moto, l’itinerario di TrueRiders è perfetto per unire mototurismo e trekking. Pronti a partire?

Lago Scaffaiolo in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Lungo poco più di 27 chilometri, il percorso diretto che porta al Lago Scaffaiolo ha inizio da Porretta Terme e prevede un dislivello complessivo molto ampio. Si parte, infatti, da 349 metri s.l.m. per arrivare in corrispondenza del Rifugio Duca degli Abruzzi (direttamente affacciato sul lago) a quota 1.775 metri s.l.m. Il percorso segue la SP57, strada che si inerpica tra le verdissime montagne emiliane, risalendo la china e passando per Gallinaia, Cà Battista prima di deviare sulla SP324 in direzione sud, per Lizzano in Belvedere.

Qui si continua, lasciando la provinciale 324 a Villaggio Europa e raggiungendo la SP71 a Vidiciatico. Il percorso si fa via via più montagnoso, passando per il Santuario della Madonna dell’Acero. A questo punto, si può parcheggiare nei pressi della Scuola Sci Corno alle Scale e proseguire a piedi lungo la Strada forestale delle Malghe fino ad arrivare, dopo qualche chilometro, al Rifugio Duca degli Abruzzi e al Lago Scaffaiolo.

Il piccolo lago nascosto tra gli Appennini emiliani

Il Lago Scaffaiolo si trova nel comune di Fanano, in provincia di Modena. La zona fa parte sia dell’Unione dei Comuni del Frignano sia del Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese Frignano. La stessa Fanano ha un’escursione altimetrica di rilievo: la sede comunale è a 640 metri s.l.m. ma il punto più alto del comune raggiunge i 2.165 metri. Questo piccolo bacino, appena 50 mila metri quadrati (0,05 kmq), si trova a 1.778 metri s.l.m. e ha una profondità ridottissima, 2,5 metri nel suo punto maggiore. È una caratteristica che va ricercata nell’origine non-glaciale del lago, a differenza di quelli presenti nella zona di montagna modenese. Il Lago Scaffaiolo, infatti, si sarebbe originato grazie allo scioglimento delle nevi e alla presenza di una falda acquifera in corrispondenza del Monte Cupolino.

La zona del lago, ricca di sentieri e percorsi escursionistici, è circondata da numerose vette. Tra queste, il Monte Cupolino, che domina con i suoi 1.852 metri lo Scaffaiolo. È una vetta dalla curiosa forma stondata, proprio come una cupola, interamente ricoperta da pascoli. Il punto più alto è facilmente raggiungibile a piedi, con gli impianti di risalita o, per chi si muove in moto, passando per la Croce Arcana. In inverno, la zona è innevata e può essere scelta per fare sci. Il Corno alle Scale, invece, che dista un paio d’ore di cammino dal Lago Scaffaiolo, raggiunge i 1.945 metri s.l.m. e divide la Toscana dall’Emilia-Romagna. Anche qui il profilo naturalistico è di grande rilievo e può essere scoperto al meglio tramite una rilassante passeggiata.

Il Rifugio Duca degli Abruzzi sul Lago Scaffaiolo

Proprio nelle prossimità del lago si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi, meta escursionistica di rilievo del cosiddetto Appennino settentrionale. Costruito nel 1878, è uno dei più antichi rifugi di montagna in Italia. Fu realizzato dal CAI – Club Alpino Italiano, fondato nel 1863 da Quintino Sella, ministro delle finanze durante il Regno d’Italia. La sua è una storia decisamente particolare, che ha richiesto ben cinque ricostruzioni, rispettivamente nel 1902, 1911, 1926, 1965 e 2001. L’ultimo restauro ha donato alla struttura l’aspetto di un edificio in muratura.

Il rifugio è accessibile tutti i giorni nel periodo estivo (giugno-settembre) e nei weekend per il resto dell’anno (tranne a novembre, mese di chiusura). Oltre ai servizi di ristorazione, ha a disposizione ben 28 posti letto. Il rifugio, però, non è accessibile con i mezzi a motore, ma ci si può arrivare a piedi o in bicicletta.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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