
In una delle regioni più belle da percorrere in moto, il Friuli-Venezia Giulia, scorrono i canali del fiume Livenza, che disegnano gli scenari di una piccola Venezia e fanno da scenario a una delle manifestazioni più antiche d’Europa. L’elegante comune di Sacile, a una manciata di chilometri dal confine veneto, ospiterà la 753° edizione della Sagra dei Osei, nata nel lontano 1274 e che si tiene sempre nel primo weekend di settembre. Pronti per questo imperdibile itinerario?

La Sagra dei Osei nasce nel 1274 come evoluzione dell’antico mercato di San Lorenzo del 10 agosto. Quel semplice mercato avicolo, in occasione del quale ci si riuniva davanti alle mura di Sacile per vendere uccelli da canto e da richiamo, vive ancora e si tiene alla fine di fine agosto. Da secoli è la manifestazione ornitologica più importante d’Europa, riconosciuta dall’UNPLI come Evento di Qualità.
La parte più viva della Sagra dei Osei rimane il “Tordo“, il concorso canoro che premia gli uccelli definiti come migliori cantori per categoria. Dal 1998, Sacile ospita pure il Campionato europeo AECT, chiamato comunemente chioccolo, ossia il campionato europeo di imitazione dei canti degli uccelli. Nonostante le origini medievali siano tutt’oggi preservate, la Sagra dei Osei è un evento ormai ben più ampio, che lega storia, cultura e turismo e che coinvolge tutto il centro storico, con mercati, mostre, concerti e spettacoli.

[foto @Sergio Delle Vedove/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Oltre alla Sagra dei Osei, Sacile, il “Giardino della Serenissima“, offre molte altre attrazioni. Considerato uno dei borghi sull’acqua più belli d’Italia, conquista con i canali, i ponticelli fioriti e i palazzi veneziani che si specchiano nelle acque del Livenza. Dal 1420, sotto il dominio della Serenissima, Sacile divenne un luogo strategico per il commercio fluviale del Nord Europa. Il legno usato per creare le famose gondole veneziane si trasportava a Venezia proprio lungo il Livenza partendo da qui. Molti artigiani veneziani trasferirono nel comune le loro attività, creando palazzi sontuosi.
Immancabile un giro a Piazza del Popolo su cui si affacciano i palazzi color pastello che facevano da scalo commerciale per la merce. Tra gli edifici, spiccano il Palazzo del Municipio, che ha un loggiato splendido, il Palazzo Fabio De Zanchis (con un affresco mitologico nel sottogronda) e il Palazzo Ponca, in stile gotico. Sempre in zona c’è Palazzo Ragazzoni, del ‘500, punto di riferimento per re, papi e imperatori. All’interno c’è un salone da ballo con un ballatoio in legno e una galleria affrescata.
Tra le architetture religiose di Sacile, invece, il Duomo di San Nicolò domina il panorama, con il campanile di 52 metri coronato da un angelo in bronzo alto 2 metri e 60. C’è anche la Chiesa di Santa Maria della Pietà con la panoramica sul fiume, nota per il miracolo nel 1609 che ne decise la costruzione. Il ponte sul Livenza, poi, è una delle zone più fotografate di Sacile e permette di capire come Sacile sia un quadrivio tra monti e mare, tra Friuli e Veneto, porta naturale verso i monti del Cansiglio e del Piancavallo, verso l’Adriatico a sud o verso le Dolomiti.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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