
Vagando per le terre del Basso Lazio, lungo le catene dei Monti Lepini, sorge un piccolo borgo. Un vero gioiello arroccato su di una collina e che dall’alto domina la valle del fiume Amaseno. Ci troviamo esattamente a metà tra la pianura pontina e l’entroterra ciociaro, in provincia di Latina. Si tratta di Prossedi, un borgo medievale che si mostra con le sue case in pietra, i vicoli tortuosi ed un panorama che affaccia sulla natura incontaminata. Vieni a scoprire la sua bellezza e la storia del suo simbolo.
Per questo viaggio partiamo dalla costa laziale, per essere più precisi dalla città di Latina, ed attraversiamo il Lazio spingendoci oltre l’Autostrada del Sole arrivando fino a Frosinone. Attraversando altri piccoli comuni laziali, ci sarà il tempo di fermarsi a Prossedi. Partendo proprio da Latina si prende via Duca del Mare, viale IV Novembre, via Cesare Battisti e c.so della Repubblica in direzione di viale XVIII Dicembre per 950m. Da qui si prende str. Congiunte Sinistre e Str. Migliara 41 in direzione di via del Fiume e la si percorre per circa 8km. Procediamo in direzione di Sesse su SS156 per altri 5,8km. Da qui su via Nuova in direzione via della Fanfara/via del Mattatoio a Sezze per altri 5km ecco che avremo raggiunto la prima tappa: Sezze.
Restando ancora nella provincia di Latina ci spostiamo e prendiamo via Variante in direzione di via Roccagorga per circa 10km. Da qui si prende via Prati in direzione di via Monticello Piccolo a Roccagorga per 1,4km ed avremo raggiunto la seconda tappa: Roccagorga. Continuando il percorso con pochi minuti raggiungiamo la terza tappa al Castello baronale di Maenza con quasi 7km di viaggio su Strada Regionale 609 Capinetana/SR609.
Da questa tappa ci dirigiamo così al nostro punto di interesse. Si prende via Dante Alighieri e via Maenza in direzione di Strada Regionale 609 Carpinetana/SR609 per 2,2km. Da qui continuando sulla stessa strada regionale si prosegue fino a Priverno per 8,4km. Poi si segue SS156 in direzione di SP252 a Prossedi e dopo pochi chilometri eccoci a destinazione. Il percorso, poi, termina a Frosinone che dista da Prossedi meno di 20km per quasi 25 minuti di viaggio. Seguendo SS156 a Giuliano di Roma da SP252 per 11,9km. E così avremo terminato il viaggio da Latina a Frosinone, passando per Prossedi. Un itinerario che ci terrà occupati per 1 ora e 45 minuti ed un totale di 73,4km.

Gran parte della storia di questo borgo è legata al medioevo, quando nacque come castrum fortificato in una posizione strategica. L’obiettivo era quello di controllare l’unica via di comunicazione che collegava la valle del Sacco e la pianura pontina. Poter dominare quella via di passaggio comportava avere il controllo commerciale ed anche militare di un’area di vitale importanza. Con il passare dei secoli Prossedi venne conteso e segnato da guerre e devastazioni, come accadde nel XII secolo da parte delle truppe papali e da Federico Barbarossa.
Ciò nonostante il borgo mantenne intatta la propria struttura urbanistica medievale. Un dedalo di strade irregolari, pensate proprio per la difesa dagli attacchi e, soprattutto, per rendere difficile l’accesso ad eventuali invasori. Questo luogo vide, poi, alternarsi al potere importanti famiglie nobiliari: dai De Ceccano ai Chigi, fino agli Altieri ed ai Gabrielli. Questi ultimi ne plasmarono l’identità architettonica e sociale. Proprio camminando lungo le vie del centro storico si possono ancora notare i segni di questa stratificazione. Torri, palazzi e porte monumentali raccontano secoli di storia che hanno caratterizzato il borgo di Prossedi.
Il vero simbolo di questo posto, più di ogni altro, è senza dubbio la Fontana dei Papi. Si trova poco fuori dall’ingresso del paese, lungo l’antica via Marittima. Questa fontana, realizzata interamente in marmo, non è solo un semplice elemento architettonico, ma un vero e proprio simbolo di Prossedi. Venne realizzata nel 1727 per volere del marchese Livio De Carolis con l’intento di celebrare la visita di Papa Benedetto XIII, che in quell’anno attraversò Prossedi durante un viaggio ufficiale. Fu un evento incredibile per un piccolissimo borgo, tanto da immortalarlo in una struttura scenografica che ancora oggi attira visitatori e curiosi.
Architettonicamente parlando, la fontana colpisce per la sua imponenza. È formata da una grande vasca rettangolare, una quinta marmorea decorata, mentre nella parte superiore ci sono gli stemmi che richiamano il legame tra il potere papale e l’aristocrazia locale. Il suo scopo non era quello di semplice monumento celebrativo. Di fatti per diversi secoli è stata il luogo di vita quotidiana: veniva utilizzata come lavatoio ed abbeveratoio. Divenne, quindi, parte integrante della comunità. Viene per questo definito il simbolo di Prossedi, in quanto rappresenta il punto d’incontro tra la storia, il potere e la vita popolare. Tutto racchiuso in unico luogo.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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