Uno storico collegamento tra Firenze e Pisa, questo borgo vanta una fortissima tradizione legata al tartufo

Uno storico collegamento tra Firenze e Pisa, questo borgo vanta una fortissima tradizione legata al tartufo

Scopri Montopoli in Val d'Arno: itinerario tra Livorno, Pisa ed Empoli, tra storia medievale e tradizione del tartufo nel cuore della Toscana.
Edoardo Galeani  | 10 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Questa volta andiamo a scoprire un piccolo angolo di mondo, nel bel mezzo tra le due città di Firenze e Pisa. Città che nei secoli si scontrarono per il controllo di questo borgo tra le dolci colline del Valdarno inferiore. Questo piccolo centro della provincia di Pisa domina un paesaggio fatto di boschi, vigneti ed oliveti, regalando un punto di osservazione privilegiato su uno dei territori più belli di tutta la Toscana. Siamo a Montopoli in Val d’Arno, un luogo che è stato teatro di storia, cultura e che oggi conserva tradizioni gastronomiche importanti. Non puoi perderti il tartufo.

Montopoli in Val d’Arno in moto. L’itinerario

Percorso

Per raggiungere il borgo di Montopoli abbiamo pensato un itinerario che parte da Livorno e termina proprio a Firenze, attraversando Pisa, Montopoli ed Empoli. Dalla costa tirrenica fino all’entroterra toscano. Da Liverno prendiamo via Grande, viale Giosuè Carducci, via degli Acquedotti e via delle Sorgenti in direzione di SS1 per 4,5km, Da qui si continua su SS1 e si prende via Aurelia in direzione di via Contessa Matilde a Pisa per un totale di 21,4km ed eccoci a Pisa. Una volta arrivati si prosegue su SS1 e via Riccardo Gallazzo in direzione di Superstrada Firenze Pisa Livorno a Porta a Mare per quasi 6km. Presa SGC Firenze – Pisa – Livor no in direzione di via Tosco Romagnola Ovest/SS67 a Montopoli in Val d’Arno. Una volta qui si prende l’uscita per Montopoli da SGC Firenze – Pisa – Livorno. Un tratto di strada da seguire per 32,5km e poi si prosegue in direzione di SS67 a Montopoli per 2km. Eccoci arrivati, quindi, a Montopoli in Val d’Arno.

L’itinerario prosegue e si va in direzione di SGC Firenze – Pisa – Livorno per 2,5km. Da qui si segue SGC Firenze – Pisa – Livorno in direzione di v.le Aldo Moro e la sua Scorta ad Empoli. Prendendo, così, l’uscita Empoli da SGC Firenze – Pisa – Livorno. Dopo altri 16,6km si prende via Gian Battista Vico e via dei Cappuccini in direzione di via Giovanni da Empoli ad Empoli per 4,3km.

Ci aspetta così l’ultimo tratto prima di chiudere il nostro itinerario. Da Empoli si prosegue in via XI Febbraio, via Piovola e Bretella Empoli Est in direzione di SGC Firenze – Pjsa – Livorno a Ponterotto. Dopo i primi 4,4km di percorrenza si entra in SGC Firenze – Pisa – Livorno e la si percorre per 21km circa.  Da qui si continua su viale Etruria. Prendendo viale Francesco Talenti, via del Snasovino, SS67, piazza Vittorio Veneto e Lungarno Amerigo Vespucci si va in direzione piazza di S. Firenze. Così con 2 ore e 6 minuti di viaggio e 122km totali avremo scoperto Montopoli in Val d’Arno partendo da Livorno fino a Firenze.

Un borgo conteso tra Firenze e Pisa

La storia di Montopoli è legata alle due città di Firenze e Pisa per via della sua posizione. Fin dagli inizi del medioevo, questo borgo fortificato ha rappresentato un punto di controllo cruciale lungo l’asse che collegava le città di Firenze e Pisa, tanto da diventarne teatro di battaglie e contese tra le due potenze toscane. Per molti anni Montopoli in Val d’Arno è stata sotto il controllo del vescovo di Lucca, per poi passare sotto il dominio pisano nel XII secolo. Ed è in questo momento che Firenze iniziò ad interessarsi a questo territorio. Battaglie, assedi e riconquiste si susseguirono per più di un secolo, trasformando questo borgo in un vero e proprio avamposto militare. È nel 1349 che Montopoli decise di accettare il potere fiorentino e sottoporsi al controllo di Firenze.

La lunga alternanza di dominazioni ha lasciato, per forza di cose, un segno evidente nel tessuto urbano e nell’identità di questo territorio. Oggi infatti è possibile scovare torri, archi e fortificazioni che raccontano i secoli di storia, come l’Arco di Castruccio e la Torre di San Matteo. Segni tangibili di un passato segnato da guerre e strategie politiche. Montopoli, all’epoca visto come un semplice castello, divenne uno snodo vitale lungo la strada che univa Firenze e Pisa.

Montopoli in Val d’Arno e la tradizione del tartufo

Non è solo la storia a far parlar di sé per Montopoli. Questo borgo è conosciuto soprattutto per una delle sue grandi eccellenze: il tartufo. Infatti, tutto il territorio circostante è ricco di boschi e caratterizzato da un microclima ideale, rappresentando un habitat perfetto per la crescita di numerose varietà, tra cui il pregiato tartufo bianco, il nero estivo ed il marzuolo. Il tartufo e la tradizione attorno ad esso non è solo cultura gastronomica, ma un vero e proprio patrimonio identitario. I tartufai locali, spesso riuniti in associazioni come l’Associazione Tartufai delle Colline Samminatesi, tramandano da generazioni le tecniche di ricerca e cavatura, addestrando cani che diventano dei veri e propri protagonisti di questa antica pratica.

Il legame con il tartufo viene celebrato con eventi e manifestazioni che attirano curiosi ed appassionati. Ad esempio ci sono mostre mercato e percorsi esperienziali che permettono ai visitatori di scoprire da vicino il mondo del tartufo. Per chi viene in visita si tratta di un vero e proprio viaggio tra natura, cultura e sapori.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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