
L’itinerario in moto lungo le terre del Monferrato permette di scoprire paesaggi di un territorio che, nel 2014, l’UNESCO ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di una zona di forte rilevanza storica e culturale, dove sono presenti suggestivi borghi fortificati che proteggevano le comunità dalle possibili incursioni straniere. Il Monferrato vanta, inoltre, itinerari enogastronomici da non perdere; le colline tra Casale Monferrato, Asti e Chivasso, infatti, sono note per la produzione di vini prestigiosi. Quest’area è perfetta per essere percorsa su due ruote, in quanto presenta morbide colline e strade che curvano in ampiezza con un saliscendi leggero. Numerosi sono anche i rettilinei che tagliano le campagne coltivate. Si tratta, dunque, di un percorso non particolarmente impegnativo. Pronti a partire con TrueRiders?
L’itinerario in moto nel Monferrato parte da Casale, sulla sponda sud del Po. Casale Monferrato è una cittadina che, intorno al ‘400, è stata capitale del Marchesato omonimo. Il suo centro storico è di una bellezza straordinaria e vanta, oltre a edifici storici civili importanti, un capolavoro architettonico religioso come la Sinagoga Degli Argenti. Era una piazzaforte dei Gonzaga che fu sottoposta a ben quattro assedi, nel XVII secolo, da parte di spagnoli e francesi.

Il viaggiatore che percorre le strade di Casale Monferrato avrà l’impressione di visitare una città ottocentesca, anche in virtù della piazza con i portici, la Torre Civica e la statua di Carlo Alberto a cavallo. Nel centro storico, i casalesi amano trascorrere i giorni di festa seduti a un caffè o passeggiando nella piazza. Merita una visita anche il Duomo, meglio conosciuto come Cattedrale di Sant’Evasio, alle spalle della piazza; fu edificato intorno al 1100 e rifatto nel XIX secolo.
Lungo via Mameli si possono ammirare gli edifici costruiti nel XV secolo, giungendo in via Cavour, dove si trova il chiostro di Santa Croce, eretto nel XV secolo e oggi sede di un museo civico. Per i motociclisti che si trovano da queste parti la seconda domenica del mese, segnaliamo il mercato dell’antiquariato nei pressi del castello.
Dopo aver visitato Casale, si risale in sella verso Coniolo, percorrendo una strada secondaria che, tra anse non troppo impegnative, conduce nello scenario suggestivo della campagna del Monferrato. Si affronta un saliscendi lungo le colline che svelano gentili rilievi verdeggianti e vedute luccicanti del sole che si riflette nel Po. Percorrendo la SP455 (non particolarmente impegnativa), si raggiunge Pontestura, da cui ci si inoltra in una vallata che si restringe man mano che si affronta il rettilineo, fino a giungere in una zona costeggiata da colline più alte e immersa nel bosco.

Si svolta in direzione di Serralunga, raggiungendo il Sacro Monte di Crea, attraverso una strada più stretta. Il santuario ha 5 romitori e 23 cappelle e fu eretto nel Seicento come luogo di preghiera, in contrapposizione alla Riforma Luterana. Le cappelle in origine erano visibili, mentre oggi sono nascoste nel bosco, ma conservano ancora le statue in terracotta con immagini dei misteri del rosario.
Tornando sulla strada principale, la direzione è quella per Cereseto e poi Ottiglio. I motociclisti sono particolarmente affezionati a questo tragitto perché si dipana lungo strade strette che si arrampicano sulle colline, prima di sboccare sulla SP31 che sale sino a Moncalvo. Quest’ultimo borgo offre un bellissimo panorama sulla pianura sottostante, che conduce lo sguardo verso la città di Asti. Il centro storico di Moncalvo merita una “breve” passeggiata a piedi, anche perché detiene il primato di “città più piccola d’Italia“.
Il rettilineo che taglia il territorio in direzione di Asti è suggestivo, in quanto le colline tornano basse e ci si ritrova nella veduta ormai familiare della campagna del Monferrato, coltivata a viti e cereali. Il viaggio è caratterizzato da stradine che si immergono nella campagna verdeggiante, come quella che arriva a Montechiaro, la cui chiesa romanica merita una visita, oppure quella per Cortazzone, che attraversa prati e boschi. La cittadina viene annunciata dal suo trecentesco castello costruito con mattoni rossi.

Si prosegue per Montafia, un piccolo paese dove sono ancora visibili gli imponenti bastioni che sorreggevano il castello medievale. Sempre sulla strada c’è un bivio che conduce alla chiesa romanica di San Secondo, edificio religioso dell’XI secolo, al cui interno ci sono capitelli decorati con figure di animali fantastici.
La marcia riprende verso Castelnuovo Don Bosco, dove nacque il prete che fondò l’ordine dei Salesiani. La cittadina viene denominata “terra di santi e di vini“, perché qui si producono il Malvasia e il Freisa. Si prosegue lungo la SP458 per Albugnago, raggiungendo Vezzolano, famosa per la sua abbazia in stile gotico-romanico, l’Abbazia Santa Maria di Vezzolano, uno dei monumenti più importanti di tutto il Piemonte. Il chiostro all’interno del monastero benedettino presenta affreschi del Trecento, mentre nella chiesa spiccano dei preziosi bassorilievi che raffigurano i profeti.
Tornando verso Albugnano, si percorre la N458, caratterizzata da curve e controcurve spettacolari. Dopo questo intermezzo assolutamente imperdibile per gli appassionati delle due ruote, si può imboccare prima la SP74 e poi tornare nuovamente sulla SP458, che conduce a Cocconato, per poi fare ritorno al punto di partenza, Casale Monferrato. L’ultimo tratto di strada è lungo una quarantina di chilometri: si tratta di un piacevole rettilineo che corre tra colline e paesaggi di campagna.
L’itinerario motociclistico nel Monferrato è caratterizzato da paesaggi verdeggianti, campi coltivati a vite e strade con pendenza media. Non si tratta di un percorso particolarmente difficile, per cui può andar bene qualunque tipo di moto, anche se il consiglio è di viaggiare con una cilindrata di almeno 250 cc.. La maggior parte delle strade è asfaltata, dunque l’importante è che il mezzo abbia ricevuto la giusta manutenzione e che le gomme siano in buone condizioni. Il limite di velocità sulle strade provinciali secondarie, come la SP455 e la SP457, è di 90 km/h, mentre sulla SP31 e la SP78 è di 70Km/h.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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