La porta d'accesso al Parco Nazionale della Val Grande: un mix unico di storia, architettura e cultura alpina

La porta d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande: un mix unico di storia, architettura e cultura alpina

Tra salite di montagna e lo splendido Lago Maggiore, un itinerario completo nel Verbano-Cusio-Ossola
Paolo Albera  | 18 Apr 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Nel nord del Piemonte, tra vallate alpine e strade che si arrampicano tra i boschi, esiste un territorio ancora poco battuto dal grande turismo ma perfetto per chi ama guidare: la Val Vigezzo e l’area del Verbano. Protagonista di questo itinerario è Malesco, la località più popolosa della valle, e una delle principali porte d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande. Un borgo alpino autentico, ricco di storia e tradizioni, legata anche al lavoro degli scalpellini e alla pietra nera locale. Andiamo a scoprirlo!

Itinerario in moto in Piemonte: Malesco

Mappa

Percorso

Partiamo per un anello di 109 km, da percorrere in due ore e mezza circa, tra tratti di montagna, discese panoramiche verso il Lago Maggiore e rientro più scorrevole. Partenza da Domodossola, che si raggiunge con l’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce e poi prendendo la SS33 del Sempione. Imbocca la strada della Val Vigezzo e sali verso Malesco. Dopo la visita, prosegui in direzione del Lago Maggiore, scendendo verso Cannero Riviera. Arrivato sul lago, il panorama si apre, e la strada da percorrere è la bella litoranea con direzione sud fino a Mergozzo. Da qui rientra verso Domodossola su un tratto semplice e scorrevole.

Malesco, cuore alpino della Val Vigezzo


Malesco, località più popolosa della Val Vigezzo.

Siamo nel nord del Piemonte, in particolare nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Malesco si trova a 761 m s.l.m. nel cuore della Val Vigezzo, alle porte del Parco Nazionale della Val Grande. Tra arte e artigianato, questa zona è nota come la “valle dei pittori”, ed è conosciuta per l’antico lavoro degli scalpellini, esperti nella lavorazione del marmo bianco, della pietra ollare e della varietà di pietre di questi luoghi. Certificato Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, è borgo che vale la pena scoprire.

Il centro storico di Malesco

Il centro storico è uno dei più curati della valle. Passeggiando tra le vie, sotto case in pietra e balconi in legno, si entra in una dimensione alpina autentica. La chiesa principale, intitolata ai Santi Pietro e Paolo, è il risultato di un ampliamento realizzato nel 1700. Nella piazza della chiesa si nota il Lavatoio, costruito nel 1895 in occasione del primo acquedotto. Nella stessa piazza c’è la Fontana del Basilisco, più recente (2002).

Il Museo del Parco Nazionale della Val Grande

A Malesco si trova anche il Museo del Parco Nazionale della Val Grande, punto di riferimento per conoscere storia e caratteristiche dell’area. Anche conosciuto come Museo Archeologico della Pietra Ollare, è dedicato in particolar modo alla pietra che caratterizza il territorio. Si trova in Piazza Ettore Romagnoli; ingresso 4€.

Nei dintorni: cosa vedere vicino a Malesco

Se hai tempo per allungare il giro, nei dintorni di Malesco ci sono alcune tappe davvero interessanti. A pochi chilometri, Santa Maria Maggiore è il centro principale della Val Vigezzo, elegante e curato. Re è un piccolo borgo noto per lo scenografico Santuario della Madonna del Sangue. Se vuoi sconfinare, la svizzera Valle Onsernone è selvaggia e poco turistica. Infine il Lago di Mergozzo è l’alternativa più tranquilla al Lago Maggiore: te ne avevamo già parlato!


Malesco, suggestiva anche di sera.

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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