Un passo di montagna nell’isola più amata dai vacanzieri: è questa la strada da fare a tutti i costi

Un passo di montagna nell’isola più amata dai vacanzieri: è questa la strada da fare a tutti i costi

Tra Barbagia e Ogliastra c’è il valico più alto della Sardegna, particolarmente amato da bikers e ciclisti, per le bellezze naturalistiche, gli scorci mozzafiato e i rinomati siti archeologici.
Antonia Festa  | 12 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il suo nome viene scritto in più modi, ma la sostanza non cambia: il Passo di Correboi è la strada più alta della Sardegna. Un percorso che si inerpica tra le vette del nuorese, raggiungendo un’altitudine piuttosto significativa in una regione marittima. La strada, inoltre, fa parte dell’antica direttrice intermedia della Sardegna, oggi rinnovata. Il Correboi è un valico amatissimo dai motociclisti, dunque conosciamolo nel dettaglio.

Correboi in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Il nostro tour sardo verso il Correboi parte dal nuorese, più precisamente da Arbatax. Frazione marittima di Tortolì, è uno dei porti più importanti della Sardegna orientale, con spiagge candide ideali per una vacanza estiva. Arbatax dista 5 chilometri da Tortolì e 22 da Lanusei, che percorriamo seguendo la SS198 di Seui e Lanusei. È proprio da qui che inizia la SS389 e la sua variante, che risalgono le vette del Gennargentu fino alla Madonnina di Correboi.

La statua della Vergine domina dall’alto questa strada montuosa, alla quale arriviamo in circa 34 chilometri. Una full immersion nel verde della Foresta di Montes, dalla quale deviamo verso Forni, non prima di aver “superato” la SS389var. È questa la direttrice più recente, che supera il valico con un tunnel lungo quasi 2 chilometri. La strada storica ci porta verso il Lago di Gusana, dal quale si stacca permettendo di proseguire fino a Ovodda, lungo la SS128. Anche qui si possono ammirare numerosi siti archeologici nuragici, tra domus de janas, menhir e veri e propri nuraghi.

Attraverso la SP31 – SP15 arriviamo a Bidonì, dove il Tirso si apre nel grande lago Omodeo. Abbiamo già percorso 65 chilometri, ma ne mancano ancora 72 all’arrivo. Prima di giungere a Cuglieri, possiamo fare una deviazione al Parco Archeologico Naturalistico di Santa Cristina a Paulilatino, importante sito storico dell’oristanese. L’ultima parte di questo itinerario ci condurrà a Bosa, la cui Alghero-Bosa, è universalmente considerata una delle più belle strade da percorrere in sella.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo di Correboi

La strada del Correboi era anticamente una delle rotte della transumanza del Gennargentu. Il valico si trova, infatti, nel cuore della Sardegna montana, tra la Barbagia e l’Ogliastra, territori a forte vocazione agricola e di allevamento. Passare per il Corr’e Boi (ovvero corno di bue, questo il significato in lingua sarda) significava valicare le vette che separano Arbatax e il golfo di Orosei e l’oristanese. Proprio da queste due città, oggi, è possibile raggiungere la vicina Foresta di Montes. Ci troviamo, peraltro, nel Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, una delle più importanti aree naturali protette dell’isola.

Il Passo di Correboi si trova in provincia di Nuoro, tra i comuni di Fonni e Villagrande Strisaili. Il primo ha una altitudine di 1000 metri s.l.m. ed è il capoluogo storico della Barbagia di Ollolai. Il secondo è situato a 700 metri di altitudine, nell’Alta Ogliastra. Nel suo punto più alto, il Corru de boi raggiunge un’altitudine massima di 1.246 metri s.l.m. ovvero 236 metri in più della Genna Silana. Non molto rilevante la pendenza, che nel suo punto maggiore raggiunge il 3,6% sul versante di sud-est (verso Fonni), mentre è del 2,7% verso nord-ovest. Più rilevante la lunghezza, con un’ascesa di 22,1 chilometri verso nord e di 10,2 chilometri verso sud.

In sostituzione dell’antico valico di Correboi, negli ultimi anni è stata realizzata una variante stradale dotata, tra le altre cose, di un lungo tunnel sotto il passo. La nuova SS389 di Buddusò e del Correboi, lunga quasi 180 chilometri, taglia la Sardegna da ovest a est, congiungendo Monti e Lanusei. Il percorso è dotato di ulteriori diramazioni secondarie, come la SS389 dir/B che unisce Fonni al lago di Gusana o la SS389 var che da Predas Arbas raggiunge proprio Villagrande Strisaili.

Cosa vedere in zona Correboi

Laghi, boschi e foreste, l’entroterra sardo del quale il Correboi è meta privilegiata è un territorio ricco di verde e merita varie deviazioni. A quota 642 metri, incontriamo il bel Lago di Gusana a Gavoi, circondato dalle vette innevate del Gennargentu. Virando verso Oristano, si incontra il Lago Omodeo, un enorme lago artificiale protetto dalla Diga Eleonora d’Arborea, o Diga Cantoniera, dedicato alla giudicessa della Carta de Logu.

La vecchia diga del Lago di Omodeo, la Diga di Santa Chiara, è stata dismessa da ormai diverso tempo, a causa di problemi strutturali, sostituita dall’attuale Diga Eleonora d’Arborea. Quella che si riflette sulle acque limpide è una piccola villetta che faceva parte del paesino di Zuri, poi ricostruito più in alto; assieme a qualche insediamento nuragico e pre-nuragico, e alla vecchia versione di Zuri, è sommersa, così come buona parte della diga.

A ogni modo, in zona c’è Fonni, dove è possibile visitare l’antico Santuario nuragico di Gremanu, risalente all’Età del Bronzo. Villagrande replica con domus de janas e menhir, che richiamano i fasti della civiltà nuragica. Da scoprire anche le Cascate di Sothai, alte 70 metri e alimentate dal Flumendosa, che ha scavato il canyon del Bau Vigo.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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