Se vuoi scoprire una Liguria che non è solo mare, questo valico a 1500 metri te ne darà un assaggio

Se vuoi scoprire una Liguria che non è solo mare, questo valico a 1500 metri te ne darà un assaggio

Questa vetta ligure si trova a cavallo tra due nazioni ed è pronta ad accogliere i bikers e i trekkers con i suoi sentieri mozzafiato e adrenalinici, lungo cui si nascondono reperti storici di inestimabile valore.
Antonia Festa  | 13 Apr 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Se sei alla ricerca di nuovi valichi e passi di montagna da esplorare, Colle Melosa è una tappa che non puoi perdere. Fa parte del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri ed è un valico di montagna situato 1.545 metri s.l.m, a metà tra l’Italia e la Francia. Un’area paesaggistica in cui ammirare la natura incontaminata, tramite un tour in moto alla ricerca della quiete e del relax. Ecco un nuovo e avvincente itinerario targato TrueRiders!

Colle Melosa in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Colle Melosa si estende sul territorio ligure, non distante dal confine italo-francese. Territorialmente si disloca alle pendici del Monte Torreggio e Pietravecchia, entro il perimetro del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri. I comuni più vicini sono Creppo, Bregalla, Buggio e Triora. Iniziando il percorso da Ventimiglia, si segue la SP64. Per chi parte da Taggia, invece, è consigliato seguire la SS548.

Per percorrere il Colle Melosa è necessario sapere che il manto stradale verso la vetta è ben asfaltato e, dunque, non presenta grandi difficoltà. Dovrai, tuttavia, prestare attenzione e procedere a velocità moderata, perché le strade sono strette e, in alcuni tratti, mancano le protezioni laterali a supporto. Un percorso adatto solo ai riders esperti, capaci di guidare su stradine tortuose di montagna e reggere i ritmi di una strada scoscesa, stretta e piena di angusti percorsi che, per quanto panoramici e bellissimi da contemplare, richiedono una guida attenta ed esperta.

Colle Melosa: cosa da vedere

Non solo paesaggi: il Colle Melosa si caratterizza per la presenza di animali tipici delle alture alpine, come camosci e aquile, che dominano le alture. Storicamente, la zona si presenta ricca di vecchie fortificazioni in pietra e piccole caserme del dopoguerra. Qui, inoltre, è possibile ammirare luoghi incontaminati, in cui perdersi nei colori dei fiori tipici del periodo primaverile, che nascono spontaneamente (soprattutto gigli, orchidee e rododendri). Tra maggio e agosto la fioritura raggiunge il suo apice e potrai ammirare l’esplosione sul manto erboso del fiore per eccellenza del Colle Melosa: la primula impolverata

Tra gli animali che vivono in quest’area, c’è il camoscio, in particolare il “Rupicapra rupicapra” (camoscio alpino), a cui fa buona compagnia l’aquila che, in primavera, si appresta a formare il nido per accogliere i suoi piccoli. 

Rifugio Allavena

Il Rifugio Allavena prende il nome dal suo fondatore, Franco Allavena, che intorno al 1977, durante la presidenza del Club Alpino Italiano, ebbe l’idea di creare un rifugio impiegando la casermetta preesistente. Non è difficile accedervi; oltre che tramite sentieri di trekking, il Rifugio è collegato da una strada asfaltata che potrai percorrere con la moto. Qui potrai sostare per ammirare il paesaggio circostante o effettuare escursioni sulle alture del Colle Melosa, tra cui il suggestivo “sentiero degli alpini“.

Se alle escursioni prediligi le fortificazioni, il luogo è ricco di vecchie fortezze, tra cui il famoso “Barcone di Marta“, un’ex area militare in cui sono presenti fortificazioni in pietra risalenti agli anni Trenta del Novecento.

Consigli pratici per visitare il Colle Melosa

L’area ligure del Colle Melosa, come specificato, è ricca di di vegetazione e di specie animali tipiche delle aree di montagna, pertanto è consigliabile procedere a velocità meno sostenuta, soprattutto nelle are in cui potresti imbatterti in un camoscio. Ammira il paesaggio e la bellezza della vegetazione e serviti di una moto di buona tenuta, che sia stabile e adatta ai sentieri montuosi.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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