È un borgo in mezzo alla Pianura Padana, ma si sente come una capitale: la sua piazza ti lascerà senza parole

È un borgo in mezzo alla Pianura Padana, ma si sente come una capitale: la sua piazza ti lascerà senza parole

È un piccolo borgo sul Po, ma la sua storia non ha nulla da invidiare alle capitali europee. Musei, palazzi e attrazioni da non perdere con un avvincente mototour in Emilia-Romagna.
Antonia Festa  | 16 Apr 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

La località del prossimo tour in moto con TrueRiders divenne molto nota tra il Cinquecento e il Seicento, grazie a delle opere di bonifica che la resero un’area salubre e accogliente. Situato in Emilia-Romangna, Gualtieri fu una prospera cittadina in riva al Po e ancora oggi affascina con il suo centro storico in cui riecheggia l’epoca d’oro dei Marchesi Bentivoglio. Ecco una destinazione interessante da visitare con l’arrivo della bella stagione. Si parte!

Gualtieri in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Lasciamo il centro di Parma tramite la Via Emilia Est, poi deviamo sulla SS62 che oltrepassa la Via Emilia e continuiamo lungo la SP62R, che oltrepassa l’Autostrada A1. La Regionale 62R attraversa Sorbolo prima di arrivare a Brescello (20 chilometri). Da qui, seguiamo Via Argine, così chiamata perché scorre lungo l’argine sud del Po, e proseguiamo per 10 chilometri fino a raggiungere Gualtieri. Dopo la visita al borgo, siamo di nuovo in sella sulla SP62Rvar, poi SP42 da Ponte Pietra verso sud per 12 chilometri in direzione Novellara. Ancora, SP30 per Campagnola Emilia, poi SP48 da San Lodovico a Correggio. Si imbocca, infine, Via Strada Statale Reggio, SP468R per arrivare a Reggio Emilia, al termine di circa 69 chilometri di itinerario nel cuore dell’Emilia-Romagna.

Gualtieri, il borgo padano considerato una capitale


[foto @D-VISIONS/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Gualtieri ha un rapporto di “amore e odio” con l’acqua. Seppur nei secoli passati abbia brillantemente condotto un’importante opera di bonifica grazie ai Marchesi Bentivoglio, è spesso stata bersaglio di alluvioni che l’hanno duramente provata. I quasi settemila abitanti hanno saputo mantenere la zona ospitale e attraente, arricchendo il tradizionale panorama di monumenti in stile rinascimentale di percorsi naturalistici e culturali, in quella che è definita come una delle piccole capitali della Padania.

I luoghi simbolo: la piazza, il palazzo e la chiesa

L’edificio più importante è il Palazzo Bentivoglio, che si trova in piazza Bentivoglio 43. Fu costruito verso la fine del XVI secolo su progetto di Giovan Battista Aleotti, rispettando i canoni classici del Rinascimento. Nel Palazzo sono ospitati diversi poli espositivi: il Museo Documentario, la Fondazione Museo Antonio Ligabue e la Donazione Umberto Tirelli. Sono visitabili il Salone dei Giganti, la Sala dell’Eneide, la Sala di Giove, la Sala di Icaro e la Cappella gentilizia. Di fronte al palazzo, la grande Piazza Bentivoglio, di forma quadrata e con i lati che hanno una lunghezza di 100 metri, è stata realizzata dallo stesso Aleotti. L’architetto ha disegnato anche la Chiesa di Santa Maria della Neve, distrutta da un’inondazione e ricostruita nel Settecento.

Il teatro senza palco di Gualtieri

All’interno del Palazzo Bentivoglio c’è un teatro particolare, il Teatro Sociale Gualtieri, senza palcoscenico, dove gli spettacoli degli attori possono coinvolgere il pubblico con particolare emozione. Il primo piccolo teatrino settecentesco nacque dal disegno di Giovan Battista Fattori nel 1775 e, nei secoli successivi, venne allargato. Nel 1951 il Po allagò Gualtieri, in teatro l’acqua arrivò alla balconata di prim’ordine e, ancora oggi, è presente il segno del livello raggiunto.

La Casa Museo Antonio Ligabue

Il pittore naif del Novecento Antonio Ligabue è la personalità più nota legata a Gualtieri. Amante delle Moto Guzzi, visse qui per alcuni anni, e nella sua residenza (Via Giardino, 27 – 42044 Gualtieri), è allestita oggi la Casa Museo Antonio Ligabue, visitabile previa prenotazione.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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