Se pensavi che in Sardegna ci fossero solo spiagge, questa zona ti farà ricredere: un vero tesoro di archeologia

Se pensavi che in Sardegna ci fossero solo spiagge, questa zona ti farà ricredere: un vero tesoro di archeologia

È la storica regione sarda ormai “fantasma” e affascina i visitatori con i suoi paesaggi montuosi, i resti della florida attività mineraria e i siti naturalistici.
Antonia Festa  | 18 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Se siete alla ricerca di un angolo insolito di Sardegna, il tour fra le miniere dell’Iglesiente con TrueRiders fa proprio al caso vostro. Lontano dal clamore dei locali alla moda e dalle spiagge affollate, curva dopo curva, andrete alla scoperta di un mondo che non c’è più, ma che un tempo era talmente importante da aver lasciato profonde e indelebili cicatrici sul volto della meravigliosa isola sarda. Attraverso strade tortuose e ruderi di vecchi impianti, vi immergerete in un’epoca passata. Scorci evocativi e panorami mozzafiato saranno fedeli compagni in questo viaggio nel tempo, lasciandovi dentro ricordi indelebili. Ma ora basta parlare, si parte!

Iglesiente in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La partenza è da Iglesias, capoluogo del Sulcis Iglesiente e un tempo centro nevralgico dell’estrazione mineraria. Non a caso, da qui parte anche il cammino dedicato a Santa Barbara, protettrice dei minatori. Dal centro della cittadina sulcitana, imboccate la SS126 – Occidentale Sarda verso i margini occidentali dell’Isola. I grossi cumuli di rossa bauxite che si attraversano lungo la strada sono l’avvertimento che si sta andando in direzione della Sardegna delle miniere.

La SS126 vi saluterà dopo pochi chilometri, lasciandovi nelle mani della SP83, provinciale che risale la costa, attraversando centri come Nebida e Buggerru, un tempo dimore dei minatori delle loro famiglia. Subito dopo Buggerru la strada abbandona la costa e comincia a fendere l’entroterra. Raggiunta nuovamente la SS126, continuerete il viaggio tra le montagne, scoprendo panorami nuovi dopo ogni curva. Prima di Arbus terrete d’occhio la strada, individuando il bivio per Ingurtosu sulla sinistra.

La SP66 vi darà uno strappo sino al piccolo paesino dell’Iglesiente, oggi quasi disabitato, un tempo sede dell’importante direzione mineraria della zona, ancora testimoniata dal lussuoso palazzetto sulle alture dell’abitato. La SP4 vi condurrà in direzione della meravigliosa Spiaggia di Piscinas, ma fate attenzione, perché un tratto di strada è sterrato (ma comunque percorribile con qualsiasi moto). Ovviamente gli enduristi la ameranno, soprattutto con il piccolo guado da affrontare a Piscinas, nei pressi della spiaggia.

Dopo un breve tratto sulla suggestiva Costa verde e ancora qualche chilometri di sterrato, raggiungerete Montevecchio, altro paese sorto nel XIX secolo in funzione dell’attività mineraria. Poche curve ancora per poi buttarsi sui lunghi rettilinei del Medio Campidano e fare un rientro rilassante a Iglesias.

Un viaggio nell’Iglesiente, attraverso la storia della Sardegna delle miniere

Durante questo giro nell’Iglesiente non mancheranno né le curve impegnative né i luoghi interessanti. Già Iglesias, di per sé, vale la pena di essere visitata; il centro storico, che mantiene ancora le sue caratteristiche medievali, è un grazioso scrigno che racchiude bellezza architettoniche incredibili, come la Cattedrale di Santa Chiara d’Assisi. Sul tragitto, poi, incontrerete le testimonianze della Sardegna mineraria, come la grande Miniera di Masua e Porto Flavia, un vero miracolo dell’ingegneria umana nascosto nelle falesie a picco sul mare.

Buggerru oggi è un piccolo paese di poche centinaia di abitanti, ma nel XIX secolo si era meritato il soprannome di petit Paris, tanto era eclettico e frequentato dai dirigenti francesi delle miniere circostanti. La galleria Henry, impianto di movimentazione vicino al paese, è una delle testimonianze di quel glorioso passato.

Ingurtosu e Montevecchio rappresentano due vere e proprie capsule del tempo. I palazzi abbandonati, disseminati nei loro abitati, e i vicini imponenti ruderi degli impianti sono testimonianze indelebili del passato. Per concludere il tour dell’Iglesiente, merita una tappa la spiaggia di Piscinas, dove la natura più selvaggia e incontaminata, rappresentata in particolar modo dalle alte dune di sabbia, si sposa con i resti del recente passato industriale che ancora giacciono sulla riva.

Segnaliamo che la provinciale fra Ingurtosu e Piscinas, a un certo punto, disegna una “S” che taglia in due un antico impianto industriale; è la Laveria Brassey. In quel punto fermatevi, spegnete il motore, togliete il casco e godetevi il silenzio; vivrete uno dei momenti più evocativi della vostra vita.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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