Un tempo inaccessibili, questi monti a sud di Roma sono oggi una delle mete più amate da scoprire in sella

Un tempo inaccessibili, questi monti a sud di Roma sono oggi una delle mete più amate da scoprire in sella

Tra borghi medievali, balconi panoramici, curve tra le rocce e sentieri a picco sul mare, questo tour conduce in uno dei posti più selvaggi e affascinanti del Lazio.
Antonia Festa  | 14 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Un tuffo a strapiombo in un percorso mozzafiato verso il mare, alla scoperta di una meta amatissima a sud di Roma. A meno di un centinaio di chilometri dalla capitale, a picco sulle acque cristalline del Mar Tirreno, si eleva il gruppo dei Monti Aurunci, anticamente conosciuti come Montes Vescini. Noti, in passato, per la loro posizione inaccessibile, sono stati, durante tutto il Medioevo, la fortezza contro i Saraceni. È su queste alture, infatti, che le popolazioni dei centri costieri hanno trovato rifugio contro le incursioni dei popoli arabi. Da qui parte il motoitinerario di TrueRiders, dal cuore delle montagne del Lazio Meridionale per arrivare al fascino della costa tirrenica laziale. Un percorso di circa 60 chilometri che da Ceprano ci porterà dritti a Gaeta. In sella per una nuova avventura targata TrueRiders!

Monti Aurunci in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Preparatevi ad affrontare una vecchia statale, la SR82, all’insegna di un tracciato panoramico eccezionale, che dalla montagna vi porterà al mare. Attraverseremo la Valle del Liri, inoltrandoci nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, per un tour a strapiombo sul mare. La partenza da Ceprano ci porterà dritti sulle cime del Parco, raggiungendo un’altitudine media di 1.300 metri s.l.m., su strade interne costeggiate da una vegetazione fantastica (uliveti, agrumeti e vigneti).

Percorsi in salita più ripida rispetto a tornanti e gomiti più semplici, ma non mancheranno le curve più adrenaliniche! Il manto stradale si presenta ottimale e le strade sono tenute in buone condizioni, ma attenzione al brecciolin. Un motoitinerario anche all’insegna dei profumi della natura, un mix di mare e monti per un percorso di autentico piacere che alterna paesaggi diversi.


[foto @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Nel nostro tragitto ci imbatteremo in una serie di cittadine caratteristiche, risalenti al Medioevo. Arroccate sulle rupi dei Monti Aurunci, questi piccoli nuclei abitati sono davvero peculiari; difesi da cinte murarie di pietra antica, conservano gelosamente i propri usi e costumi e, nella maggior parte dei casi, sono sorvegliati da alti campanili. Tra questi, davvero affascinante è il borgo di Campodimele, in provincia di Latina, che conserva un aspetto medievale con la suggestiva cinta muraria, dotata di ben dodici torri.

La gastronomia pontina, inoltre, riuscirà a deliziare il palato grazie all’abbinamento tra i sapori di mare e quelli di montagna, per una proposta culinaria genuina e saporita. I maccaruni ciociari e l’abbacchio alla cacciatora sono, in particolare, i piatti da provare assolutamente. Il Parco dei Monti Aurunci, inoltre, fu scelto come residenza estiva da molti nobili dell’antica Roma, primo tra tutti Cicerone.

Da Ceprano a Gaeta: verso la costa

Avvicinandosi sempre più verso il litorale, dopo aver superato Itri e la sua fortezza medievale (interessante fare anche una sosta qui, quando riaprirà al termine dei lavori di manutenzione), il paesaggio cambia ancora una volta, per mostrarci uno dei tratti più suggestivi della costa laziale. Sarà un susseguirsi di insenature, cale e baie, a contatto ravvicinato con le pareti di roccia a strapiombo sul mare. Gli ultimi 10 chilometri circa del tragitto saranno ricchi di tornanti di ogni genere, in uno scenario da cartolina. Il consiglio è quello di approfittare di una breve sosta in uno dei diversi punti panoramici che si trovano lungo la strada.

Pian piano vi lascerete alle spalle i Monti Aurunci per avvicinarvi sempre più all’incantevole Gaeta, una vera rarità per il mare laziale. Il nostro consiglio è di spegnere i motori e lasciarvi incantare da questa cittadina fatta di vicoli e spiagge, ma anche ricca di proposte architettoniche, come il castello e le numerose chiese.

Uno spettacolo inimitabile sarà sicuramente fare uno passeggiata nella sua area naturalistica che vi porterà alla suggestiva Montagna Spaccata, un incantevole strapiombo sul mare. Se non soffrite di vertigini sarà uno spettacolo unico ammirare il contrasto tra la luce del giorno che illumina il mare e l’ombra delle rocce. E poi, potrete deliziarvi con le specialità di mare del posto: la zuppa di pesce e le sogliole gratinate, accompagnate da un ottimo vino locale come il Falerno bianco e il Cecubo rosso.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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