
La Strada Regionale 552 del Passo Rest (SR552) parte dalla provincia di Udine, nel territorio del comune di Priuso, e si estende fino a quello della provincia di Pordenone, a Sequals, attraversando un percorso molto tortuoso ma emozionante da vivere in moto. La strada s’inerpica verso la Forcella del Monte Rest, raggiunge i 1.052 metri d’altezza e, poi, scende verso Maleon. Un itinerario in moto al Passo Rest, inoltre, è ideale per visitare i comuni di Tramonti di Sopra e di Sotto e ammirare l’alta pianura friulana di Meduno. Il valico che collega la valle del torrente Meduna e la pianura di Pordenone con l’alta valle del Tagliamento è una strada asfaltata e tortuosa, molto bella da percorrere su due ruote e regala splendidi paesaggi naturali. Partiamo, dunque, per una nuova avventura?
Il nostro itinerario parte da dove inizia la strada del Passo Rest. Il percorso non è assolutamente facile e veloce, ma estremamente impegnativo, soprattutto sulle rampe e i tornanti. La strada attraversa i boschi con alberi proprio a ridosso del manto. Da Priuso si comincia a salire prima moderatamente, poi con pendenze impegnative e alcune curve; dopo un duro tratto di salita, si entra in una galleria breve.
Si arriva alla frazione di Maleon, che costeggia un piccolo lago artificiale, il Lago di Tramonti (chiamato anche Lago di Redona), tra i comuni di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, in provincia di Pordenone. Qui l’ambiente naturale è affascinante, con le case dell’antica borgata che emergono dalle acque nei periodi di secca. Attraversando il fiume sul ponte, si riprende a salire con la moto per un chilometro tranquillo, prima di intraprendere ripidi tornanti.
Una tappa a Meduno alla scoperta dei reperti di età preromana-romana e per assaggiare formaggi e salumi locali e si prosegue verso Sequals, terra di mosaicisti. Qui si chiude il Passo Rest, nell’alta pianura friulana che confina con il Torrente Meduna a ovest e il Torrene Cosa ad est. Il nostro itinerario in moto si conclude a Pordenone.

Priuso è una piccola frazione del comune di Socchieve, sulle Prealpi Carniche. Lungo il viaggio in moto, consigliamo di fare una breve sosta alla Chiesa di San Giacomo. Da qui partono anche vari sentieri escursionistici che portano al Monte Pelòis e al Monte Corona, due punti panoramici molto noti per scattare foto meravigliose.
Dopo la prima salita, si trova Maleon, frazione di Tramonti di Sopra. La scena è dominata dal Lago di Tramonti, artificiale, dove in secca riemergono le case del borgo sommerso. La zona attorno a Maleon è un piccolo paradiso per le escursioni, con i percorsi che si snodano tra i boschi della Val Tramontina fino alla Casera Sopareit. Tra le stradine ci sono i murales dipinti sulle pareti delle case, da vedere con una rilassante passeggiata.

Un’altra località che merita di essere visitata è Meduno, soprattutto per scoprire i resti del Castello, edificato nel 1136 sul crinale del colle di San Martino. Vale la pena ammirare anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che conserva una pala d’altare del 1744 fatta da Giambattista Piazzetta, e il Dormitio Virginis, monocromo fatto dal veneziano Giovanni Carlo Bevilacqua. Il Monte Valinis, inoltre, è uno dei punti più famosi d’Italia per il parapendio, attività riservata solo ai più coraggiosi.
L’ultima tappa prima di Pordenone è Sequals, comune noto per la lunga tradizione nella lavorazione del mosaico. La località è anche legata al mondo dello sport, perché ha dato i natali al leggendario pugile Primo Carnera. Impossibile non fare un salto alla Villa Primo Carnera e, per chi ama la storia, al Castello di Solimbergo (o Cjistiel di Solimberc).
Pordenone, infine, con il suo suggestivo centro storico ricco di palazzi, affreschi, monumenti, è una città pronta ad accogliere la creatività e il dinamismo moderno. L’antico Palazzo del Comune è tutto da ammirare nelle sue originali formi gotiche e Corso Vittorio Emanuele da percorrere con i lunghi portici, le vetrine e i caffè eleganti. Per una guida a Pordenone clicca qua.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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