Il suo nome potrà dirti poco, ma questa strada di oltre 600 chilometri è uno degli itinerari tradizionali del turismo europeo

Il suo nome potrà dirti poco, ma questa strada di oltre 600 chilometri è uno degli itinerari tradizionali del turismo europeo

La Strada dei Castelli riserva bellezze indescrivibili e indimenticabili per i fortunati viaggiatori. Tra monumenti secolari, cittadine autentiche e scorci fiabeschi, questo itinerario è perfetto per un viaggio primaverile.
Antonia Festa  | 23 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Un percorso che affonda le sue radici ideali nella molteplicità degli edifici storici di Repubblica Ceca e Germania: ecco la Strada dei Castelli, altrimenti detta Burgenstrasse. La presenza di numerosi monumenti (castelli, monasteri e rovine) di stampo medievale e rinascimentale renderà necessarie diverse soste, una più interessante dell’altra. Non a caso questo itinerario è uno dei più importanti sotto il profilo turistico in questa parte dell’Europa e affrontarlo in moto rende l’esperienza più entusiasmante. Abbiamo pensato, dunque, di proporvi i luoghi più suggestivi  lungo la Strada dei Castelli, quali il Baden-Württemberg, la Baviera e la rotta verso Praga. Pronti?

Burgenstrasse in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La Strada dei Castelli nacque nel corso degli anni ’50, grazie a un gruppo lavoro residente a Mannheim. Ancora oggi la “città quadrata” del Baden-Württemberg è considerata il punto di partenza, a ovest, della Burgenstrasse. Nella città che ha dato i natali all’automobile, bisogna necessariamente visitare il sontuoso castello, conosciuto anche come “Reggia dei Principi Elettori del Palatinato“. Da qui, procedendo verso est, ci imbatteremo in altre due bellezze dell’architettura, il Castello di Schwetzingen e il Castello di Heidelberg.

La strada comincia a seguire il corso del fiume Neckar, che diviene il nostro punto di riferimento per diversi chilometri. Proseguiamo, quindi, sulla strada B37, in direzione Eberbach, “scendendo” poi a sud verso Bad Wimpfen (siamo ora sulla B27). Qui sorge il Palazzo Imperiale, risalente ai tempi di Federico Barbarossa. Il tour in moto nel Baden-Württemberg termina ufficialmente a Langenburg, piccolo comune prossimo all’ingresso in Baviera. Anche il tratto bavarese è ricco di monumenti e attrazioni assolutamente da non perdere.

L’itinerario in moto sulla Strada dei Castelli qui parte da Rothenburg ob der Tauber, caratterizzata dalla presenza di mura difensive, torri e bastioni. Dopo aver superato, sulla strada St2250, Colmberg, Ansbach, Abenberg e Roth saremo prossimi all’ingresso a Norimberga, di sicuro la città più famosa della Burgenstrasse in Baviera. Ad attenderci troviamo il Castello Imperiale, una delle più importanti residenze medievali attiva sin dai tempi del Sacro Romano Impero.

Proseguendo, invece, verso Coburgo, una visita va fatta al Castello di Ehrenburg, di stampo rinascimentale, antica residenza dei duchi di Wettin. Scendendo sulla B85, ci avviamo verso le due tappe conclusive e più significative della Burgenstrasse bavarese in moto. Nel dettaglio, Kulmbach, dove c’è il Castello di Plassenburg (Plassen Castle), antica dimora degli Hohenzollern; a Bayreuth, invece, potremo ammirare il Castello Nuovo del XVII secolo (lo trovi come Neues Schloss Bayreuth). Nella città nota per essere stata la residenza del grande compositore Richard Wagnere ci sono anche diversi parchi barocchi.

L’apertura dei confini con la vicina Cechia ha conferito alla Burgenstrasse un tratto d’internazionalità, arrivato solo nel 1994 in seguito alla scissione della Cecoslovacchia e l’estensione della strada anche in questa zona. Venendo dalla Germania, il confine tra i due stati viene varcato nelle immediate vicinanze della città ceca di Cheb. La località è prossima al fiume Ohre e nel pieno della regione un tempo appartenente alle popolazioni tedesche dei Sudeti. Oltre al Chebský hrad (o Castello di Cheb), meritano una visita lo Špalíček, un gruppo di 11 case medievali erette a simbolo della città.


[foto @rudnitskaya_anna/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

La Strada dei Castelli prosegue in direzione di Praga con la Strada 606, che ci condurrà prima a Loket. Lasciata la città, superiamo Teplà, sede di un antico complesso monastico influente nel corso della storia della Boemia occidentale, e poi Pilsen.

Siamo già in Boemia e, nella città di una nota qualità di birra, c’è da ammirare anche la Cattedrale di San Bartolomeo, con il campanile più alto di tutta la Repubblica Ceca. Questa tappa è il preludio a quella finale nella città imperiale per eccellenza, Praga. Il simbolo della cultura e della storia di queste regioni dell’Europa centrale ci attende seguendo la Strada 605; l’arrivo è presso il Castello, ma pare davvero riduttivo definirlo così, considerato che si tratta di un complesso immenso, tra palazzi, chiese, cattedrali e giardini.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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