
Il Passo Gardena, uno dei valichi più iconici delle Dolomiti, potrebbe diventare una ZTL stagionale a partire dal 2027. Il progetto, promosso dal Comune di Selva di Val Gardena e poi condiviso con i Comuni della Val Badia, nasce con l’obiettivo di ridurre l’overtourism e alleggerire il traffico su una strada che, nei mesi estivi, arriva a numeri davvero importanti (11.000 passaggi al giorno). Per i turisti che frequentano quest’angolo di Dolomiti, si prospetta un cambio di abitudini, che probabilmente riguarderà anche i motociclisti affezionati a uno dei passi più amati d’Italia. Vediamo dunque i dettagli del progetto che coinvolge la statale SS243 e che, subito dopo essere stato annunciato dal quotidiano Dolomiten, sta facendo discutere.

Da un lato c’è la necessità di gestire flussi turistici sempre più elevati, dall’altro il rischio di limitare l’accesso a una delle strade più belle d’Europa. L’ipotesi è quella di introdurre una zona a traffico limitato attiva da maggio a ottobre, nei mesi di maggiore affluenza turistica. Se la Giunta Provinciale approvasse il progetto, dopo un periodo di sperimentazione a partire da settembre 2026, l’inizio a pieno regime della ZTL al Passo Gardena sarà a partire da maggio 2027.
L’accesso in auto e moto resta libero ai residenti delle valli (Val Gardena e Val Badia), ai lavoratori (artigiani, fornitori, servizi), agli ospiti delle strutture alberghiere lungo la strada e ai mezzi con permessi speciali. Le limitazioni riguardano sostanzialmente il traffico turistico privato (per esempio gli escursionisti), con l’istituzione di un sistema di accesso regolato per evitare il sovraffollamento. Al momento per il progetto di limitazioni non viene fatta distinzione tra auto e moto.
Con la nuova ZTL a Passo Gardena saranno disponibili 150 posti auto a pagamento, accessibili solo tramite prenotazione online. Parallelamente alle restrizioni, è previsto un rafforzamento del trasporto pubblico, con bus con frequenza ogni 15–20 minuti, e integrazione con il sistema locale dell’Alto Adige, in modo da offrire un’alternativa all’uso dei mezzi privati.
Può essere dunque l’ultima estate per fare liberamente in moto l’itinerario del Passo Val Gardena. Ciò non vuol dire che non sarà più percorribile: se il provvedimento dovesse entrare in vigore, sorgerebbe per motociclisti e automobilisti la necessità di pianificare eventuali soste o passaggi nei mesi estivi, dato che l’accesso cessa di essere libero e viene contingentato. Oppure, l’alternativa è trovare altri percorsi in Val Gardena e Val Badia: a tal proposito segnaliamo il Passo Sella (inserito nel Giro dei 4 Passi, più noto come Sellaronda) e il Passo Pordoi con la sua incredibile sequenza di 28 tornanti in 12 km.

Il cartello all’arrivo al Passo Gardena, familiare a molti.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
Ambita meta per gli amanti di diverse discipline sportive, la cima dell'Alpe d'Huez ...
È un bellissimo passo di montagna delle Alpi, a 1.420 metri sul livello del mare, ...
C'è una nazione europea perfetta da girare in moto, per ammirarne i panorami unici, ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur