In Abruzzo hanno trasformato le palafitte dei pescatori in gustosi ristoranti: è la rivincita di un tratto di costa meraviglioso

In Abruzzo hanno trasformato le palafitte dei pescatori in gustosi ristoranti: è la rivincita di un tratto di costa meraviglioso

Alla scoperta della costa caratterizzata da antiche strutture in legno, a picco su spiagge cristalline e immerse in borghi autentici. Questo tratto sull’Adriatico è ideale per conoscere le tradizioni di una delle regioni più belle d’Italia.
Antonia Festa  | 28 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Dimenticatevi per un momento dell’Autostrada A14, il lungo serpentone d’asfalto che taglia l’Italia orientale in due e che permette di arrivare dall’Emilia-Romagna alla Puglia. C’è un tratto del Mar Adriatico, 60 chilometri in tutto, che merita una visita in moto, ma all’insegna dello slow tourism. Quello delle spiagge splendide anche fuori stagione e, soprattutto, di incredibili strutture che un tempo servivano ai pescatori e oggi conoscono una nuova vita come ristoranti di pregio. È la Costa dei Trabocchi, che caratterizza tutta la parte rivierasca delle province abruzzesi di Pescara e Chieti, e che ci mostrerà un altro lato della regione forte e cortese. Partiamo?

Costa dei Trabocchi in moto. L’itinerario

Il percorso che ti proponiamo copre l’intera Costa dei Trabocchi ed è ideale se ti trovi nei dintorni dell’Abruzzo. Ma è ottimo anche come tratta di passaggio verso altri litorali, per provare un’esperienza di viaggio diversa e vedere la costa da vicino.

Mappa

Percorso

Il percorso parte da Francavilla Al Mare, che puoi raggiungere in pochi minuti da Pescara, oppure uscendo allo svincolo Pescara Sud – Francavilla Al Mare dell’autostrada E55. Da qui imbocca la Statale SS16, in direzione sud verso Foggia. Il percorso coincide quasi completamente con questa strada, fino a San Salvo, che è l’ultimo paese della Costa dei Trabocchi. L’unica deviazione che ti consigliamo è a Ortona. Prima di entrare in paese, alla rotonda prendi la seconda uscita, entrando in via Tripoli, che prosegue lungo il mare conducendoti in centro.

Costeggerai la Via Verde della Costa dei Trabocchi, a poca distanza dal Castello Aragonese e dal Faro di Ortona. In centro, svolta a destra in via Monte Maiella; alla rotonda prendi la seconda uscita e imbocca Via Dommarco. Svolta ancora a destra e prendi Porta Caldari, continua su Via della Libertà e, infine, svolta a sinistra prendendo Viale Margherita D’Austria (indicazioni per Adriatica). Segui la strada e ti ritroverai sulla Statale SS16. Da qui, continua dritto fino a San Salvo Marina, tappa finale della Costa dei Trabocchi, passando per San Vito e poi Vasto.

I trabocchi, simbolo della pesca abruzzese e del “recupero funzionale”

I Trabocchi sono costruzioni in legno sul mare, simili a palafitte, realizzate da antichi pescatori. Ingegnosi sistemi di reti da pesca per poter pescare senza dover navigare, eretti al largo della costa, con incastri di assi leggere ma dall’architettura estremamente stabile. Basti pensare che molti hanno resistito alle intemperie per secoli e sono giunti a noi ancora incredibilmente in buono stato. Questa attrazione abruzzese ha suscitato lo stupore di un poeta che in Abruzzo è nato e ha voluto narrare tutta la sua meraviglia per questa particolarità della sua terra. Stiamo parlando di Gabriele D’Annunzio, che così descrive i Trabocchi ne “Il Trionfo della Morte”:

«Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simili ad un ragno colossale…»

E poi:

«La macchina pareva di vivere di una vita propria, aveva un’aria e un’effige di corpo animato».

Ecco cosa vedere in Abruzzo, lungo la Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi inizia a nord da Francavilla al Mare e termina a sud a San Salvo. Alcuni tra i paesi più importanti, su questo tratto, sono Ortona, Fossacesia, San Vito Chietino e Vasto. Questo tratto di costa ha caratteristiche diverse da comune a comune. La spiaggia bassa e sabbiosa tipica dell’Adriatico si può trovare a Ortona, Le Morge, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Ci sono, invece, spiagge di ciottoli a Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto. Non mancano, poi, litorali alti e rocciosi a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Vasto. Il mare è limpido e poco profondo e le spiagge sono sia attrezzate che libere.

I Trabocchi sono, in tutto, 33 e circa la metà di essi oggi ospita trattorie o ristoranti. Tra i più belli c’è il Trabocco del Turchino, ai piedi del promontorio di Capo Turchino, vicino Marina di San Vito (frazione di San Vito Chietino). Questo è il trabocco citato da Gabriele D’Annunzio nel passo che abbiamo citato.

Per chi volesse fare una deviazione che include storia e tradizioni, la Val di Sangro è un’ottima destinazione. Tra le sue località principali c’è Lanciano, celebre per il Miracolo Eucaristico e per il bel centro storico, all’interno del quale scoprire forni e pasticcerie che propongono i tradizionali bocconotti.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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