Se pensavi che in Sardegna ci fossero solo spiagge, questa antica miniera ti farà scoprire un tesoro archeologico unico al mondo

Se pensavi che in Sardegna ci fossero solo spiagge, questa antica miniera ti farà scoprire un tesoro archeologico unico al mondo

Un viaggio alla scoperta di un volto insolito di una delle isole più amate e frequentate d’Italia. Tra gallerie e vecchi palazzi ormai dismessi, questo tour consente di esplorare siti e borghi unici.
Antonia Festa  | 04 Mag 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Questa regione è una località frequentata soprattutto d’estate, ma le sue strade dal fascino antico sono una vera sorpresa per i riders. Durante la stagione estiva, il caos e il sovraffollamento da parte dei turisti che accorrono in Sardegna per godere delle sue magnifiche spiagge, rende la destinazione certamente meno gradevole. Nei giorni primaverili, invece, il percorso ad anello che abbiamo ideato noi di TrueRiders ci permette di visitare senza fretta la splendida Miniera di Montevecchio, a pochi passi dalla costa. Pronti per un’insolita avventura in terra sarda?

Miniera di Montevecchio in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Per andare alla scoperta della Miniera di Montevecchio, il nostro percorso ad anello inizia e termina a Sant’Antonio di Santadi, un piccolo paesino dal fascino antico facente parte del comune di Arbus. L’itinerario si sposta in direzione nord-ovest e raggiunge il Nuraghe Monte Ois, un’occasione per ammirare da vicino queste creazioni molto affascinati che hanno segnato la storia della Regione.

L’immersione nella storia sarda ci porta poi fino a Pabillonis, un piccolo comune di appena 2.400 abitanti il cui nome richiama gli antichi accampamenti militari dei Romani che erano stanziati sul luogo. Il percorso lascia momentaneamente la campagna aperta per raggiungere San Gavino Monreale, un borgo molto affascinante con i murales sparsi per le strade. Colori e allegria in un luogo che sembra essere un dipinto a cielo aperto, in cui una sosta è assolutamente obbligatoria.

Lasciato alle spalle il comune dei murales, si giunge a Gonnosfanadiga, anch’esso segnato dal periodo nuragico. Qui la prevalenza di verde e un contesto naturale davvero incredibile daranno un ampio respiro al viaggio, consentendo l’immersione in un bellissimo paesaggio incontaminato. Con Gonnosfanadiga alle spalle si arriva, finalmente, alla Miniera di Montevecchio. Un luogo completamente diverso da quelli attraversati fino a questo momento, poiché la mano dell’uomo è molto più evidente, ma la sua posizione all’ombra delle montagne lo rende davvero unico

L’ultima tappa del nostro itinerario prima di far ritorno a Sant’Antonio di Santadi è Porto Palma, un villaggio sul mare che, con le sue ampie spiagge e un mare cristallino, è la destinazione perfetta per godere fino in fondo dei tesori della Sardegna.

Cosa vedere lungo il percorso per la Miniera di Montevecchio

Il percorso per raggiungere la Miniera di Montevecchio si snoda attraverso un contesto naturale fantastico, in cui è possibile ammirare le diverse costruzioni antiche lasciate dall’uomo. Il punto di forza di questo percorso ad anello è, senza dubbio, il borgo di San Gavino Monreale. In questo piccolo paesino, non molto caotico e sicuramente lontano dal turismo di massa che caratterizza la Sardegna, si nascono dei murales fantastici, che rendono le strade davvero particolari e bellissime.

I Murales di San Gavino Monreale sono un’attrazione molto affascinante e sorprendono turisti e passanti. I dipinti presenti in questo borgo sono circa 40 e, quindi, non sarà di certo difficile imbattersi in qualcuno di essi anche solo passando con la nostra moto.

In conclusione, l’itinerario alla scoperta della Miniera di Montevecchio regala un’esperienza esaltante. Le montagne da cui è circondata creano un’atmosfera incredibile, facendo sembrare il complesso minerario il centro di un vulcano. Una visita approfondita di questa località, soprattutto in giornate come quelle primaverili in cui il caldo è ancora sopportabile e piacevole, sarà un’occasione per scoprire a fondo i segreti di un fantastico luogo storico.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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